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BLOGVS | November 19, 2017

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Format del gusto: Brianza e intolleranza (alimentare)

Format del gusto: Brianza e intolleranza (alimentare)
Daniela Ferrando

Faccio un passettino indietro e un balzo in avanti per raccontarvi qualcosa. Due anni fa, conoscendo la mia inclinazione #foodcultural, Maurizio Goetz e Roberta Garibaldi – docenti universitari specialisti in turismi futuri – mi hanno invitata a parlare a un convegno sul turismo enogastronomico. La mia relazione, intitolata “Il gusto prende format”, la trovate ancora qui
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Parlavo di format del gusto, cioè di come il cibo possa diventare un’esperienza strutturata, ripetibile e modulabile dotata di tema, scopo, contenuti, attori, tempi, luoghi, narrazioni. In questi anni di cibo iper-spettacolarizzato, non ho mai smesso di interessarmi ai modi culturali di proporlo. E continuerò a parlarne, qui su BlogVs e altrove. Come piace fare a me, a Emanuele, agli autori di BlogVs.
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Oplà, ed eccoci con un balzo alle ultime settimane. Un esempio recente di format del gusto sono le cene sociali del Mondo delle Intolleranze.
menu
Hanno un menu “senza” (es. senza glutine, lattosio, nichel) per un numero chiuso di invitati, schierano chef prestigiosi, mettono in pratica un messaggio di educazione alimentare, aiutano a socializzare, promuovono luoghi, attori e prodotti del territorio estendendo la portata dell’associazione stessa. E si raccontano, raccontano, raccontano.
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Paladina motivatissima di questo movimento è Tiziana Colombo, rafforzata da uno staff compatto e da molte utili sinergie. Una è quella con Loredana Fumagalli, ufficio stampa e digital strategist, che ha trovato per queste cene itineranti un fil-rouge nell’esplorazione del territorio lombardo e in particolare della Brianza. Dopo Cernusco Lombardone e Bevera di Sirtori, cosa proporrà?
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Non sarò io (o lo sto già facendo?) a ricordare il menu a tre firme e 6 portate con opzioni per vegetariani curato e composto dagli chef Claudio Sadler, Tommaso Arrigoni, Carlo Molon gustato alla Villa Patrizia di Bevera di Sirtori o l’amuse-bouche crudo alle erbe di zia Sté, lo zafferano ellenico di Giorgio Bacagias o i vini della Cascina i Carpini e delle Cantine Maschio scelti dal sommelier Alejandro Daniel Mazza.
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Prossimo appuntamento? Stay tuned su Nonna Paperina.
Prossimo format del gusto di cui parlare? Qui, su BlogVs.

Daniela Ferrando

ph iPhone di Daniela, Loredana Fumagalli, il mondo delle intolleranze
dessert

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