Archivio per la categoria ’manifestazioni’

Quattro Signoreblogger per Mondosnello

17 May 2013 - Commenti »

In ordine rigorosamente casuale, qualche riga sulle quattro foodblogger accomunate, oltre che dal fatto di partecipare all’evento Snello BlindBox 01 “Gusto di Primavera”, dall’essere giovani, brave, belle, simpatiche, e amiche nostre.

..

Trattandosi di signore, non è bello nemmeno accennare alla loro età – ma Anna Maria Pellegrino è certamente la più giovane del gruppo, e la più bella – e brava. E www.lacucinadiqb.com è un bellissimo blog. Qb, quanto basta – la misura ideale per tutti gli ingredienti, in realtà, che trova qui la sua applicazione nche nei contenuti. Quel tanto di ricette, quel tot di commenti, tante incursioni nella realtà quante ne bastano, dosi variabili di vita di famiglia di ricordi di amici. “Se l’uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?”

..

Doriana Tucci – la più bella, oltre che la più giovane e brava, delle quattro – ha anche un blog bellissimo: www.lasignoradeifornelli.it. Un’Associazione nata per diffondere la passione per il buon cibo, attraverso ricette, corsi, recensioni, resoconti di eventi, libri – “Food&Wine”, insomma, a 360°. Una “Signora” che propone maree di ricette, di combinazioni, di spunti, di idee, di consigli, variamente combinabili per la propria tavola o in veri e propri corsi di cucina.

..

La “concorrente” più giovane è Maria Greco Naccarato, che per inciso è anche la più bella e brava. Come bellissimo è il suo blog, www.kitcheninthecity.it. “Appunti di cucina urbana” – appunto: una cucina che si muove per la città, e che della città, e di tutto quello che ci vive dentro, fa lo sfondo entro il quale apparecchiare ricette ed esperienze a misura urbana – conciliando tempi e traffico, ingredienti e commensali, lavoro e piacere.

..

La più giovane e brava, e più bella, è Francesca D’Orazio Buonerba. E bellissimo è, del resto, anche il suo blog, www.erbapepe.com – con l’insegna di “Eventi in cucina” che si presentano sotto un saluto “Benvenuti nella mia cucina!” e un programma “dall’Abruzzo a… Milano Londra Singapore”. Più New York. E sempre comunque con un piede in Abruzzo, dove stanno le radici di quell’erba pepe (la santoreggia) che lei ha portato con sé in giro per il mondo.

..

Accomunate dicevo dalla partecipazione a questa prima tappa “Gusto di Primavera” dell’evento quadripartito Snello BlindBox (ricordiamo #Snellobb01 per identificarlo sui social… da usare ovunque e comunque, anche a sproposito) – quadripartito, cioè in quattro tappe, per quattro stagioni, per quattro blogger, con quattro prodotti Snello Gusto e Benessere Rovagnati e alcuni ingredienti a sorpresa, per almeno quarantaquattro spettatori twittatori appassionati indefessi taggatori e assaggiatori interessati… (ovvero: volete partecipare, a qualsiasi titolo? informatevi sul sito www.mondosnello.it e sul Blog di Allegra e sulle pagine facebook e seguite l’evento su Twitter con #Snellobb01). Prima tappa che sarà in Fiera, a Rho, all’interno di TuttoFood (Padiglione 11, Stand L12-L20).

Giusto per la cronaca: fra le ricette inventate dalle quattro signore blogger partecipanti, una giuria severissima e competente sceglierà chi si aggiudicherà un contratto di collaborazione con Rovagnati per scrivere sul Blog di Allegra – fino al prossimo “Gusto d’Estate”.

