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BLOGVS | August 20, 2018

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Caffè. Chicchi di conversazione

Caffè. Chicchi di conversazione
Daniela Ferrando

Le prime parole riguardo al caffè dovrebbero essere “per favore” e “grazie”. Espletato questo scambio non di vuota cortesia ma di rispetto reciproco e appartenenza a un rito, parliamone pure. La scusa è un librino presentato durante Milano Food City, “Manuale di conversazione sul caffè”.
cover manuale conversazione caffè
Conversazione è una parola-chiave, perché il caffè stimola il buon conversare, la progettualità e lo sviluppo di idee e cambiamenti. Ma a volte, meglio approfondire da soli, leggendo e meditando. In vista del godimento della tazzina che verrà.

Sotto la copertina dai colori caldi, il manualetto (€ 12), edito da Trenta Editore e scritto da Marzia Viotti, compila un po’ di nozioni e, tra chicchi e chicche, fa il punto sull’importanza delle origini, della varietà, della miscela, del servizio, del consumo intelligente di questa amata bevanda, con il placet di Altoga (associazione torrefattori e importatori di caffè e grossisti alimentari) e del suo presidente Remo Ottolina, Cavaliere del lavoro e produttore dell’omonimo caffè.

Remo Ottolina conversazione caffè
Il caffè oggi è la bevanda più diffusa e più bevuta al mondo (credevate, quorum ego, che invece fosse il tè?)
Quando beviamo un caffè fuori casa, facciamo caso alla “mano” di chi ce lo prepara?
Esiste la miscela perfetta?
C’è una produzione del caffè responsabile e sostenibile?
Come si assaggia un caffè usando tutti i nostri sensi?
C’è spazio per il caffè nell’alta cucina?
Le grandi catene che insidiano la tazzina con bicchieroni e prodotti ibridi sono una minaccia o un’opportunità?

La conversazione sul caffè è appena cominciata.

Daniela Ferrando

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