Archivio per la categoria ’pizza’

Buono da mangiare? Un pizzaburger, grazie

18 June 2013 - Commenti »

Sì, è proprio quello che pensate…

Fonte:

http://likes.com/misc/food-fails?utm_term=25259175&utm_campaign=ml&pid=101808&utm_source=mylikes&utm_medium=cpc&v=eyJjbGlja19pZCI6IDExOTgyNTIxNzEsICJwb3N0X2lkIjogMjUyNTkxNzV9&page=6

http://abcnews.go.com/images/Health/ht_pizzaburger_091016_main.jpg

Emanuele Bonati

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Qui Milano 10: dall’ostello alla suite per andare verso la pizzeria

2 April 2013 - Commenti »

Secondo il Corriere della Sera, nella Michelin 2014 Carlo Cracco perderebbe una stella, Davide Oldani e Luigi Taglienti ne guadagnerebbero una (a testa).

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Aperture in serie, di questi tempi – che non sappiamo se bilanciano le chiusure, purtroppo. Comunque: un nuovo negozio Panarello si è aggiunto a quelli “storici” di San Nazaro in Brolo, Speronari, Santa Francesca Romana e Tolstoj: è in via Moscova 52 (largo La Foppa). Un cannoncino-tour è d’obbligo, per assaggi comparati alle diverse latitudini.

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Un nuovo ostello, invece, sta per aprire in zona Pier della Francesca (la cui densità di locali ristoranti ritrovi sta addensandosi a vista d’occhio): intanto, è aperto il CafTè Letterario di questo Gogol’ Ostello, in via Chieti 1. Andare a vedere.

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E poi c’è un nuovo e dicono bellissimo albergo in via Forcella: Magna Pars Suites, un “Hotel à Parfum” sorto su un’antica profumeria. Il ristorante dell’albergo, Da Noi In via Forcella, è curato dallo chef Fulvio Siccardi.

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E poi… Una delle facce nuove della pizza napoletana (“facce” perché. oltre alla qualità della pizza, Gino ci mette proprio la faccia – sui giornali, alla Prova del Cuoco, anche a Ballarò, in numerose manifestazioni…) è quella di Gino Sorbillo. Faccia che arriverà presto amche a Milano. Oltre a una nuova pizzeria sul lungomare di Napoli, e a poca distanza un locale per la pizza al taglio (leggiamo su Scatti di gusto), entro l’anno avremo la pizza napoletana di Sorbillo anche qui a Milano – riporto parte dell’articolo di Vincenzo Pagano, che potete leggere con tutti i dettagli qui:

Il colpo grosso Gino Sorbillo lo mette a segno con un’apertura fuori città. Nonostante le aspettative di molti napoletani in trasferta (purtroppo) non si tratta di Roma, bensì di Milano. Per lanciare il guanto di sfida al vento del Nord e alla pizza che deroga alla tradizione napoletana ha scelto la città meneghina e il suo simbolo conosciuto in tutto il mondo: il Duomo. La nuova pizzeria di Gino Sorbillo nascerà a pochi passi dalla Galleria Vittorio Emanuele. Sarà una pizzeria che cercherà di diffondere il concetto di pizza napoletana anche al di fuori della ‘zona vocata’. Le previsioni di apertura sono entro la fine dell’anno. La pizza napoletana avrebbe in Gino Sorbillo l’ambasciatore in grado di coniugare l’ortodossia della tradizione con le necessità di un mercato che si muove sospinto da nuove tendenze, crisi e web.”

Emanuele Bonati

L’immagine di Da Noi In è tratta da The old now, che ringraziamo; così come ringraziamo Vincenzo Pagano per quella di Gino Sorbillo

Regali di Natale 1 – Un profumo?

6 December 2012 - Commenti »

Pizza Hut ha chiesto ai suoi fan su facebook cosa ne pensassero del profumo di una confezione della loro pizza appena aperta. Risposte entusiastiche.

Pizza Hut Canada ha preparato 110 boccette di profumo all’aroma di Pizza Hut Box appena aperto, e le ha regalate ai primi 110 fan di facebook che eccetera.

Non è detto che non entri in produzione…

Emanuele Bonati

[Photo: Pizza Hut Canada]

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Miracolo a Milano: Totò si napoletanizza al Fresco…

21 July 2012 - Commenti »

“Quaglio’, accà avimm’ ’a prennere ‘na decisione…”
Eh?
“E non taliarmi accussì – mi devi acridiri…”

Alt! …scusa – forse te la sei presa perché VMV (Valerio Massimo Visintin), il famoso critico sconosciuto del Corriere, citandoti nel suo post di congedo pre-vacanziero ti ha messo in bocca un accento napoletano (e peraltro si dice “guaglione”, non “quaglione”, e “taliare”, e l’infinito in -iri, li hai presi dal siciliano di Camilleri…).

