Posts Tagged ‘pane’

World Bread Day 16 ottobre 2010

14 October 2010 - Commenti »

Il 16 ottobre si celebrerà il quinto World Bread Day.

Si tratta di un’occasione per parlare del pane e dei panificatori, dei loro problemi, dei loro prodotti. Per celebrarlo, siamo tutti invitati a preparare del pane – di qualsiasi tipo, con il lievito e senza lievito, con semini di cumino sesamo finocchio, integrale, con la farina di kamut, con le patate, la pancetta, le cipolle le noci l’uvetta… spazio alla fantasia! Oppure, si possono consultare gli archivi delle passate edizioni – WBD roundup’06, WBD roundup’07, WBD roundup’08, WBD roundup’09 oppure dal BBD archivio. Oppure ancora, andare dal fornaio, comprare il pane e… raccontarlo, raccontare il panettiere, la panetteria…

Le istruzioni sono sul sito, ma le riporto qui di seguito.

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Come partecipare:

  • Preparate o acquistate il pane, fate delle foto (se possibile) e pubblicate un post 16 Ottobre 2010 (il post può essere scritto anche in italiano).
  • Il post dovrà essere nuovo e dedicato unicamente a questo evento, quindi non potrà partecipare ad altri eventi promossi nel mondo dei food blog.
  • Compilare questo formulario e la propria ricetta verrà inserita nella raccolta finale.
  • Nel post aggiungete un link a questo post e possibilmente anche al roundup quando quest’ultimo sarà pubblicato.

Un weekend di sagre fiere feste…

14 September 2010 - Commenti »

Il prossimo fine settimana si preannuncia ricco di fiere, feste, sagre dedicate a cibo, vino e…

A Cremona la festa del salame Cremona igp dal 16 al 19.

La Festa del salame Cremona 2007

A Parma il Festival del prosciutto di Parma (dal 10 a 19).

La gara del taglio del prosciutto al Festival 2010.

La festa del pane a Senigallia – sempre nel prossimo weekend, dal 16 al 19.

Pane a Senigallia.

Una sagra del fungo porcino si terrà a Oriolo Romano (VT)

Funghi a Oriolo.

Infine… festival del gelato a Cefalù, quarta edizione (dal 16 al 19): lo Sherbet Festival.

Sherbet Festival.

Devo già essere ingrassato un paio di kili…

Emanuele Bonati

Clandestino al Clandestino…

15 June 2010 - Commento (1) »

Ho passato un’ora, l’altro giorno, dopo aver pranzato al Clandestino Milano, il  locale di Moreno Cedroni, a cercare online i commenti e soprattutto le critiche che gli sono state rivolte.

Nelle settimane scorse avevo già letto qualcosa di non particolarmente positivo, ma questo naturalmente non ha frenato il mio desiderio di provare  a ficcarci il naso di persona.
La facciata della palazzina liberty è molto anonima, questo sì. Ed effettivamente, ci si accorge subito che l’ambiente non sembra reggere il contesto “lusso” nel quale dovrebbero identificarsi l’hotel ed il ristorante. Le bocchette dell’areazione (molte) in bella vista, lì vicino all’illuminazione. La cassetta antincendio lì anch’essa visibile, gli infissi che diciamo che di classe proprio non sono, con i maniglioni antipanico… il pavimento non proprio bellissimo…
Devo ammettere che mi trovo d’accordo con le critiche all’ambiente: non è propriamente adeguato al livello.
Non mi trovo assolutamente d’accordo invece con le critiche rivolte alla cucina e al personale. Premetto che non mi ritengo un gourmet, non sono un critico e non voglio esserlo, ma devo dire che questo pranzo o brunch è stata proprio una bella esperienza.
Ho provato il percorso degustativo “Brunch box“.
Gusti decisi, ma con delicatezza. Gusti “puliti”. Il tutto accompagnato dalla competenza e dalla passione del personale in sala, per niente invadente, ma che, appena entrati in sintonia, si è “aperto”, trasmettendomi passione e amore per il proprio lavoro.
Arriva il primo box: il pane di Cedroni. Al nero di seppia, grissini, focaccia da “scarpettare” nel favoloso olio alla mentuccia servito in una ciotolina bianca.

Mentre aspetto il secondo box, degusto un calice di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Vigna delle Oche” della Fattoria San Lorenzo di Montecarotto, Ancona, che scopro essere davvero molto interessante.

