Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

BLOGVS | June 22, 2017

Scroll to top

Top

L’Expo orizzontale. Della #biodiversità

L’Expo orizzontale. Della #biodiversità
Daniela Ferrando

C’è un’Expo con una skyline di padiglioni, di edifici, scale e passaggi spettacolari. E c’è un’Expo in orizzontale, verde – quella macchia verde che nella planimetria si chiama Parco del Biologico e della Biodiversità ed è frutto di una partnership con Bologna Fiere. Proprio lì.

dettaglio-biodiversità

Lì si potrà vedere realizzata una sfida condivisa su cibo, cucina, diritti alla terra che preserva, come un prezioso valore, la diversità dell’ambiente, dei saperi, delle culture e delle cucine.

Cibo Vero 5

Lì ha preso un impegno, testimoniato da Livia Pomodoro, il Milan center for food law and policy, organismo nato per dare un quadro giuridico esemplare alla lotta contro lo spreco e all’educazione alimentare. Milano ha tutti i requisiti per configurarsi come la capitale del diritto al cibo e del cibo garantito. Perché il cibo è un diritto.

Miele Biologico d'Acacia (2)

Lì trova applicazione pratica l’ideale ambientalista di Legambiente: la salvaguardia della nostra straordinaria varietà ambientale (flora, fauna, paesaggio …) e culturale, contro abusi, ecomafie, uso indiscriminato delle risorse, inquinamento, discriminazione e ingiustizie culturali.

Cibo Vero 2

Lì, insieme a Berberè, ha preso casa Alce Nero, marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre da materie prime eccezionali cibi buoni, sani, semplici. Come la light pizza prodotta artigianalmente con pasta madre viva e farine biologiche macinate a pietra, e formule pranzo a base di cereali, legumi e verdure.

Berbere_light_pizza

Siamo curiosi: quello di Alce Nero / Berberè è un progetto totale sia di ristorazione sostenibile sia di esperienze formative con le mani in pasta. Lo hanno affidato agli chef Simone Salvini – testimone in prima linea della cucina vegetariana – e Matteo Aloe. Lì prenderemo posto.

Daniela Ferrando