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BLOGVS | January 28, 2022

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Per fare un cuoco: Gaetano Simonato

Emanuele Bonati

Proseguiamo la nostra esplorazione degli “ingredienti” per fare un cuoco, condotta attraverso le risposte degli chef alle domande di Antonio Marchello in Anforchettabol (Trenta Editore), con la “ricetta” di Tano Simonato.

Gaetano “Tano” Simonato ha aperto il suo ristorante, Tano passami l’olio, nel 1995, dopo 17 anni passati a fare il barman. La passione per la cucina, per l’olio evo, e anche per Nadia, hanno portato a una serie di creazioni originali, come le Uova di quaglia caramellate in mousse di anatra, bottarga di uovo d’anatra e anatra fredda all’arancia, che ho assaggiato a Taste of Milano. A prima vista, un conglomerato confuso di ingredienti – un “barlafüs”, come diciamo a Milano, a indicare appunto un insieme di cianfrusaglie, o una persona disordinata: e proprio “barlafüs” è la parole scelta da Tano come suo motto.

Gaetano Simonato fotografato da Monica Placanica.

CHEF Gaetano Simonato, Tano passami l’olio, Via Villoresi 16, Milano

NATO A Milano

I MAESTRI nessuno: è un autodidatta

IL RICORDO Coniglio in umido con i piselli della mamma

IL PIATTO Crottin de chèvre in glassa di zucchero al profumo d’arancia e Caldiff con aceto balsamico e tartufo

UN LIBRO, UN FILM, UNA CANZONE L’isola del tesoro; Jesus Christ Superstar; Avrai di Claudio Baglioni

DICE “Mi auguro che la ristorazione, non solo domani, inteso come futuro, ma spero già domani, cioè giorno dopo giorno, abbia sempre motivi di miglioramento. Vorrei che la ristorazione desse la giusta motivazione per uscire di casa, per cercare e creare condivisione. La ristorazione è questo: un momento in cui la gente esce, viene al ristorante, condivide.”

INGREDIENTI Passione, un pizzico d’amore, un pizzico d’intelligenza, un po’ di personalità, un po’ di creatività

Emanuele Bonati

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