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BLOGVS | July 2, 2022

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Victoria’s Secrets

Emanuele Bonati
Un dolce ricordo: Crumble di Mele e More
Questo semplice ma gustosissimo dolce a base di mele cotte e frolla sbriciolata riesce sempre al primo boccone a catapultarmi nel passato, quando ero ancora una bambina e tutta la famiglia abitava  sotto lo stesso tetto nella campagna inglese sulle rive del Tamigi.
Mi veniva servito regolarmente alla mensa del collegio nella sua versione più economica, ma la sua esecuzione migliore potevo gustarmela la domenica quando tutta la famiglia, cani compresi, si recava al Red Lion Pub per il tradizionale Sunday Lunch.


Conoscevo benissimo la tattica da adottare, sedersi vicino a papà e a mio fratello Enrico, non grandi amanti dei dolci, e il più lontano possibile da mamma, che sicuramente avrebbe tentato un “Me ne dai una cucchiaiata?”. A malincuore – e con la certezza che se avessi detto no, avrei sicuramente ricevuto un rimprovero dal papà, – cedevo parte del mio dolce alla mamma, ma in fin dei conti le porzioni erano sempre così abbondanti che non sarei mai riuscita a finirlo tutta sola.
Al pub veniva tradizionalmente servito con la English Custard, sorella della crema pasticcera, meno densa perché priva di farina o fecola, che la fa addensare durante la cottura. Si ha cosi il contrasto fra il caldo dell’apple crumble e il freddo della salsa (che può anche essere sostituita con del buon gelato alla vaniglia).
Di crumble ce ne sono molti, in base alla stagione si possono usare tipi di frutta diversi, ad esempio in estate delle buone varianti sono pesca e granella di amaretti, oppure fragole e rabarbaro, mentre d’inverno pere e prugne, o mirtilli e mele e more o altri frutti di bosco.
La ricetta che vi propongo oggi, fatta e strafatta, è con mele e more. Un’accoppiata vincente, dove il sapore dolce della mela viene bilanciato dalla nota un po’ più acidula della mora.
La sua semplice esecuzione e il limitato numero di ingredienti fa sì che anche il più inesperto di voi sia in grado di realizzarla, conquistando il palato di tutti i commensali.

Crumble di mele e more

dosi per 6 persone
Per il ripieno:
4 mele grosse tagliate a cubotti
225 g more

1 noce di burro

3 cucchiai pieni di zucchero
cannella q.b.
Per il crumble:
180 g farina
100 g burro freddo tagliato a cubetti
100 g zucchero
scorza di limone q.b.
Esecuzione
Riscaldare il forno a 180°C.
Far sciogliere il burro in una padella, aggiungere  mele, zucchero e cannella e far  cuocere fin quando le mele diventano morbide. Correggere di zucchero qualora le mele fossero un po’ acerbe. Fare intiepidire a aggiungere le more.
Trasferire il composto in una pirofila o in contenitori monoporzione.
Per fare il crumble lavorare il burro freddo con le mani insieme alla farina fino a quando non assume una consistenza sabbiosa; aggiungere lo zucchero.
Sbriciolare il crumble sulla frutta in modo da coprirla tutta, mettere in forno e cuocere per 30-45 minuti per la pirofila oppure 20 minuti per le monoporzioni. Il crumble sarà pronto quando la superficie sarà ben dorata e il sughetto della frutta incomincerà a fuoriuscire e sobbollire ai bordi della pirofila.
Servire caldo con la English Custard oppure con del gelato alla vaniglia.

English Custard

dosi per 4-6 persone
250ml latte intero
250ml panna liquida
6 tuorli d’uovo
90g zucchero
1 bacca di vaniglia aperta
Portare latte, panna e i semi di vaniglia ad ebollizione.
Mischiare bene i tuorli d’uovo con lo zucchero. Aggiungere 1/3 del composto liquido sui tuorli e mescolare bene.
Versare il composto con i tuorli sul latte rimanente e cuocere delicatamente fin quando si addensa sufficientemente da velare il cucchiaio.
Filtrare bene con un colino grande per rimuovere eventuali grumi.
Coprire con pellicola trasparente a contatto e lasciar raffreddare.

Vittoria Bortolazzo

Gelato Giusto

Foto di Alessandro Iamone

Comments

  1. Ottima tattica adottavi, furbetta!
    devo assolutamente provare a farlo, ovviamente abbinando il gelato vaniglia. Nel frattempo ho fatto quello di prugne speziate…

  2. Mamma mia….di questo passo altro che prova costume. Non entrerò neppure dentro un grembiule…:))

  3. mariuccia

    Ve lo dico subito: non ho fatto la torta. Ma ho assaggiato i gelati (e presto mi dedicherò ai cioccolatini) – e devo dire che sono proprio ottimi. Non so che cosa abbiano in più rispetto ad altri – forse una certa leggerezza, non so nemmeno io come definirla, una delicatezza particolare. Ho assaggiato quest’anno una serie di gelati diversi, da Grom a Massimo a Chocolat a non so più quali. Devo dire che tutti, pur nelle loro differenze, si segnalano per un alto livello qualitativo, e si differenziano per vari particolari (il mio sogno? un assaggio orizzontale di tutte le stracciatelle, i pistacchi, le noci, i fiordilatte…), la sapidità, la quantità di ingredienti, di zuccheri… Ognuno ha qualcosa in più, di diverso, rispetto agli altri: forse Gelato Giusto ha proprio la leggerezza, non solo e non tanto rispetto ai grassi e agli zuccheri, quanto proprio nella fattura, nell’approccio, nella miscela degli ingredienti e delle proposte…