Ah… le quattro ragazze, ora che ci penso, mi hanno sempre allettato con promesse di cene mirabolanti, mai messe in pratica – allora forse non sono poi così belle, e giovani, e brave, e i loro blog non sono così bellissimi, dopo tutto – meno male che, grazie a Snello Rovagnati, finalmente mi cucineranno qualcosa…

Emanuele Bonati

Posizioni rassicuranti, sbalorditive evoluzioni: Enocratia

4 April 2013 - Commenti »

Organizzi una cena con amici,  e li porti in un posto che conosci e che vuoi far conoscere loro. Sei lì che ascolti il racconto del loro viaggio di nozze dalla parte opposta del globo, vedi le foto, e racconti dei tuoi viaggi… e pensi: ma quanto tempo è passato dalla prima volta che ho assaggiato i piatti dello chef che ci sta guidando? Quante volte sono già stato qui? Ma che cosa sta succedendo?

Succede che siamo rimasti pressoché sbalorditi dal susseguirsi di portate così gustose e dagli abbinamenti così originali e insoliti e così azzeccati. E tra una foto di una landa desolata della Nuova Zelanda e quella di un fish market in Australia, ho pensato a quanto diamine fossero buoni i piatti che ho assaggiato qui da Enocratia in questi anni con Eugenio – e io ed Emanuele eravamo già  qui la  sera dell’inaugurazione…

Eugenio Boer ormai lo conoscono un po’ ovunque, no? Gli articoli su di lui (qui una nostra intervista riguardante il suo percorso), e sul locale, aumentano a vista d’occhio, in rete e non, dalla stampa specializzata a Vogue Uomo – e lo si vede in giro per eventi con le sue preparazioni, dal Premio Birra Moretti grand cru al Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, a Taste of Milano, all’ultima edizione di Identità Milano.

Enocratia è il ristorante di Davide Mingiardi e Anna Vitolo. Qui Eugenio esercita e sperimenta la sua passione. Si narra che accadano cose strane in quella piccola cucina – non si capisce come possa esercitare le sue magie in uno spazio così ridotto. Ma lui dev’essere un mezzo mago… anzi, di più – un (Eu-)Genio dei fornelli.

Mago anche Davide: la filosofia del locale infatti è quella di abbinare il piatto al vino e non viceversa. Pertanto la cena sarà ben equilibrata nei sapori anche grazie a quel sorso di vino introdotto in bocca tra un boccone e l’altro (li abbiamo fotografati…).

Bene – cosa abbiamo assaggiato? Non posso non descrivere la cena con estrema dovizia di particolari, anche perché lo chef che ogni tanto ci veniva a trovare e a raccontare (tutti…) i piatti.

Anzitutto, il cesto del pane comprende: Pane bianco con lievito madre di 15 anni (proveniente dalla Calabria – il lievito, dico); Pane di semola di rimacinato ricetta originale di casa Puglisi; Pane Integrale; Focaccia Genovese con sale Maldon; Grissini Classici allo strutto. Accompagnato dal burro alle erbe fatto in casa, e dall’olio naturale siciliano “Era”, blend di Moresca Carolea e Biancolilla.

Amuse-bouche: Lecca lecca di cervello di vitello fritto; Cracker all’aglio orsino, tartare di gamberi viola, lingua cotta sottovuoto a bassa temperatura nel roner e salsa all’erba aglina; Bicchierino con finta sabbia di alghe insalata di puntarelle condita con una salsa di uova di rana pescatrice; Macaron alla salvia e rosmarino con una ganache di cuore e fegato di pollo alla toscana e grue di fave di cacao del Venezuela; Foglia di Ficoidea glacialis uova di salmerino e buccia di limone grattuggiata. Tutto qui…

Antipasti: Orto Invernale di Sant’Agnese. Una provocazione?  Una genialata? Una ca**ata? Non lo so. A me e ai miei commensali non è affatto dispiaciuto trovare nel piatto un’infinità di verdure crude, erbe & co., tutte selezionate da Eugenio grazie al supporto di un famoso “spacciatore” di erbe per gli chef della Romagna: fra le altre, acetosa selvatica, mitzuna rossa, spinacino selvatico, senape, foglie di rapa, santoreggia, melissa, levistico, erba stella, ruta, ficoidea glacialis, finocchietto selvatico, aneto. Una composizione da provare senza condimenti o solo con un filo d’olio. L’Aringa impellicciata. Non amando particolarmente le aringhe posso dire che, dopo una prima diffidenza, ho spazzolato con gusto il mio piatto, compresa la mini insalata di patate, cipolle all’agro, barbabietola maionese e animelle fritte.

