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BLOGVS | November 20, 2017

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Pane e coperto: Se telefonanD’O

Pane e coperto: Se telefonanD’O
Albert

Comincia con questo post una nuova rubrica, Pane e coperto, di Albert – un’occhiata di traverso, distaccata e fuori dal coro, di un non-foodie sul mondo food.

*  *  *

Ormai succede frequentemente che quando l’attesa al telefono è stimata troppo lunga parta dal centralino ricevente una voce registrata che invita a interrompere la chiamata con la promessa di venir richiamati – è un’idea semplice ed efficace. Tu chiami, io sono occupato e per non farti aspettare troppo ti richiamo io appena mi libero. Oltre tutto ti faccio risparmiare. E tu puoi organizzarti.

Succede anche tra amici e parenti, quando il chiamato è occupato e non può darti retta. “Scusa, ti richiamo appena mi libero.”

Una cosa simile, o meglio paragonabile, mi è successa un paio di anni fa chiamando D’O (Davide Oldani) a Cornaredo, periferia nordovest di Milano.

Ho chiamato al telefono il ristorante e ho chiesto se per caso c’era posto per due persone per quella sera o per il giorno seguente. Eravamo giusto prima della pausa estiva, verso la metà di luglio.

“Ci sarà un tavolo disponibile non prima della metà di ottobre. Mi spiace. Se vuole la segno.”

“Grazie” rispondo “ma non so ancora dove sarò in ottobre e in che giorni potrò. Chiamatemi voi, piuttosto, quando avete un tavolo che si libera. Se appena posso, vengo. Le lascio il mio numero e la mia mail.”

Non mi hanno mai chiamato. E adesso sul sito del D’O mettono addirittura un orario preciso per effettuare le prenotazioni: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.30 alle ore 20.00. Domenica e lunedì chiuso. Sono aperte le prenotazioni [come le danze] a partire dal 5 gennaio 2014.

Cinque mesi di attesa. No. Non credo che andrò mai dal D’O. Peccato.

 

Albert

Photo Bruno Cordioli www.br1.com

Comments

  1. Titti

    Se è vero che è antipatico aspettare, è altrettanto vero che non so quali alternative ci possano essere…
    In realtà è come una visita specialistica, o una tac: si prenota, anche per qualche mese dopo (non consideriamo qui le emergenze: una prenotazione normale), si segna sull’agenda, e si va – e se non si può, perché abbiamo vinto una crociera nei Caraibi, si rimanda…

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