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BLOGVS | August 5, 2020

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Mangiamo gli Europei: Italia-Irlanda

Mangiamo gli Europei: Italia-Irlanda
Emanuele Bonati

Questa volta è un po’ dura, ahimè.

Mi riferisco – ovviamente – alla ricerca di un itinerario gastronomico che ci accompagni prima-durante-dopo la partita di stasera. E – senza nulla togliere alla cucina irlandese – non ho trovato un gran che.

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A parte, naturalmente, i pub. Che come alternativa a una cenetta irlandese non è poi così male, considernado che comunque, oltre alle Guinness e al Jameson, qualcosa da mangiare si trova sempre anche al pub.

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• Ad esempio al Mulligans Irish Pub, in via General Govone. Costruito in Irlanda e assemblato qui in Italia ormai vent’anni fa, allinea tra gli altri fusti di Guinness Stout, Harp Lager, Kilkenny Cream e Strong, Carlsberg, Tucher Hefeweizen, e Grimbergen Double – ma volendo c’è anche il sidro Strongbow (d’accordo, è inglese, ma a me piace). E ovviamente whisky: scozzesi, certo, ma per l’occasione ci dedicheremo agli irlandesi, come Black Bush, Bushmills, Jameson, Magillican, Paddy, Power’s Gold Label, Tullamore Dew. Il tutto a contorno dei piatti di Odette – compresi una Shepherd’s Pie e un Manzo alla Guinness.

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• Anche il Murphy’s Law è autenticamente irlandese: smontato pezzo per pezzo a Cork, e riscostruito pezzo per pezzo a Milano, in via Montevideo. “Più irlandese degli stessi irlandesi”, è la casa della Murphy´s Irish Stout, una birra che rappresenta l´anima verde dell´Irlanda, e della contea di Cork, dove è nata 110 anni fa. E ben si accompagna alla cucina di Dee.

 

 

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