Primo Piatto: Ravioli di grano saraceno ripieni di stracotto di cinghiale, the di Bagoss, Pepe di Sawarak ed erbe. Non credo di essermi innamorato di questo piatto solo per il tè di Bagoss. Diciamo per la sua completezza. Il raviolo era asciutto fuori e dentro morbido, con un sapore meraviglioso. Ma il connubio col tè lo portava a livelli alti. Poi vabbè… prendi il Bagoss lo metti in infusione, lo cuoci a bassa temperatura e sottovuoto, apri la busta prendi il Bagoss e lo butti fuori dalla finestra e tieni il succo… (Ma Eugenio, come cavolo ti è venuto in mente di prendere un tocco di Bagoss e trattarlo così? Ma poverino…).

Secondo Piatto: Diaframma di Vitello e il suo fondo Scampi e la loro bisque purea di sedano rapa alla rosa canina e cerfoglio. Morbido, saporito, delicato.

Pre-dessert: Crumble di lamponi gelato mantecato a mano di Lamponi Melissa fresca meringa di melissa e caramello al peperoncino fresco accompagnato da una tisana alla Rosa Canina limone di Amalfi e Mirto.

Dolce: Terrina di Latticello Avena croccante caramello al sale insalata di carciofi e gelato all’estratto di lievito e malto. Eugenio, parliamoci chiaro: ma come ti è venuta questa? Inspiegabile. O avevi prima assaggiato tutti i vini della cantina di Davide… oppure non avevi su gli occhiali… I miei amici sono rimasti interdetti. A me è piaciuta moltissimo sia la genialità del piatto, ricavato anche da “avanzi” di siero nella produzione del burro, sia il gusto, gli accostamenti. Insomma… se eri senza occhiali, togliteli sempre quando pensi a qualcosa di nuovo!

Prima parte della Piccola Pasticceria: Trancio di Linzer Torte ricetta originale del 1653. Siamo stati prima investiti da un profumo pazzesco, siamo rimasti poi estasiati da questa torta, di cui Eugenio ci ha spiegato la nascita e l’esecuzione. No, mi spiace: se volete saperne di più, andate da Enocratia.

Seconda parte della Piccola Pasticceria: Pralineria: Pralina al Bitter Campari, Tartufino Classico, Pralina al cioccolato bianco arancia e cannella, Pralina alla crème Noisette e sfogline di mais.

Per tutta la durata della cena ho pensato davvero all’evoluzione, all’impegno costante (anzi, crescente) e alla passione che “governa” e dirige questa impresa e tutti i partecipanti, a partire dalla sous-chef Francesca Lecchi, e i ragazzi in cucina in sala eccetera.

Davide è un grande narratore (vogliamo dire logorroico?) e ci coccola con i suoi racconti mentre ci serve i calici abbinati ai vari piatti che (Eu-)Genio ci manda in tavola. Il vino che scende dalla bottiglia sembra un nastro che ci fa scorrere davanti la vita intera dei produttori.

Abbiamo chiacchierato, riso, mangiato (divinamente bene), sognato, immaginato persone e luoghi vicini e lontani… E sono passate ore e ore da quando ci siamo seduti a tavola… Ecco l’unica pecca: il servizio è migliorato parecchio, i tempi di attesa, un po’ meno. In una serata così piacevole non sono pesanti, d’accordo – se poi consideri che almeno la metà del tempo ci vuole per leggere i nomi dei piatti del menu, e leggerli a chi viene a prendere l’ordinazione, che li riferisce allo chef, che torna giù e ce li elenca per intero per spiegarceli…

Enocratia

Via Sant’Agnese 14

20100 Milano

02/36.52.58.16

http://enocratia.wordpress.com/

Christian Sarti

Giornata Mondiale dell’Acqua 2013: controlliamo i rubinetti

22 March 2013 - Commenti »

•   La Terra è composta al 70% di acqua. L’uomo è composto al 70% di acqua.

