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BLOGVS | August 20, 2018

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Bo&Bo (week-end a Bologna)

Bo&Bo (week-end a Bologna)
Daniela Ferrando

Come si può liquidare Bologna in due parole solo perché è stato un week-end breve. Non si può. Si dice (o si cita) che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino. Quindi per trattar del ben che vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte: un posto dove stare, uno dove cenare, una guida con cui girare.

Bo come booking.com. Il posto dove stare lo cercavo all’interno della cerchia muraria – dentro porta, come dicono loro. Ho trovato, in via S. Isaia, AlbertaD. Che è il nome del b&b e della proprietaria. Il portone del civico 58 è sotto un portico. E io adoro già, come se ci fossi nata o fossi io stessa una canzone, i portici di Bologna, e il loro pavimento. Si suona, si entra. Un cancello, un corridoio, una porticina, un cortile segreto pieno di verde. Una casa che è lì quasi identica dal trecento, attaccata al convento di cui faceva parte – dicono le mappe catastali.
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Alberta D. è creativa, empatica, discreta e ha una casa particolare dalla pianta movimentata, piena di oggetti attraenti. Era la sua fabbrica di borse, ora è il regno dove ospita i viaggiatori. Ci tocca una piccola suite lunga e rettangolare. Bianco e fiori sono le note del décor: bianco il copriletto i cuscini le tende all’uncinetto la biancheria l’armadio e fiori ricamati sui cuscini, dipinti sulle sedie, in un vaso, in cortile e stilizzati nelle scaglie di madreperla del letto ottocentesco.
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Il b&b ha 2 stanze e un appartamento, diversi l’uno dalle altre, come i clienti e le loro storie, che vengono fuori chiacchierando con Alberta. Un laconico giornalista americano che dopo aver soggiornato per settimane, scrive un magnifico pezzo, ma non lo dice subito. Il signore che ha fatto colazione tardissimo perché il silenzio gli ha regalato un sonno non interrompibile. La cinesina che non sapendo una parola d’italiano, fa tradurre al tablet il suo buongiorno soddisfatto.
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Il mattino dopo, è un incanto la nostra tavola della colazione, apparecchiata nel cortiletto – bianco, fiori, ricami, dettagli, cose fatte a mano, con gusto. Si può fare una colazione parca, come il mio tè con miele (vari tipi di miele dei dintorni) o una colazione golosa dolce e salata. Mi si accusa ingiustamente di lodare la bellezza la pace del b&b parlando ininterrottamente per due ore. Smentisco.
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Bo come Bottega. Il posto dove cenare, lo volevo bolognese. E la scelta non è certo una nostra scoperta, ma una conferma. Sediamo sotto i portici, lambiti dai rari passanti di via S. Caterina. C’incanta vedere all’opera il padrone di casa: consiglia gli indecisi, punzecchia i capricciosi, interpreta gli intenditori. Parla dei piatti con amore, come se li avesse lì per te, sempre. Prendiamo “solo” un primo (tortellini in brodo di cappone, gramigna con salsiccia) e carne salada su un letto di freschi ortaggi, bevendo bianco delle colline bolognesi. Che bellezza e che bontà. Punto.
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La persona con cui girare è la guida Sophie Menini. Per me un’amica ritrovata. Ascoltarla è un piacere. Preparatissima, alterna dati, aneddoti, vox populi e passa dal lampo malizioso alla citazione letteraria, riannoda fili, cattura la nostra attenzione, scatena il nostro immaginario: la preistoria, la Felsina etrusca e poi il cardo e il decumano, il libero comune, le tracce viscontee, lo Stato Pontificio, Re Enzo, Napoleone, la Resistenza, il 2 agosto 1980.
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E le grazie del Nettuno e l’inganno di Petronio vescovo, l’oculo della meridiana del Cassini e il Maometto dantesco nella cattedrale. E il complesso monumentale di Santa Maria della Vita con il meraviglioso Compianto sul Cristo morto di Niccolò del’Arca e il gruppo in terracotta nell’Oratorio della Confraternita dei Battuti. Un lungo volo, e sono volate anche le ore, finendo in un calice di prosecco al Calice.

 

Chi, dove e cosa:

AlbertaD bed & breakfast,
Via Sant’ Isaia 58, Bologna
Tel +39 051 33 34 79
www.albertadbedandbreakfast.com

All’Osteria Bottega
Via S. Caterina 51, Bologna
Tel +39 051 58 51 11

Sophie Menini
Guida Turistica Regionale Abilitata
sophiemenini@alice.it
www.guidedarte.com

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PS: Escher, la magnifica mostra a lui dedicata per la quale ormai non c’è più tempo, è stato il pretesto per questa visita bolognese. Ma il suggerimento è: tenere d’occhio Palazzo Albergati e tutta la futura programmazione.

Daniela Ferrando

Foto dell’Phone dell’autrice; notturno di Bologna: Tango7174

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