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BLOGVS | September 16, 2019

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L’AntipatiCibVs: The Worst of World’s 50 Best Restaurants

L’AntipatiCibVs: The Worst of World’s 50 Best Restaurants
Emanuele Bonati

A una settimana ormai dalla premiazione dei World’s 50 Best Restaurants, il concorso sponsorizzato da Acqua San Pellegrino, Acqua Panna e una serie di altri sponsor, che hanno anche dedicato premi speciali a speciali categorie, possiamo rivedere riconsiderare riesaminare qualche commento – il nostro è qui.

Da subito sono iniziate le polemiche – leggi Vizzari – anche se ormai siamo abituati a leggere formule come votodiscambio, lobby, manovredietrolequinte, ècomeTripadvisor – a dietrologie per cui anche cose che sembravano vere e acclarate e fededegne non lo sono più (ma quel pistacchio di Bronte sarà veramente di Bronte? quanti mai pistacchieti, pistacchifici e pistacchiodromi ci saranno mai in quel di Bronte?, fino ai dubbi epocali – ho letto che le sottilette sono formaggio, ma ho fatto un’indagine, ho letto l’etichetta, e no!, non sono formaggio… e la mia mamma, sarà veramente la mia mamma?), e la fiducia nelle classifiche, nelle gare, fra doping e televoti truccati, vincitori annunciati e outsider improbabili, ormai sembra restare riposta solo nello Zecchino d’Oro (anche se già ai miei tempi si sospettava che il mago Zurlì esercitasse le sue magie sulle giurie, e che i risultati Giochi senza Frontiere fossero pilotati dalla CIA…).

Dopodiché, potremmo tranquillamente avanzare dubbi sulle classifiche delle guide, su cappelli stelle forchette, su ristoranti recensiti sulla fiducia, e via polemizzando.

Oppure, forse meglio, prendere il tutto – e tutto quanto – come un gioco, una simpatica consuetudine che comunque diverte come tutte le gare, per quanto dopate. Come riferisce Paolo Marchi nei suoi commenti post-evento su Identità Golose, secondo gli organizzatori la loro manifestazione è “una celebrazione e non una competizione”. Una bella frase falsa, ovvio – ma quello che può restare a noi è, più o meno, questo. Quello che accade nella cucina del riconoscimento è mistero, o noia, o tanto-lo-si-sa…

* * *

Anche le giurate, de-giurate quest’anno, magari ri-giurate prossimamente, hanno di che lamentarsi – Alessandra Meldolesi ipotizza che ove mai Bottura arrivasse 1° Best, avrebbe raggiunto il suo scopo, chiuderebbe baracca e burattini, e via dai Best. A quanto sembra. le manovre ipotizzate da Vizzari per farlo arrivare secondo, avrebbero avuto qusto fine, pertanto lodevole – e se cercassimo di farlo uscire dalla classifica, e tenercelo per noi, senza correre rischi?

* * *

E fra un anno, i World’s 50 Best 2015. Sarebbe stata una bella idea concomitarli con l’Expo…

Emanuele Bonati 

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