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BLOGVS | July 2, 2022

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Ecco a voi l’Olio Officina Food Festival

Emanuele Bonati

Eccolo – se ne parla da un po’, tanto che sembra quasi che sia già iniziato, da tempo e che l’evento fisico sia una semplice formalità. Non è così, ovviamente: si tratta di un festival tutto da vedere, e sentire, e degustare di persona…

Il bello di questi eventi è proprio questo: che partono da un vero e proprio racconto diffuso dell’evento che ti coinvolge, aggiungendo tasselli alla tua conoscenza e stimoli al tuo desiderio di approfondire… che potrai poi soddisfare, e verificare, in loco – quest’anno al Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, qui a Milano.

Un programma interessante, ricco di spunti – a cominciare dall’esplorazione del rapporto fra l’olio e la cucina indiana: Shekhar Reikhi, del ristorante indiano Sarla, sempre qui a Milano, afferma che l’olio da olive sposi le ricette della indiana senza alcun problema.

Non sto qui a rifare elenchi che potrete trovare sul sito di Olio officina – mi limito a citare qualche frase di Luigi Caricato, qualche frase rubata in giro.

• “OOFF è un evento laboratorio, un vero grande happening nel nome dell’olio, senza pregiudizi, senza riserve: l’olio e basta, senza sbavature, senza politica, senza intromissioni di varia natura. E’ un traguardo importante che solo coloro che ne sanno leggere la portata possono condividerne con me la gioia.” (Luigi Caricato)

• “L’iniziativa, prevista al Palazzo delle Stelline, è stata concepita per “ridare ai condimenti un ruolo chiave nell’ambito alimentare”, ma è anche “un grande movimento culturale nato per mettere in evidenza i condimenti e, in particolare, l’olio da olive”. Tanti i focus dell’iniziativa, come ad esempio quello strettamente legato agli usi dei condimenti in cucina, con la presenza di chef, maestri di cucina, ma soprattutto di biochimici, nutrizionisti, oleologi e tante altre figure che ruotano intorno all’olio da olive e ad altri condimenti, l’aceto in primis. Come spiega Luigi Caricato, il direttore della manifestazione, “oggi, per fortuna, si può parlare a buon diritto di ‘olio democratico’, disponibile per tutti, visto che le nuove tecniche estrattive, oltre alle nuove economie in atto, consentono ormai di rendere popolare un prodotto, l’attuale olio extra vergine di oliva, fruibile e accessibile da tutti”. Al Festival i visitatori si confronteranno con le produzioni olearie d’eccellenza di ogni angolo del mondo, con l’India eletta ‘Paese d’Onore’.” (Ansa)

• La mental coach Alessandra Mattioni parlerà tema “Niente stress, c’è l’olio di oliva”.

• “Vi annuncio che a partire da venerdi 25 gennaio l’Onaoo, acronimo di Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva, sarà presente a Olio Officina Food Festival per festeggiare il proprio trentennale. Si parte con l’e-taster, un moderno e tecnologico oil bar, per passare, dopo alcuni passaggi, nelle varie sale, alla grande serata Onaoo per il trentennale, a partire dalle 19, in sala Leonardo.” (Luigi Caricato)

• La scrittrice e antropologa Daniela Marcheschi interverrà sul tema “Cibo, cultura materiale, letteratura nelle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi”.

• Ci sarà Ciccio Sultano. “Tradizione, modernità, storia. Ovvero, la variante Sultano. «Sono un barocco d’avanguardia» – dice di se stesso lo chef, intendendo due cose: la scelta di aggiungere piuttosto che di togliere e l’idea che l’avanguardia coincida con la personalità. «Solo chi trova il suo stile è moderno. Il resto è emulazione, accademia, forse paura» – aggiunge. La conversazione con Nicola Dal Falco seguirà il filo dei ricordi, delle sfide e di alcuni piatti emblematici.”

• Ci sarà Tano Simonato. Occorre superare la logica che l’olio extra vergine di oliva sia poco adatto nella preparazione dei dolci. E’ solo un limite culturale che va presto superato. E’ sicuramente possibile trasformare molte ricette che prima si realizzavano ricorrendo al burro. Ciò che è certo, è che con l’olio da olive si guadagna in leggerezza e digeribilità.

• L’artista Valerio Marini avrà una sua postazione di lavoro, e fino a quando le forze glielo consentiranno, realizzerà in presa diretta vignette su vignette sul tema “olio ed eros” – un argomento scivoloso…

• Ci saranno Viviana Varese e Antonella Varese. Qual è l’olio giusto per cucinare il pesce? Qual è invece il più adatto per il condimento a crudo? E cosa cambia in particolare tra pesce di lago e pesce di mare? Due cuoche campane della costiera amalfitana, sorelle, operano in due diversi ristoranti in Lombardia e si confrontano con materie prime altamente pregiate e delicate, osservando la massima cura in ogni momento. Raccontano in dialogo tra loro la propria esperienza e, spiegano punto per punto le dinamiche evolutive del loro modo di far cucina.

• Ci sarà Gualtiero Marchesi. La ricetta, fatta e letta a dovere, è, senza mezzi termini, una voce d’enciclopedia in cui si può trovare tutto: geografia, clima, storia, tradizione oltre e soprattutto all’estro collettivo e individuale. Ed ecco, da qui, il rapporto tra bello e buono; il culto, ma non la tirannia della tecnica; la dedizione nei confronti della materia in cui riconoscere la filosofia delle forme; il cammino verso la purezza; l’eleganza contrapposta al lusso.

• Ci saranno Pietro Leemann, Laura Bosio, Nicola Del Falco, Laura Rangoni. Dubbi sulla presenza di Luigi Caricato: è stato nominato Ambasciatore del Burro di Malga…. (no eh?… ok, ci sarà anche lui).

• Ci saranno decine e decine di persone, interventi, conferenze, espositori, degustazioni, suoni, odori. E ci saremo anche noi, sparsi in giro. Sarà sicuramente un successo – andrà tutto liscio come l’olio, ovvio, no?

Emanuele Bonati

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