•    Secondo i dati del 2011 contenuti in Water Economy, pubblicazione del Barilla Center for Food & Nutrition, il 64% delle risorse idriche mondiali è localizzato in soli 13 Paesi.

•   Finanziato dal fondo europeo Life+, il progetto Aqua (Adoption of quality water use in agro-industry) punta a ridurre gli sperperi d’acqua del settore agroalimentare in Emilia Romagna tramite la promozione di un kit per le imprese. Tramite un prontuario, che va dal questionario di autovalutazione agli strumenti di performance ambientale, il Water Saving Kit, dichiara di voler aumentare la consapevolezza della strategicità dell’acqua.

•   Il film Storie di acqua realizzato da Luca Pagliari, giornalista e scrittore, un cortometraggio sul tema dell’acqua, che descrive il suo viaggio alla scoperta dell’acqua minerale e delle sue fonti, il racconto delle persone che ogni giorno vengono a contatto con questo elemento. Il Gruppo Sanpellegrino, impegnato nella tutela dell’acqua e nella protezione delle fonti dell’acqua minerale e dell’ecosistema circostante, ha aperto a Pagliari le proprie fonti (Levissima nelle Alpi Retiche, Panna nel Mugello, e Nestlé Vera Santa Rosalia a S. Stefano in Quisquina in Sicilia). Il breve filmato verrà proiettato nelle scuole superiori per avvicinare i giovani ad alcune problematiche legate all’importanza della tutela e della conservazione dell’acqua.

•  Dopo Arabia Saudita e Messico, l’Italia, con 196 litri per abitante, si classifica terzo consumatore mondiale (e primo europeo) di acqua in bottiglia.

•   Secondo l’ONU più di una persona su sei non può godere quei 20-25 litri di acqua dolce giornalieri pro capite che costituiscono lo standard minimo per coprire i bisogni primari legati alla sopravvivenza e all’igiene.

•   In Italia esistono 431 diverse acque minerali, distribuite su tutto il territorio nazionale.

•   Secondo il rapporto Ambiente Italia 2012 di Legambiente e Istituto ambiente Italia, la disponibilità media di acqua per abitante (2.800 metri cubi annui) è, in Italia, dieci volte superiore rispetto agli altri Paesi del sud del Mediterraneo, con il massimo nelle regioni del nord-est e il minimo in Puglia.

•   Secondo i dati diffusi dal Worldwatch Institute, circa 1.2 miliardi di persone, quasi un quinto del mondo, vive in aree di scarsità fisica di acqua, mentre un altro 1.6 miliardi deve confrontarsi con la difficoltà di approvvigionarsi di acqua a costi sostenibili.

•   Una percentuale variabile tra il 58% e il 65% degli italiani consuma acqua minerale (Istat 2012).

•   Le regioni italiane più ricche di sorgenti sono, nell’ordine, il Piemonte, la Toscana, la Lombardia.

•   L’85% della popolazione mondiale vive nelle zone più secche del pianeta. Le persone che non hanno accesso a fonti d’acqua pulita sono 800 milioni e 2,5 miliardi non dispongono di adeguati sistemi di igiene.

•   http://www.unwater.org/

•   Le acque minerali imbottigliate in Italia sono circa 0,1% rispetto a 12 milioni di metri cubi di acque sotterranee disponibili stimate.

•   È stato calcolato che se il consumo reale giornaliero di un individuo è di 2-5 litri d’acqua, il consumo virtuale è molto più vasto perché prende in causa tutte le azioni della nostra quotidianità. Come mangiare. Un menu carnivoro ha un impatto idrico tra i 4mila e i 5.400 litri mentre un menu vegetariano tra i 1.500 e i 2.600 litri. Per consumo virtuale, quindi, si intende l’acqua utilizzata nel corso del ciclo vitale del prodotto. La carne costa molta acqua perché ne viene utilizzata sempre affinché giunga sugli scaffali dei nostri supermercati: per abbeverare il bestiame come per conservarlo, dopo la macellazione. Ma non è solo la carne ad avere un grande impatto idrico. Ad esempio: un pomodoro da 70 g costa 10 litri d’acqua, un’arancia da 100 g 50 litri, un uovo da 40 g 135 litri, 100 g di formaggio 500 litri, un hamburger di 150 2400 litri, un paio di scarpe di cuoio 8000 litri.

