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Una (nuova…) rivista in edicola: “in cucina q.b.”

28 December 2012 - Commenti »

C’era bisogno di una nuova rivista di cucina? Trovo per caso da Mondadori “In cucina q.b. quantobasta”. Primo numero. Cosa c’è? Leggiamo.

Editoriale di presentazione. Note a margine: tutte le ricette pubblicate (più di 60 per numero) sono testate giornalmente (?). Pubblicate – spero le testino prima della pubblicazione.

Due pagine di presentazione di prodotti. Agenda. Il protagonista: il topinambur (finalmente so da dove viene il nome: è quello di una tribù brasiliana che si pensava lo coltivasse…). Una cena speciale: quella della vigilia. Ricetta laziale: aliciotti e indivia. Scuola: sfilettare il pesce, piatto o tondo: fotosequenza con cuoco pluribraccialettato (perline cordine…). Natale in Svezia: riso al latte. Menu del mese: vellutata broccoli lenticchie, sedanini patate porcini, spezzatino vitello al marsala con purè di patate al (indovinate?) limone. I piatti delle feste (le crocchette di latte! buone!!). Street food (non poteva mancare): pane ca’ meusa, panelle: si parte dalla Sicilia (ottima partenza). Dolci tentazioni (mamma mia – si inizia con mont blanc stollen pavlova… che bellezza, e bontà…). Viaggi di gusto: le terre dei Piceni (segnalando, ovviamente, dove mangiare, dove acquistare, dove dormire). I vini da dessert (moscato d’asti, passito di pantelleria, recioto della valpolicella, barolo chinato). Scuola: cuocere il riso (pilaf, al vapore: ma che riso devo usare?), sempre con braccialetti plurimi. La cena di san silvestro. Due pagine di oggetti da cucina. Le ricette di Alessia Vicari. Cuciniamo insieme (con chi? con i bambini!). Scelti per voi: tre locali romani. Il mondo dell’olio, con l’olio del mese. La cucina alternativa, senza glutine (e una pagina di prodotti). Una scuola di cucina: Chef per caso, a Genova. Web: presentazione di due blog. Elenco di scuole.

OK – messa giù così, sembra che ne voglia parlar male. In realtà, ci sono cose che non mi piacciono – dal prezzo (3,50€, questo numero 2,50 – mi sembra un po’ troppo), alla grafica (che definire accattivante mi sembra eccessivo), al titolo (c’è una rivista q.b. fgv col suo sito e tutto quanto; il blog di Anna Maria Pellegrino lacucinadiqb, e QB in cucina quanto basta, un altro blog, e una trasmissione Q.B. su Rai5, e “La cucina quanto basta”, il libro di Matteucci…), al fatto che non c’è un gran che di nuovo, o che in qualche modo la distingua dalle altre (per dire, manca solo la rubrica di cake design…), mentre ci sono tutte le cose che abbiamo già visto (lo street food, senza glutine…). Ovviamente, probabilmente, sono cose che ci devono essere – ma un’idea in più, forse, uno sprazzo di originalità, non ci sarebbero stati male…

Ma le ricette sono spiegate bene, molto bene direi, con spunti interessanti, come la carbonara vegetariana o le polpette di castagne con bietoline in agrodolce, le proposte della tradizione (le aliciotte mi fanno gola…)  – e preziosa la lezione di sfilettatura del pesce.

E allora? Allora benvenuta, “In cucina q.b.” – ti auguro comunque fortuna, e spero che tu possa trovare una tua strada…

Emanuele Bonati

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Il Natale della Cucina Italiana

29 November 2012 - Commenti »

L’altra sera allo spazio Arclinea di Corso Monforte presentazione del numero di Natale 1929 – ehm, no, 2012 – o no?

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Beh, no – gli è che La Cucina Italiana è nata nel dicembre del 1929, e ce ne hanno rifilato qualche copia, sostenendo che questa era la nuova veste grafica essenziale che con il formato anticonformista aprivano uno svincolo verso il recupero dei sapori dell’arte culinaria che ecc ecc.

