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BLOGVS | January 21, 2021

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L’AntipatiCibVs: Il frequentatore eventuale e le eventuali infelicità

Emanuele Bonati

Sono un frequentatore eventuale – cioè un frequentatore di eventi. Frequento quando possibile inaugurazioni presentazioni vernissage – un po’ perché è gratis, un po’ (molto po’, direi) perché se non approfitto di questi eventi in anteprima va a finire che non riesco più ad andare a vedere la tale o talaltra mostra, non prendo più quel libro che viene soppiantato nella bramosia del possesso della novità da qualcosa di più nuovo, mi dimentico che c’è quella tal cosa che…

Oppure, mi ci invitano. Penso che esista una sorta di bussolotto in cui ci sono dei nomi a caso, che vengono estratti e a volte invitati in giro per far numero. Uno di quei nomi è il mio – e così capita che, se riesco, io mi affolli a una serie di presentazioni conferenze inaugurazioni. Con piacere, anche se mi rendo conto dei pericoli che corro in queste mie incursioni mondane.

Quali?

Beh… Potrei venir scambiato per “qualcuno” – e fotografato di conseguenza. Il che potrebbe solleticare pericolosamente la mia latente vanità a scapito della mia sconfinata modestia. Ma soprattutto potrei soccombere di fronte alla violenza, alla protervia, alla gola famelica delle orde di mangiatori di buffet, spesso legioni di vecchiardi ambosessi che non si peritano di colpire ovunque per appropriarsi di una tartina, di sgomitarti le parti nobili per un canapè, di calpestarti le appendici per arrivare al ripiano più alto del trionfo di bignè – una volta ho visto spuntarmi da dietro da sotto un’ascella un bracciotto corto e tozzo che mi ha praticamente sottratto da sotto la mano un meraviglioso appetitoso appetizer multistrato pluriaccessoriato… Non che io mi formalizzi più di tanto, per carità. Quando la nonnetta stazionante fra me e il buffet addenta la terza tartina di seguito, dopo essersene messe altrettante in borsetta, mi albertosordizzo e molto semplicemente afferro e sposto di peso la nonnetta stessa…

Oltre a questi pericoli, ci sono a volte anche dei disappunti, delle piccole infelicità – anch’esse eventuali. Piccole cose – che inizino a servire gli aperitivi mentre sei ancora lì che assisti allo showcooking, che vengano fatte domande a caso, che ti venga in mente la domanda epocale da fare all’artista o al cuoco quando tutto è finito…

Oppure – che tu non sia poi così importante, che ti invitino sì, ma nel posto sbagliato, non ti comunichino lo spostamento di sede, e alle tue successive rimostranze rispondano trattandoti un poco come un deficiente… (e non amo che si sappia in giro che sono un deficiente…) – è successo, qui.

Oppure – che non ci sia più la cartella stampa. Ma non mi sono segnato chi erano i cuochi premiati, il nome del cuoco del piatto dell’ingrediente… e devo aspettare fino a domani? Eppure ogni volta ci ricasco: non si preoccupi, gliela consegniamo dopo l’evento, la potrà ritirare all’uscita – e quando esco, ahimé ci spiace sono finite, gliela mandiamo via mail domattina per prima cosa… Ora, va bene tutto – ma mi piacciono (e utilizzo fino alla consunzione) i sacchetti e sacchettini, le cartelline, i fogli di carta che magari consulto sulla via del ritorno… oh, certo, e anche l’eventuale regalino che potrebbe esservi contenuto (sono appena stato a un evento con le cartellestampa fantasma: me le manderanno certo via mail, ma a quanto pare c’era anche una stampa litografia dell’opera d’arte realizzata ecc ecc – di cui non mi è stata neppure ipotizzata l’esistenza, l’ho letto dopo sull’invito, una volta giunto a casa…), la chiavetta con le immagini…

Dura la vita, ecc ecc

Ah – domani sera ci sono tre eventi interessanti in tre punti diversi della città ma tutti con inizio fra le 18 e le 18.15…

Emanuele Bonati

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