•   Vademecum per non sprecare l’acqua su Storiediacqua.com.

Emanuele Bonati

Foto LaPresse – AP Photo/Bullit Marquez, Internet, BCFN

Week End Donna Milano e Hobby Show: passioni per tutte…

21 March 2013 - Commenti »

Di tutto, davvero. Stand banchi banchetti palchi aree fitness corsi volanti decorazioni di torte e di visi artigiani e oggetti formine e torte decorate set fotografici e trionfi di caramelle – il tutto su misura “donna”, ovviamente – le giornate femminili, già ben superiori, fra casa e lavoro e famiglia, alle 24 ore, trovano qui modo di estendersi ulteriormente, di dare spazio a passioni hobby manualità varie, attraverso conoscenze e tecniche sempre più vaste e organizzate.


Una marea di foto le abbiamo postate su flickr (sono del nostro fotografo Bruno Cordioli) – e altre ne faremo per l’edizione di novembre, l’1-2-3 (ce ne sarà prima un’altra a Roma, l’11-12-13 ottobre…). Dove intendiamo imparare il piccolo punto e il chiacchierino, comprare stampi per torte a forma di DuomodiMilano, decorare cappelli, leggere libri di ogni tipo e provare tutte le palestre, sfilare sul palco in costume da blogger, fare una riunione Stanhome (mia mamma le fa da quasi quarant’anni) e assaggiare tutti i dolci di California Bakery, usare i panni di feltro per creare abiti decorati con le caramelle come se fossero cupcake…

Identità Golose 2013: il rispetto negli occhi di un ragazzo

13 February 2013 - Commenti (3) »

Vi racconto la mia unica giornata (domenica) a Identità Golose – finalmente, dopo anni che lo seguo da casa, proprio lì di persona, in diretta.
Entro a Milano Congressi in via Gattamelata in mattinata e mi dedico subito agli assaggi viniferi e cibiferi proposti dal Milano Food&Wine Festival – quando squilla il cellulare: è Filippo Alberani, un ragazzo di Ravenna, 19 anni, che ho conosciuto pochi mesi fa in occasione della presentazione del libro di un’amica –  che gli racconta che sono un appassionato di enogastronomia e di BlogVs CibVs Eat2… Nasce così la nostra amicizia, parlando di chef, di piatti e di scuola: l’ALMA. Sì, perché lui frequenta proprio quella…

“… dove sei? “ domanda.
“ Sono appena arrivato e sono in coda per prendere i ticket per i Rubitt” rispondo io.
Passiamo l’intera giornata assieme. Tra una tapas milanese e l’altra, parliamo del futuro della cucina, di ambizioni, di prodotti – incontro persone, amici, produttori, lo presento, e con il suo cellulare gli scatto una serie di foto con praticamente tutti gli chef che incontriamo. Si rivolge loro sempre con grande rispetto (anzi, Rispetto – il tema di Identità quest’anno), stima, e occhi sognanti: “…chef posso fare una foto assieme a lei?” – tutti acconsentono e lui è felice.
Passa il tempo tra assaggi e incontri, degustazioni e pubbliche relazioni – e poi ci spostiamo nella sezione di Identità Golose, finalmente.
Anche qui, vediamo prodotti, stringiamo mani, scambiamo saluti e opinioni con persone che incontriamo tra gli stand o nelle sale dove restiamo in ascolto, adoranti, dei grandi chef cuochi oratori. Usciamo dalla sala dove Davide Scabin ha finito il suo intervento, Filippo si volta verso il palco e dice “…anch’io un giorno salirò su quel palco”; e io penso subito che succederà davvero. Perché la determinazione e la passione di questo ragazzo mi sembrano sufficienti per portarlo ovunque – anche qui.
Si è fatto tardi, siamo stanchi e usciamo.
Lunedì, mentre io lavoravo in ufficio, il ragazzo ha trascorso l’intera giornata passando da una sala all’altra e mandandomi qualche foto. Mannaggia, devo proprio prendermi dei giorni di ferie l’anno prossimo.
La kermesse è finita ieri. Ma per me si è chiusa quando, a un certo punto del pomeriggio, quasi in concomitanza con la fine degli ultimi interventi a IG, squilla il cellulare – è Filippo, grida “Sono a scuola, mi hanno appena detto a quale chef sarò assegnato per lo stage post diploma di Alma… Sarò da ****************, sono felicissimo, non sto più nella pelle. Sei il primo a cui lo dico, non ho nemmeno chiamato mia madre per dirglielo.”
“Accidenti – un 2 stelle! Non male, non trovi?”
Con la conclusione di questa telefonata, finisce per me questa edizione di Identità Golose. All’insegna della cucina col cuore, come molti hanno detto. Del rispetto, che ho visto negli occhi di Filippo.
Per me Identità Golose è passione, quella di un ragazzo di 19 anni, diplomato in una scuola alberghiera, e che ora si diplomerà all’Alma. Un giovane che sa ciò che vuole, sa sempre di cosa sta parlando e che ha i numeri per salire, un giorno, su uno di questi palchi per dire la sua!

