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BLOGVS | December 14, 2019

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L’AntipatiCibVs: gocce di miele

Veneranda Astrusi

Gli scaffali di negozi mercati supermercati si affollano di prodotti che ci guardano sussurrando prendimi prendimi portami via di qui non resistermi… e uno dice sì dai, vieni con me, non lo sapevo finora ma ho bisogno di te…

Potrebbe essere il caso di questi vasetti di miele. Monodose monoporzione monogoccia. Acaciacastagnoeucaliptomillefiori, in una comoda e pratica confezione da quattro vasetti, da 40 gr l’uno, su un comodo e pratico supporto di legno, comodamente avvolti da una pratica pellicola trasparente. Anche il prezzo di 6,50€ (pari a poco più di 40€ al kilo) è comodo e pratico: una banconota, una o due monete, un minimo di resto (se fosse costato che so,  6,17€, sai che casino di monetine…).

Altrettanto comodo e pratico si rivela l’utilizzo: un cucchiaino da assaggiare, uno nel caffè, un altro nel latte  caldo per il mal di gola, ed è finito.

Ma l’apoteosi della comodità e praticità la si ritrova nello smaltimento dei rifiuti – la plastica va nell’apposito contenitore della plastica, i quattro barattolini nel vetro (possibilmente dopo aver staccato la carta dell’etichetta, che va nel contenitore della carta), le quattro capsule con la plastica; il pezzo di legno, a meno che voi non siate consumatori abituali di barattolini monoporzione in vetro di miele, marmellate, ragù, tonno, caponata, pere sciroppate, che potrete quindi inserire man mano negli alloggiamenti vuoti, ottimizzando così la spesa, il legno dicevo potete buttarlo nell’indifferenziato, anche se consiglierei, per proseguire nella vena ecologica, di usarlo per attizzare il fuoco nel barbecue, o magari come arma da conficcare nel cuore di un eventuale vampiro che volesse attentare alle vostre virtù (o alle giugulari) o simili…

Una volta ho visto addirittura un salame con il suo taglierino a dimensione (di quel) salame, e coltello (da salame) annesso. Utilissimo. Mai più senza, come il miele monoboccone.

Dirà qualche maligno che la spesa per fabbricare i vasetti e i tappi dei vasetti, e la carta e colla delle etichette, e la stampa, e il pezzo di legno in cui incunearli, e la plastica con la plastificatrice per tenere assieme il tutto, con la conseguente energia elettrica e lavoro e tempo di produzione, e tutto il lavoro e tempo per poi recuperare gli avanzi del prodotto, portarli dove di dovere e provvedere allo smalitimento riciclo, dirà qualche maligno che si poteva ridurre, magari facendo risparmiare qualche euro al consumatore, e alla società per smaltire il tutto. Un bel barattolone di miele, da mezzo kilo, costerà 5€, e infinitamente meno come costi annessi di produzione, riciclo, trasporto…

Veneranda Astrusi

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