Arriva poi la seconda  scatola, bella e bianca: davanti agli occhi una deliziosa carrellata di piattini… ovvero, come recita il menu, e come ci ha raccontato la deliziosa Eva, “un percorso salato con alcune note dolci”: verdure crude e cotte, pasta, pesce, carne, formaggi e dolci. Cito: “Otto piccole creazioni che contengono tutto il meglio di un sano pasto appagante al gusto e leggero nella digestione. Il mos kit brunch viene servito all’interno di un prezioso cofanetto bianco che riproduce con un tocco di ironia una scatola da scarpe (25€).”
Ovvero?
Ovvero:

• pinzimonio di germogli finocchi e alfa alfa con crema di formaggi fresco

• simmenthal di pesce (rombo branzino gelatina di pesce e pomodoro)

• spinosini al salmone, polvere di yuzu, mayonese di rapa rossa e salsa al cocco e lime

• frittatina all’amatriciana con alice sott’olio

• tataki di tonno con conditella di pomodorini, cipolla e colatura d’ alici, riso susci

• insalata, pollo rosolato salsa soya e zenzero

• ricotta di capra con confettura di prugne

• mousse di cioccolato fondente, sale di cipro, olio alle clementine

Squisito! Ottimo!
Direi che come pausa pranzo non c’è proprio male.
Non pago, ho voluto provare il famoso tiramisù, proprio perché le critiche lo avevano cassato brutalmente. No, non mi trovo d’accordo nemmeno in questo caso.

Si tratta di un elisir che mi ha ridato le energie per rientrare al lavoro sorridente e contento sia per l’esperienza, sia perché ho compiuto la mia missione “San Tommaso”, ma soprattutto perché sono sempre molto contento quando ho di fronte delle persone che si emozionano mentre trasmettono la loro passione per questo lavoro, per la materia prima che toccano e che servono.
Grazie mille, e continuate così, nonostante le critiche negative.
Christian Sarti

Impressioni da Identità Golose: un’altra idea di Cannavacciuolo

8 February 2010 - Commenti »

“Ogni sera riscaldiamo e affettiamo il pane di Pol, ma sul tagliere resta sempre tantissima crosta, la parte migliore”, spiega Cannavacciuolo. “Da qui è nata l’ispirazione. Sotto la crema di burrata, sopra la purea di scarola, bollita con la vitamina C e montata all’olio di oliva, e una retta di trucioli di pane per la croccantezza e l’acidità.”

Semplice…

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Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/with/4320503328/

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Impressioni da Identità Golose: IL PANE di Cannavacciuolo e Pol

7 February 2010 - Commenti (2) »

Pane al pane…

Qualche appunto da IDENTITà GOLOSE 2010. Il tema quest’anno era Il lusso della semplicità: “attenzione alla produzione, alla salute dell’ambiente – che sia esso il pianeta o il nostro corpo -, al rispetto sociale”:  “Dobbiamo poter scegliere. Mangiare povero perché poveri (a volte soprattutto di testa) è un condanna, non un piacere”.

Insieme a Eugenio Pol, Antonino Cannavacciuolo ci ha fatto ricordare la bontà del pane. Il pane non serve solo – o non tanto – per riempire lo stomaco, ma deve creare un connubio con i diversi piatti.

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Sicuramente il pane di Pol… beh… diciamo che rende tutto più facile.

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Allora: fra i vari piatti presentati, il più interessante, forse, è stato un piatto di pasta – di linguine – preparate scottandole prima in acqua bollente, poi cuocendole a risotto nel fumetto di pesce, servendole poi con calamaretti spillo. Di fronte a questo piatto lo chef Cannavacciuolo ha sentito la mancanza di croccantezza – aveva lì le briciole, le croste del pane tagliato per servirlo in tavola – e (chi non ci penserebbe?) ha inventato questa salsa di pane di segale e semi di lino, ottenuta tostandolo, soffriggendolo e sfumandolo col vino bianco.

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Se fossi stata io, in cucina, cosa avrei aggiunto alle linguine? Croûton? Cereali? Osenbei (cracker giapponese di riso)? Patatine? …

Nel maggio del 2008, ho  intervistato lo chef Cannavacciuolo e la sua squadra della cucina di Villa Crespi: sono stati molto simpatici e ho notato i loro sguardi pieni di passione. Ed è stato un vero piacere rivedere Fabrizio, il braccio destro dello chef, sul palcoscenico: lavorano insieme da anni e sono inseparabili – non sarà per caso che portano le stesse scarpe…

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Kumi Matsuda

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/with/4320503328/

CIBVS per la mente

21 September 2009 - Commenti »

Riflessione: l’atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.

Ambrose Bierce

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