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BLOGVS | October 18, 2018

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Qui Milano (e non solo), tra foglie e fior!

Qui Milano (e non solo), tra foglie e fior!
Daniela Ferrando

A me piace di più dire #fiory, con l’hashtag e con la y finale (per dare un po’ di ironia e leggerezza ad una passione di lunga data). Ma davvero, in questo momento, le suggestioni botaniche sono tante e belle. Qui ne segnalo 7, numero perfetto, in ordine casuale.

Hotel Diana. Aperitivo o Drunch nel verde


“La bella stagione è Diana” dice di se stesso l’Hotel Diana Majestic, celebrando il 110° compleanno e l’apertura del giardino da maggio a settembre senza interruzioni. Tra palme e glicini, cespugli odorosi e arbusti di ogni verde, lampioncini che si accendono la sera e complici brusii, sembra di non essere a Milano. E invece sì, in pieno centro. Sapevate che il Diana delle origini era un complesso ricreativo con una fantastica piscina? Ora ci si ricrea con i nuovi appuntamenti: l’Aperitivo900 ideato da Samanta Cornaviera, archeologa culinaria, il Saturday Detox Brunch e il Sunday Diana Drunch (sì, con la D), pasti light a buffet per il giorno e verso sera.

Un libro selvatico. Sembra quasi un mare di erbe


Tenete d’occhio Eleonora Matarrese. E il suo libro nuovissimo: “La Cuoca selvatica”, pubblicato da Giunti Bompiani, dal 30 maggio in libreria. Un libro definitivo? Chissà. Sicuramente, un libro che intercetta una passione, quella per le piante spontanee, che sta diventando una moda. Non è la prima volta che BlogVs parla di questa eclettica cuoca vegana, ricercatrice, insegnante, imprenditrice, esperta di foraging. Eleonora è autrice di ricette selvatiche, storie selvatiche, una rivista selvatica. Ma come persona è empatica, estroversa, entusiasta, preparatissima. È stato da lei che per la prima volta ho sentito parlare di lattofermentati (“formaggi” creati da vegetali).

Fiori e gentilezza. Anche questo è Cucina felice


Durante la Milano Food Week, la redazione de La Cucina Italiana si è spostata nell’omonima scuola di cucina con un bel progetto, aperto al pubblico: #lacucinaitalianafelice. Che poi era una serie di incontri e conversazioni per arrivare a definire gli ingredienti della felicità in cucina. Ingredienti nel senso di prodotti? Non solo. Anche e soprattutto ingredienti immateriali, valoriali, come l’amore e la cura, il sorriso e la memoria, il tempo organizzato e il gesto di cucinare qualcosa per qualcuno espressamente, la gentilezza. Come quella dei fiori che ornavano il fingerfood dell’aperitivo di commiato.

Aria di San Daniele. Il prosciutto non è mai stato così floreale


La locandina dell’edizione 2018 di Aria di San Daniele – La Festa è fragrante: fiori, foglie, una fetta perfetta di prosciutto che sembra fluttuare. Tutto parla di profumo, di natura. Il messaggio funziona, perché anche al prosciutto attribuisci quel profumo che ti immagini, quella perfezione naturale. Quindi: appuntamento in Friuli dal 22 al 25 giugno per le strade nei ristoranti nei prosciuttifici dove nasce il San Daniele. E appuntamento – da maggio a dicembre – nel resto d’Italia con la versione itinerante della festa in 10 città: Milano, Verona, Firenze e Jesolo, Gallipoli, Torino, Bari, Napoli, Corvara e Cortina.

Chiringuito e Ortobello. Good vibes e fresche frasche


Il Chiringuito San Siro, dagli anni ‘90 sul Piazzale dello Sport è storico. E sotto le fresche frasche per davvero. Per un’estate di good vibes si attrezza con una nuova carta. Noi abbiamo provato La salvia che vorrei (salvia, menta, zucchero, bitter al sedano, peycheand’s bitter, grappa di moscato, liquore ai fiori di sambuco), Chai T Zen (lime, sciroppo al pepe rosa, liquore al tè, vodka, ginger beer) e l’analcolico Haribo Berry (succo di limone, sciroppo al litchees, menta, succo di mela verde e di cranberry). Pochi passi più in là, all’Ortobello invece, stessa proprietà ma struttura al coperto, tipo serra, si va di hamburger, tartare, insalatone e proposte anche vegetariane, gustose, colorate.

Le torte del Cheesecake Challenge: foglie e frutti, ma senza fiori


A metà maggio 10 pasticcerie artigiane di Milano si sono confrontate nella Cheesecake Challenge, promossa da Philadelphia. Quattro le finaliste (Malia, Quattro Quarti, Luca, Vintage Bakery) e nessuna con fiori. Foglie sì, frutti sì, fiori no. Vincitrice la torta della Pasticceria Luca con il colore viola: una Purple Cheesecake su pasta sablée montata, mousse di Philadelphia e un cremoso di more e mirtilli. Più ganache di cioccolato bianco e mirtilli e more a girotondo. Consolazione floreale? Questa ricetta di torta con violette. Previo accertamento che non siano trattate.

Un elenco portatile di fiori eduli


Si possono chiamare fiori commestibili, fiori edibili. O anche fiori eduli, per chi come me ama la lectio difficilior. Ma in ogni caso vi piacerà questo elenco. Pregustate sapori di petali e pistilli. M’ama non m’ama. Mi mangia, non mi mangia

Daniela Ferrando

[Immagini: iPhone di Daniela, Hotel Diana, La Cucina Italiana, Giunti, ariadisandaniele, Les Enderlin, Foodbook]

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