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BLOGVS | June 19, 2019

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Sul leggio di BlogVs: “Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest” di Paolo Cognetti

Sul leggio di BlogVs: “Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest” di Paolo Cognetti
Emanuele Bonati

Una nuova collana di libri che raccontano il cibo nelle grandi città del mondo utilizzando le voci di scrittori contemporanei: Allacarta, pubblicata dalla torinese EDT, su un progetto di Luca Iaccarino, giornalista, autore di Cibo di strada.

Sono volumetti piccoli e agili, sulle 100/120 pagine, 7,90€.

Questo è il secondo che ho letto (dell’altro scriverò nei prossimi giorni): Tutte le mie preghiere guardano verso ovest di Paolo Cognetti, autore trentenne di romanzi e saggi, appassionato di America e di scrittori statunitensi. E il libro è dedicato a New York, «La città dalle mille luci e dai mille sapori, che alcuni nutre e altri affama».

Otttime premesse, quindi. Ma mi son perso dietro Cognetti in un suo itinerario socio-antropologico, pieno di suggestioni e di osservazioni interessanti, fra l’interiorità dell’autore e le sue conoscenze, dall’est all’ovest, in mezzo a citazioni colte e locali nascosti in viuzze impraticate. Un po’ troppo – troppo oscuramente sociologico, troppo poco organico, poco coinvolgente per i miei gusti.

C’è molto Cognetti, e la sua vita e persona, «alla ricerca del sapore della libertà», all’insegna di una certa solitudine e tristezza un po’ compiaciute, avvitate su se stesse. Un romanzo di formazione in cucina, un Küche-Bildungsroman? Una Recherche du plat perdu? Anche se poi molte, moltissime pagine, come quelle sullo Square Diner, o il finale, molte osservazioni, le ho trovate veramente ben scritte e interessanti. Intendiamoci: la mia lettura è stata rapida e un po’ discontinua, manon mi aspettavo una guida ai ristoranti più o meno “in” o “hipster” o gourmet o sconosciuti – ma quello che ci ho trovato mi ha lasciato un po’ sospeso, con disegnato sulla bocca un fumetto “e allora? e adesso?”.

Insomma: è un bel libro o no? Direi di sì: però è come se ci fossero tante belle pagine, una bella copertina, ma con una rilegatura un po’ lasca, che fatica a tenerle assieme.

cognetti

Emanuele Bonati

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