Dunque – per l’occasione, il direttore Paolo Paci ha ospitato negli spazi di Arclinea (bellissimi, ma un po’ troppo lunghi e stretti, poco agevoli per chi già tanto lungo non è di suo… anzi a dirla tutta più largo che…) il nuovo numero della rivista, già in edicola, raccontandoci la lunga gestazione che da sempre accompagna i numeri di Natale, aiutato da Carmine Abate, scrittore calabrese, anzi di Carfizzi, Crotone.

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Carmine Abate.

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Perché specificarlo? PerchéAbate ha scritto un breve racconto per la rivista, basato naturalmente sui ricordi del Natale nella sua terra – e ce ne ha letto un pezz… no, anzi – un assaggio (notare il raffinato gioco linguistico – magari l’anno prossimo il racconto di Natale lo fanno fare a me).

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Paolo Paci e Carmine Abate. Sulla sinistra, il noto blogger a rombi, assorto (mi sa che mi devo leggere i libri di Abate... un paio sul comodino ci sono, ancora intonsi...).

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E tanta gente, chiacchiere, rinfresco (le ricette sono nella rivista). E la rivista…

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Paola Ricas, una grande dame della Cucina Italiana (che ha diretto per 25 anni, accompagnandola verso il futuro...).

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Il direttore: starà già pensando al numero di dicembre 2013?

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Fabiano Guatteri e Paola Ricas.

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Non è che io non ci sono – sono dietro il fotografo, per non ingombrare!

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Carmine Abate: una bella presentazione.

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Questi posso portarmeli a casa?

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Emanuele Bonati

Foto di Bruno Cordioli

Il doodle di Google per i 100 anni di Julia Child

15 August 2012 - Commenti »

I delfini schiacciati di Margherita ovvero quando i bambini si impossessano della cucina o viceversa

9 July 2012 - Commenti »

Non è che Samantha e Davide siano dei maniaci della culinaria, degli adepti del purismo alimentare, dei fanatici del kilometro zero, dei sacerdoti dell’ecobio – persone normali, sicuramente attente a quello che mettono nel piatto, al buono-e-giusto, frequentatori di Gas e simili, lui poi da poco si è messo a fare il pane in casa, ma in modo del tutto normale e naturale: eppure, hanno prodotto una cuochina in erba, che già aiuta papà a panificare, ma che soprattutto è una pasticcera in proprio.

La sua ultima creazione sono i Delfini schiacciati: si schiacciano, ovvero si sbriciolano fra le mani, dei corn flakes in un piatto piano: e questo è il mare. Si prendono sei biscotti secchi, su tre si spalma un velo di marmellata di fragole, sopra un po’ di corn flakes sbriciolati, si richiude con gli altri tre biscotti: e questi sono i delfini. Che vengono appoggiati sul mare di corn flakes. E che sono venuti, appunto, un po’ “schiacciati”. Dosi per tre persone: mamma, papà, e Margherita.

Non è la prima volta che Margherita si produce in elaborazioni pasticcere, sempre a partire da quello che trova in dispensa (creme, biscotti, marmellate…) e in modo del tutto autonomo, senza sollecitazioni genitoriali, senza desideri di emulazione di chef televisivi…

Ragazzini in cucina, dunque – la quasi-otto-enne Margherita ne è sicuramente un esempio molto particolare, ma – senza contare i pubblici infantili della Clerici – la diffusione della cucina, e della cultura alimentare, fra i più giovani e giovanissimi si sta espandendo.

Un esempio: la Melevisione dall’ultima stagione vede una volta alla settimana Cuoco Danilo (il cuoco di corte, chiamato dalla Principessa Odessa a cucinare il dolce per il suo matrimonio…)  proporre facili ricette e insieme informazioni e curiosità sul cibo.

Cuoco Danilo si presenta così: “Ciao piccolo amico, che piacere vederti! Mi presento, sono Cuoco Danilo, grande esperto di ricette di tutti i mondi di fiaba di tutte le città laggiù…” – e le sue ricette sono visibili su www.melevisione.rai.it.

Emanuele Bonati

Un nuovo programma tv in cucina

12 June 2011 - Commento (1) »
Sei lo chef ufficiale di casa tua?

Ogni domenica cucini per te e per la tua famiglia?

Se fai tutto con le tue mani, dal pane alla pasta, o sei la regina della cucina express, non perdere l’occasione di mostrare le tue qualità ai fornelli di un nuovo programma tv!

Scrivi a: redazione.cc@yam112003.com


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