Christian Sarti

Ecco a voi l’Olio Officina Food Festival

24 January 2013 - Commenti »

Eccolo – se ne parla da un po’, tanto che sembra quasi che sia già iniziato, da tempo e che l’evento fisico sia una semplice formalità. Non è così, ovviamente: si tratta di un festival tutto da vedere, e sentire, e degustare di persona…

Il bello di questi eventi è proprio questo: che partono da un vero e proprio racconto diffuso dell’evento che ti coinvolge, aggiungendo tasselli alla tua conoscenza e stimoli al tuo desiderio di approfondire… che potrai poi soddisfare, e verificare, in loco – quest’anno al Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, qui a Milano.

Un programma interessante, ricco di spunti – a cominciare dall’esplorazione del rapporto fra l’olio e la cucina indiana: Shekhar Reikhi, del ristorante indiano Sarla, sempre qui a Milano, afferma che l’olio da olive sposi le ricette della indiana senza alcun problema.

Non sto qui a rifare elenchi che potrete trovare sul sito di Olio officina – mi limito a citare qualche frase di Luigi Caricato, qualche frase rubata in giro.

• “OOFF è un evento laboratorio, un vero grande happening nel nome dell’olio, senza pregiudizi, senza riserve: l’olio e basta, senza sbavature, senza politica, senza intromissioni di varia natura. E’ un traguardo importante che solo coloro che ne sanno leggere la portata possono condividerne con me la gioia.” (Luigi Caricato)

• “L’iniziativa, prevista al Palazzo delle Stelline, è stata concepita per “ridare ai condimenti un ruolo chiave nell’ambito alimentare”, ma è anche “un grande movimento culturale nato per mettere in evidenza i condimenti e, in particolare, l’olio da olive”. Tanti i focus dell’iniziativa, come ad esempio quello strettamente legato agli usi dei condimenti in cucina, con la presenza di chef, maestri di cucina, ma soprattutto di biochimici, nutrizionisti, oleologi e tante altre figure che ruotano intorno all’olio da olive e ad altri condimenti, l’aceto in primis. Come spiega Luigi Caricato, il direttore della manifestazione, “oggi, per fortuna, si può parlare a buon diritto di ‘olio democratico’, disponibile per tutti, visto che le nuove tecniche estrattive, oltre alle nuove economie in atto, consentono ormai di rendere popolare un prodotto, l’attuale olio extra vergine di oliva, fruibile e accessibile da tutti”. Al Festival i visitatori si confronteranno con le produzioni olearie d’eccellenza di ogni angolo del mondo, con l’India eletta ‘Paese d’Onore’.” (Ansa)

• La mental coach Alessandra Mattioni parlerà tema “Niente stress, c’è l’olio di oliva”.