“Tas! ti te seet minga de Milan, va ben?”
Ohi – un attimo: per parte di padre milanese-lombardo, mamma emiliana ma a Milano da ragazzina…
“Va ben – tirem innanz… Voeuri minga dì che me piasen no i napoletani, figures – anca perché vegnen tucc a Milan, come dice la canzone di Giovannino D’Anzi, e se vegnen chì, e stann chì, voeur dì che hinn anca lur milanes, no? Insomma – mi spiace un po’ che VMV abbia disconosciuto la mia milanesità… Dopotutto, sono proprio tornato per questa rubrica Miracolo a Milano dopo sessant’anni per fare un po’ il punto su Milano e il mangiare oggi…”

Il ragionamento non fa “gnanca on plissè”, diceva mia nonna – nemmeno una grinza.

Comunque – l’esordio di Totò voleva introdurre un’incursione nella napoletanità importata a Milano: Fresco & Cimmino, aperto da un anno e qualche mese in via Ugo Foscolo, in centro che più centro non si può… (“Ma qui sopra non avevano appoggiato The Cube? Hai visto? Tante polemiche, tanti nasi torti, e colli obtorti, e poi l’hanno smontato senza problemi, la piazza non è cambiata, la faccia bella di Milano ha resistito e metabolizzato lo ‘scempio’ architettonico, lo sfregio inferto per mano della modernità…”).

Bel locale, ampio, luminoso – rumoroso, anche. Molti tavoli (leggo in giro sui 250-300 coperti), a volte un po’ stretti. Che siamo in territorio napoletano si può capire dalle scritte (frasi detti proverbi motti) che si inseguono sulle pareti – idea carina, all’insegna appunto dell’incontro fra Pulcinella e Meneghino…. E ancora di più dall’accento meridionale, anzi, napoletano, del personale (che comprende peraltro anche calabresi ecc).

“Hai visto? I tavoli hanno i numeri e sotto il corrispondente nella Smorfia… 64: ‘a sciammeria… cos’è?”

Potenza dei mezzi iPhonici: è una giacca da cerimonia, la marsina (che appunto l’altro Totò indossava spesso…).

“Voglio il fritto di antipasto, ma anche mezzo kilo di mozzarella di bufala (19€ mezzo kilo… però…), e la pasta e due pizze con la pizza con le scarole…”

Fermo lì: io prendo un piatto di pasta (“Dai prendi O’ Scarpariell’, così la assaggio), tu ti scegli una pizza, e come antipasto un bel fritto cafone…

“O’ dittatore…”

Il fritto cafone è molto buono, leggero: formaggio mozzarella pasta fritta arancini di riso piccolini tocchetti di polenta (tocco di nordicità? “Ma no, è un ingrediente fondamentale del fritto cafone, non è che perché siamo polentoni la polenta sotto il Po non esiste…” – touché) niente verdure.

Buona anche la pasta: intanto, dopo qualche minuto di attesa il cameriere (bravo, gentile, cordiale) ci ha informato che bisognava attendere ancora un po’ perché il tempo di cottura, dodici minuti, e così via – arrivata, buona, ben condita, saporita (la pasta è stata passata in padella con pomodorini formaggio basilico, semplice ma buona, cotta giusta, che bellezza!).

“Posso prendere la pizza con parmigiana di melenzane?”

Certo, puoi scegliere quello che vuoi. La parmigiana è una nostra passione comune, anche se avrei preferito qualcosa di più “tranquillo”, non proprio una margherita o una marinara, magari una “Arriva, sta’ zitto!”

Eccola: cornicione alto, e in mezzo…

Insomma: melanzane, c’erano, mozzarella, c’era; ma probabilmente quella di Totò non è stata una scelta particolarmente felice.

Leggermente liquida al centro, la parmigiana erano melanzane e mozzarella, ok, ma diciamo “separate” fra di loro e dalla pizza: non che mi aspettassi una porzione di melanzane alla parmigiana gettate pari pari dalla teglia sulla pizza, ma così non diceva molto, e non ha convinto molto né me né il “napoletano arioso” Totò.

“Il cornicione poi era un po’ gommoso, non so, non mi è proprio piaciuto…”

Dolce? No, grazie, siamo comunque pieni. Peraltro sembra che la pastiera di Cimmino sia una delle migliori della città – sia di Milano che di Napoli. Sì, perché il locale Fresco & Cimmino è una filiazione del Gran Caffè Cimmino di via Larga, a sua volta fratello dell’omonimo locale napoletano – una garanzia nella tradizione culinaria e pasticcera partenopea, mi dicono.

Antipasti da 3 a 7-9€, fritto cafone 9,50, pizza di scarole 6€, primi 10-13, con pesce 20-22, secondi 12-20, pizze da 7 la margherita a 8,50, 9,50, 5€ marinara, 12 mi sembra la più cara.

Abbiamo provato ad andare sul sito: non funziona, c’è solo una homepage.

Fresco

Via Ugo Foscolo, 4

20121 Milano

Tel. +39 02 97374869

Emanuele Bonati