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BLOGVS | June 16, 2019

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Ricette milanesi, vini lombardi, uccellini scappati: “Milano in cucina”

Ricette milanesi, vini lombardi, uccellini scappati: “Milano in cucina”
Marco Lupi

Siamo in una delle zone storiche di Milano, a pochi metri da Porta Venezia, ma sarà per il bellissimo giardino, sarà per la temperatura pre-estiva, pare di essere in collina, circondati da un bosco che abbraccia un piccolo lago (in effetti è solo una fontana, ma ci piace sognare).

giardino

Il vino, come sempre quando a fare da ospite c’è Carlo Pietrasanta (Movimento Turismo del Vino Lombardo), scorre a fiumi, e quindi in attesa della presentazione della serata ci si aggira sorseggiando bollicine (Franciacorta Rosè Tenuta Ambrosini, Berlucchi ’61 e Monteceresio Brut Travaglino). A fiumi: a un certo punto, sentendo l’esigenza di accompagnare il calice di vino a del cibo – ovvero, di evitare problemi di deambulazione e cadere nella suddetta fontana – ho ‘rubato’ sotto l’occhio indagatore di un cameriere un ottimo grissino ai semi di sesamo.

href=”http://www.blogvs.it/wp-content/uploads/2015/05/Ospiti-di-casa.jpg”>Ospiti di casa

Dopo una trascinante e accattivante introduzione del padrone di casa Giovanni Cellerino (manager dello storico Sheraton Diana Majestic), ecco il protagonista della serata: il libro Milano in Cucina. 80 ricette della tradizione lombarda.

Libro

 

Contributi

A sfogliare virtualmente il volume con noi c’è il curatore William Dello Russo, che ci presenta i protagonisti (presenti o assenti giustificati) che hanno contribuito alla sua realizzazione: Cesare Battisti (Ratanà), Luca de Santis, gli chef della Locanda Vecchia Pavia al Mulino, Elena e Carlo della Trattoria Guallina, Gianfranco e la moglie Raffaella dell’Agriturismo Le Caselle e tanti altri.

Citerò un passaggio significativo di una chef presente, anzi una cucinante contadina (come preferisce definirsi): con EXPO 2015 si parla molto di cibi, cucina e variazioni sul tema, ma non dimentichiamoci delle materie prime, indispensabili e prerequisito anche per il più semplice dei piatti.

vini diana

…e i vini, non li abbiamo certo dimenticati: qui troviamo un assaggio, o un sorso, di quello che accadrà con tanti vignaioli, dal 30 Maggio al 2 Giugno, per la 23a edizione di Cantine Aperte (non perdetevela).

Risotto milanese

A proposito di materie prime di qualità: non poteva mancare il re dei piatti di questa bella metropoli: il risotto alla milanese, ovviamente preparato con un un Carnaroli dell’onnipresente Riserva San Massimo.

Ma è sul secondo piatto che la discussione si accende: Uccellini scaPPati e spadellati ancora caldi dallo chef Paolo Croce. Qual è l’origine del nome del paitto? essendo scappati quelli veri, il cuoco è stato costretto a rimediare su fettine di vitella arrotolate attorno a salvia e pancetta, per essere poi infilzate da uno stecchino? O “scampati’ ossia, per la bontà del solito cuoco, sono sfuggiti alla padella ?

Il dubbio rimane ….. e giusto per meglio capire dove si trovi la verità, prima bissiamo il piatto e poi ripetiamo impunemente fino alla sazietà: alla faccia dei volatili …virtuali.

Volatili che volano via e ci portano una ventata di aria zuccherata anzi una ‘Ariosa’ torta di fagioli Borlotti di Gambolò (maschili e/o femminili), declamata e presentata dal suo artefice e estroverso Agostino Pastore detto ‘Gusto’: e non fate domande indiscrete sul nome della torta.

ucc scappati

Ariosa

 

Marco Lupi

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