• “Vi annuncio che a partire da venerdi 25 gennaio l’Onaoo, acronimo di Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva, sarà presente a Olio Officina Food Festival per festeggiare il proprio trentennale. Si parte con l’e-taster, un moderno e tecnologico oil bar, per passare, dopo alcuni passaggi, nelle varie sale, alla grande serata Onaoo per il trentennale, a partire dalle 19, in sala Leonardo.” (Luigi Caricato)

• La scrittrice e antropologa Daniela Marcheschi interverrà sul tema “Cibo, cultura materiale, letteratura nelle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi”.

• Ci sarà Ciccio Sultano. “Tradizione, modernità, storia. Ovvero, la variante Sultano. «Sono un barocco d’avanguardia» – dice di se stesso lo chef, intendendo due cose: la scelta di aggiungere piuttosto che di togliere e l’idea che l’avanguardia coincida con la personalità. «Solo chi trova il suo stile è moderno. Il resto è emulazione, accademia, forse paura» – aggiunge. La conversazione con Nicola Dal Falco seguirà il filo dei ricordi, delle sfide e di alcuni piatti emblematici.”

• Ci sarà Tano Simonato. Occorre superare la logica che l’olio extra vergine di oliva sia poco adatto nella preparazione dei dolci. E’ solo un limite culturale che va presto superato. E’ sicuramente possibile trasformare molte ricette che prima si realizzavano ricorrendo al burro. Ciò che è certo, è che con l’olio da olive si guadagna in leggerezza e digeribilità.

• L’artista Valerio Marini avrà una sua postazione di lavoro, e fino a quando le forze glielo consentiranno, realizzerà in presa diretta vignette su vignette sul tema “olio ed eros” – un argomento scivoloso…

• Ci saranno Viviana Varese e Antonella Varese. Qual è l’olio giusto per cucinare il pesce? Qual è invece il più adatto per il condimento a crudo? E cosa cambia in particolare tra pesce di lago e pesce di mare? Due cuoche campane della costiera amalfitana, sorelle, operano in due diversi ristoranti in Lombardia e si confrontano con materie prime altamente pregiate e delicate, osservando la massima cura in ogni momento. Raccontano in dialogo tra loro la propria esperienza e, spiegano punto per punto le dinamiche evolutive del loro modo di far cucina.

• Ci sarà Gualtiero Marchesi. La ricetta, fatta e letta a dovere, è, senza mezzi termini, una voce d’enciclopedia in cui si può trovare tutto: geografia, clima, storia, tradizione oltre e soprattutto all’estro collettivo e individuale. Ed ecco, da qui, il rapporto tra bello e buono; il culto, ma non la tirannia della tecnica; la dedizione nei confronti della materia in cui riconoscere la filosofia delle forme; il cammino verso la purezza; l’eleganza contrapposta al lusso.

• Ci saranno Pietro Leemann, Laura Bosio, Nicola Del Falco, Laura Rangoni. Dubbi sulla presenza di Luigi Caricato: è stato nominato Ambasciatore del Burro di Malga…. (no eh?… ok, ci sarà anche lui).

• Ci saranno decine e decine di persone, interventi, conferenze, espositori, degustazioni, suoni, odori. E ci saremo anche noi, sparsi in giro. Sarà sicuramente un successo – andrà tutto liscio come l’olio, ovvio, no?

Emanuele Bonati

La Giornata del Tiramisù: io sono pronto… servitelo pure!

17 January 2013 - Commenti »

Dolce vagamente misterioso – dovrebbe essere nato nel trevigiano negli anni Sessanta del secolo scorso, ma se ne ipotizzano, anche se non sembrano essercene tracce nei testi di cucina più antichi, origini ben più remote, su su fino al Seicento.

Dolce molto godurioso – al di là delle possibili varianti, con frutta cioccolato aromi a piacere, l’originale in sé è già un capolavoro.

Dolce per cui tutti hanno una ricetta unica sola vera – la mia preferita: 1/8 biscottino (savoiardo, o anche pavesino) inzuppato leggermente nel caffè, 7/8 crema al mascarpone.

