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BLOGVS | April 7, 2020

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Cibo per le tue orecchie col Mangiadischi

Cibo per le tue orecchie col Mangiadischi
christian
  • On 05/05/2013
  • http://www.cibvs.com

Un disegnino visto in rete, un vinile e le posate ai lati. Un titolo, Il Mangiadischi. Sottotitolo, Cibo per le orecchie.

L’unione di due passioni, quella per il cibo e quella per la musica, anzi per il Vinile, un mix esplosivo – quantomeno per me, vent’anni trascorsi da dj e un presente di narratore di storie e fatti di cibo – sono passato dai piatti rotanti ai piatti caldi.

Il Mangiadischi è un format che sembrerebbe studiato per la Tv, ma che, per ora, si trova solo in rete, sul sito www.ilmangiadischi.com. Un gruppo di creativi che operano nella comunicazione del food e di tutto ciò che vi ruota attorno, ha dato vita a questo progetto – un po’ sulla falsariga di un programma su MTV che ho tanto amato, terminato oltre dieci anni fa: Kitchen, ideato e condotto da Andrea Pezzi. Non me ne perdevo una puntata. Un musicista si trovava in questo studio-cucina e improvvisava una jam session con i resident artist, mentre creava il suo piatto preferito, argomentando sui più vari argomenti…

E così… mi sono innamorato anche di questo format, e dei suoi ingredienti:

– un personaggio estemporaneo e folle, Carlo Spinelli aka Doctor Gourmeta

– un moderatore di qualità come Niccolò Vecchia

– uno chef geniale, preferibilmente stellato, che cambia di volta in volta, e che prepara dei piatti pazzeschi

– un musicista che si racconta e propone della buona musica live

– un pubblico che viene coinvolto sia come assaggiatore che come narratore di storie.

Ho partecipato alla puntata che si è svolta nello stand del consorzio del vino Custoza doc all’ultimo Vinitaly che, per l’occasione, ha creato una limited edition etichetta “Il Mangiadischi”. Il Custoza è vino leggero, profumato, moderatamente aromatico, molto piacevole. che ci ha accompagnati e coccolati per tutto il corso della registrazione della puntata. Si sposava molto bene con le preparazioni dello chef: il giovanissimo Lorenzo Cogo (da El Coq, a Marano Vicentino) che, come tutti gli chef ospiti, oltre a proporre dei suoi piatti classici, ha preparato degli special proprio per la trasmissione.

Dialoghi sul palco tra i quattro protagonisti e musica colta offerta con garbo da Pierpaolo Capovilla ci hanno tenuti incollati al nostro posto per bel po’, ma il tempo è praticamente volato. Tema della puntata la “felicità alcolica”, largamente dibattuta anche con l’intervento di tre sommelier di qualità – la bellissima Adua Villa, Giuseppe Palmieri, Mauro Mattei.

Tra un Tacos di mais marano, creme fraiche, spinaci, germogli d’aglio e semi di papavero, e un Acquario, granita di dashi, asparago di mare, kumquat, cozze, leggera affumicatura, Cogo ci trasmette la sua filosofia fatta di rigore, passione, scoperta e sperimentazione. Uno prende questo piccolo acquario tra le mani, lo osserva, viene avvolto dal fumo quando apre il tappo – ma anche da tutti i profumi del mare, mitigati dal dolce pungere del kumquat.

A rendere leggermente piccante o ad addolcire la situazione (dipende dai punti di vista) ci ha pensato Marco Chiurato, artista-pasticcere o ex pasticcere-artista, che ha decorato il corpo di una ragazza utilizzando non so più quante sac-a-poche piene di un mix di albumi zucchero e forse colla di pesce. Ecco il risultato. Qualcuno ha pensato bene di “interagire” con l’opera una volta finita… il solito Spinelli.

Intanto fra il pubblico passano ad uno ad uno in purezza gli ingredienti del piatto speciale del Coq: merluzzo marinato, succo d’oliva Leccino, semi di papaja (che oltre ad essere edibili sono leggermente piccanti), il meraviglioso sale di cozze, gelèe e bolle di gin. Secondo alcune leggende, un tempo era esistito un oggetto particolare per servirlo, secondo altri invece questo piatto avrebbe dovuto essere composto per l’occasione sopra un bianchissimo tavolo di zucchero puro, con al centro un riquadro colorato di arancione, ideato dall’artista Chiurato. Leggenda? Pare che girino in rete dei video che lo confermano… Chissà…

Ringrazio lo staff per la gentilezza e per avermi invitato a questa puntata. E grazie all’art director Morgan Babsia.

Passate parola: ascoltate il cibo con le orecchie!

Christian Sarti

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