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BLOGVS | January 28, 2022

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Il 49° Congresso AIS: dal nostro inviato a Enozioni

Il 49° Congresso AIS: dal nostro inviato a Enozioni
Marco Lupi

Cronaca della prima giornata del 49° Congresso AIS, tenutosi a Milano a Porta Nuova, nella rinnovata area delle ex-Varesine.

Locandina AIS15 

Giornata dedicata  alla guida AIS 2016Vitae 2016” – un enciclopedico volume di 2031 pagine, 2000 produttori e oltre 30.000 etichette, anzi vini stappati, stampato in 33.000 copie (tutto a carico dell’associazione). Presentata in una location milanese “d’altura” (la Diamond Tower: da qui anche la Stazione Centrale sembra diversa).

Siamo di fronte al gotha della degustazione vinicola italiana, professionisti per lavoro o per diletto, ma soprattutto per passione, una grande passione che raccoglie una folla da stadio: ben 35.000 gli iscritti all’AIS.

Ma in un’era tutta tecno, non poteva mancare la versione ‘app-mobile’ che presto sarà disponibile (6,99€) per tutti. Unico rammarico di Antonello Maietta, padrone di casa,  è il vincolo dei ‘markettari’ ad attendere per la sua pubblicazione sul web: “bisogna creare l’aspettativa sul pubblico“, dicono quelli delle vendite.

E per i più scettici una versione demo da provare (prima dell’acquisto) con quarantaquattro aziende: bravi i responsabili dell’AIS e bravi anche quelli del Marketing.

Platea AIS

In merito alla guida #vitae2016 Antonello Maietta dichiara: “abbiamo voluto dare un taglio critico declinato in positivo” (infatti contiene solo, si fa per dire, una ristretta selezione delle 30.000 bottiglie identificate per essere provate e poi qui raccolte). Ma siccome poi quel che spesso conta (come in tutte le professioni) è saper vender bene il proprio prodotto, Maietta afferma anche che “C’è bisogno di comunicatori del vino, il sommelier non è solo colui che serve il vino e organizza la cantina”.

Premio Vitae16

Segue la sfilata di premi ed eccellenze regionali: per ognuna delle 22 regioni viene assegnato un premio simbolico (si fa per dire considerata la dimensione ed il peso !!!). Sì, avete letto giusto, ventidue Regioni: ma come se l’Italia oggi ne ha solo venti? L’Alto Adige, una delle mie regioni preferite (per vini, cibi, neve e tanto ancora), qui si distingue e si “stacca” dal Trentino per fare la sua regione. E quale sarà mai la 22esima? Un’altra regione con il doppio nome: ed ecco che nascono quindi Emilia e Romagna. Chiedo il perché di queste scelte e mi rispondono – giustamente che è l’effetto di due modi differenti di rappresentare e produrre il vino.

Alta la presenza al femminile in cantina ma anche sui banchi di degustazione (ossia delle cordialissime e competenti sommelier), e sull’onda ‘Rosa’ Attestato all’eccellenza Friulana a  @matejagravner con una #Ribolla Anfora 2008 (dai toni arancio), ritira una solare Mateja Gravner. [NOTA: ho provato al buffet la Ribolla, ma forse per l’aspettativa, o per la tipologia dei cibi, che mal si sposavano con il bicchiere, non mi ha colpito.; ripetuta l’esperienza al banco assaggi, ha riguadagnato punti.]

Sommelier

Il giorno dopo al 49° Congresso dei Sommelier ‘taggato’ quest’anno con l’appellativo di #ENOzioni, diverse riflessioni sul mondo del vino, quello di qualità, con le sue regole e i suoi insegnamenti, in un contesto produttivo che anno dopo anno diventa sempre più complesso anche a salvaguardia del consumatore. Si parla di contraffazione e qualità: molte le azioni a livello europeo per limitare il danno all’economia vitivinicola italiana, purtroppo nulla possiamo fare oltreoceano o nel continente asiatico.

Allan Bay AIS15

Un fuori ’congresso’, il premio, anzi no il ri-diploma da sommelier (dopo oltre trentacinque anni) ad Allan Bay: il suo diploma originale, ci raccontava il giorno prima, è appeso in cucina ma ormai è sbiadito e illeggibile.

Un docente dell’Università Cattolica di Milano interviene sul tema formativo del Sommelier con uno slogan – soggettività e oggettività della Degustazione. E così sull’onda del memorabile Albanese, che imita e ironizza sul mestiere del sommelier con un banalissimo ‘è Rosso’, si riflette sulla complessità che oggi il mestiere del Sommelier richiede: non basta dire che è rosso, bisogna osare, rischiare nel dichiarare a chi ci sta davanti le proprie sensazioni, percezioni ed emozioni nel degustare un vino.

Il Prof. Vincenzo Russo (IULM di Milano) che parafrasando il titolo della rassegna dichiara che il gusto è tecnica… ma soprattutto emozioni o… #enozioni”.

Buffet 2

Giù nel Mall poi, al banco assaggi, una sfilata di professionisti della degustazione e tante tantissime bottiglie.

Un grande vino, e una conferma da anni: sensazioni… come sognare ad occhi aperti!! il Terminum #Gewürztraminer (http://www.cantinatramin.it), nella nuova guida Vitae2016 di #AIS ha ottenuto il massimo riconoscimento di 4 Viti.

Sorprese sì, molte, ne citiamo solo alcune:

  • Al banco @Kettmeir http://www.kettmeir.com , giovane azienda famigliare di Bolzano, una sorpresa arriva dal Moscato Rosa:.. a voi il giudizio, ma a noi è rimasto un piacevole sentore della rosa
  • Una piccola ‘orizzontale’ di Aglianici del Volture (Basilicata) del 2010 e 2011: dietro i suggerimenti puntuali di una gentilissima quota rosa in uniforme, ho sperimentato come un unico vitigno in un unico territorio trova diverse espressioni sensoriali.
  • In Calabria (su indicazione di un amico esperto) scopriamo un ‘passito’ il Greco di Bianco dell’omonimo vitigno (Lucà – @cantine_luca ) è esposto al sole sui graticci per una riduzione fino al 35%: chi si aspettava in questo territorio un vino da meditazione? Originale anche nella bottiglia bassa e schiacciata.

Un plauso ovviamente a tutti i sommelier, alla loro diponibilità, alla pazienza nell’indirizzare o raddrizzare noi avventori del vino, che confusi dalle centinaia di etichette ci saremmo persi se non affogati… nel vino.

Complimenti (non sempre scontati in questi eventi) per la regia e l’organizzazione dell’onnipresente, Elisa Zanotti , detta @elisagolosa (che non so se causa l’effetto dei fumi alcolici o di un sosia, ma l’ho incontrata più volte in luoghi completamente differenti): con il suo staff ha saputo tener testa alla folla dal 24° piano alla Mall interrata.

Chiudiamo con una citazione dell’indimenticabile Luigi Veronelli presente sulla quarta di copertina della Guida Vitae2016: Ma che sarebbe la vita senza musica, senza la poesia, senza il vino?”.

Marco

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