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BLOGVS | September 28, 2020

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VinNatur 2016: si parte da Genova – anzi, da Milano

VinNatur 2016: si parte da Genova – anzi, da Milano
Marco Lupi

Presentato nei giorni scorsi in una serata da Mangiari di Strada, è arrivato anche quest’anno il doppio appuntamento con VinNatur: il primo e con VinNatur Genova 2016: il 7 e 8 febbraio, Palazzo della Borsa Valori in piazza De Ferrari.

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La presentazione è stata interessante, oltre che naturalmente per l’evento annunciato, anche per l’intervento del padrone di casa, Giuseppe Zen, che ha stabilito una continuità di lettura fra il mondo bio e naturale di VinNatur e le proposte gastronomiche di Mangiari di Strada: le materie prime, che, qui come in bottiglia, devono essere il più possibile “pure” da qualsiasi interferenza che possa alterarle nella loro essenza e nel sapore.

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E ce ne ha fornito una riprova in quanto ci ha proposto per la serata: a partire dalla tartara di carne, servita così com’era la mucca, senza alcun condimento; proseguendo con dei tagliolini di pasta fresca, preparati durante il nostro aperitivo di ingresso, conditi con solo burro e Monte Veronese stagionato – anche il burro così com’è, senza additivi, senza cottura, ma anche qui il risultato è spettacolare nella sua semplicità; e finendo, fra le altre cose, con il gelato al pistacchio, che però “non è un gelato” (così ci viene presentato): acqua e pistacchi siciliani, zucchero quasi inesistente, perché, come dice Zen, un dolce dev’essere tale non perché c’è lo zucchero, ma perché è buono.

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Una serata interessante, e non solo dal punto di vista della tavola. Sono state interessanti le parole del presidente e fondatore di Vinnatur, Angiolino Maule, “Abbiamo messo un Rubicone tra mondo Bio naturale ed il resto. Per far capire che non ci sono mezze misure, tutti gli aderenti all’associazione devono dimostrare (a fronte di analisi di laboratorio e non solo) di disporre di una materia prima (la vite) e di un prodotto poco, anzi pochissimo lavorato, che sia privo di qualsiasi elemento estraneo al protocollo ed ai parametri dell’associazione”.

Ed è stata interessante la degustazione “alla cieca” condotta dal giornalista Samuel Cogliati. Che come prima cosa ha puntualizzato: un vitigno è legato a un territorio. E se lo ‘trasli’ altrove perde la sua essenza, la sua identità territoriale.

Due Barbera e due Malvasia in degustazione – con notevoli difficoltà nell’identificazione della Barbera. Ma il “gioco” si è rivelato molto più interessante attraverso le parole dei produttori, che hanno raccontato le loro bottiglie con quella passione che è un ingrediente non secondario delle bottiglie.

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A Laura Sbalchiero – splendida e impeccabile come sempre – il compito di dettagliare gli eventi, Genova e Villa Favorita a Sarego (dal 9 all’11 aprile), con la conferma (con somma gioia mia e dei presenti) della predisposizione anche per l’edizione 2016 a Villa Favorita della mitica Tasting Room, un luogo magico, e unico nel panorama espositivo, dove nel rispetto del silenzio, e soprattutto senza dover spintonare, ci si può avvicendare e riflettere degustando due etichette per ogni azienda presente all’evento.

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Invece a Genova ci aspettano più di 70 vignaioli da tutta Europa – qui l’elenco definitivo.

Ma dopo la serata milanese rimane il dubbio che lo scorso anno, al termine di una ‘faticosa’ giornata, aveva turbato i nostri pensieri: ma… il vino naturale è più naturale degli altri?

 

 

 

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