Dolce italiano che si è diffuso nel mondo, con la pizza la pasta il panettone…

Dolce terapeutico, che già dal nome ti fa sentire meglio, ti incita e ti sprona, ti addolcisce e rinvigorisce.

Dolce simbolo, celebrato oggi 17 gennaio nell’IDIC 2013 – International day of Italian Cuisines con una ola, un’ondata di tiramisù che percorrerà tutto il mondo. Qui a Milano ci si collegherà – da Galdus, la scuola di formazione che ospita l’evento in Italia, i cui allievi pasticceri prepareranno il tiramisù secondo la ricetta originale – con l’International Culinary Center di New York, dove è organizzata la manifestazione centrale, con Giancarlo Perbellini a spiegare al mondo i segreti del tiramisù perfetto, e dove si celebrano nell’occasione anche i Grana Padano Italian Cuisine Worldwide Awards e l’Acquerello Risotto World Contest.

La IDIC 20123 è promossa e coordinata da itchefs-gvci.com, voce di un network di oltre 2000 cuochi, ristoratori e culinary professional che lavorano in 70 paesi del mondo e che, quotidianamente, si ritrovano nel Forum del GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani). È una mobilitazione di base per dire no alle imitazioni, ma è soprattutto una maniera per promuovere i cuochi, i ristoratori e tutte quelle figure professonali dell’enogastronomia italiana che nel mondo si battono per la sua autenticità. “È fondamentale in tempi di crisi come questa mantenere la competitività dell’Italia sui mercati internazionali e questo si ottiene solo con eventi che irrobustiscono l’immagine e la cultura che accompagna i prodotti italiani, soprattutto quelli agroalimentari”, dice Rosario Scarpato, direttore della IDIC 2013 e co-fondatore del GVCI.

Cuochi di tutto il mondo prepareranno tiramisù classici e varianti, blogger si esibiranno nelle loro cucine e sui loro blog diffondendo zuppiere di mascarpone e biscotti, giornali e media vari ne parleranno scriveranno pubblicheranno…

Io sono diposto a mangiare tutti quelli che mi si presenteranno davanti. E se non si presentano, li vado a cercare…

Emanuele Bonati

Un evento goloso? Golosaria

15 November 2012 - Commenti »

Ritorna anche quest’anno il Golosario, libro di 1000 pagine (e app varie…) dedicato alle eccellenze golose selezionate dalla copia papillonata Paolo Massobrio e Marco Gatti – e quindi ritorna Golosaria, la rassegna del meglio del meglio del libro “in carne e ossa” (dal 17 al 19 novembre – informazioni in breve su Agendafood, e ovviamente programmi dettagliati e una marea di info planimetrie e simili su www.golosaria.it). Quest’anno la rassegna si sposta al Palazzo del Ghiaccio e ai Frigoriferi Milanesi, in via Piranesi: duecento produttori all’insegna de “L’irrinunciabile qualità” proporranno il meglio delle loro specialità – cento di questi saranno produttori vinicoli, ospitati nell’area Top Hundred Wines.

Altro? Assaggi, presentazioni, incontri, talk, eventi, laboratori, show cooking… gemte… io in giro (mi riconoscerete perché avrò la bocca piena).

Emanuele Bonati

Milano è Golosa

19 October 2012 - Commenti »

Ricco, e invogliante, il calendario di Milano Golosa, la manifestazione organizzata dal “Gastronauta” Davide Paolini che occuperà il weekend milanese.

Anzitutto, una serie di chef – italiani e non solo – parteciperà stasera a Villa Torretta all’Acquerello Risotto World Summit, organizzato da Itchefs-GVCI con l’associazione Charming Italian Chef e con il riso Acquerello (e Ferrarelle, Grana Padano e Terre del Sole).

A Milano arriveranno i vincitori delle sfide che si sono svolte nel corso dell’anno a Hong Kong (Eyck Zimmer), New York (Olivia Bonomi Todorov) e Mosca (Bruno Marino), che “sfideranno” simbolicamente sette chef italiani “Chic”: Fabio Baldassarre (Unico, Milano), Andrea Gabin (La Mondina, Marudo, Lodi), Luca Collami (Baldin, Genova), Sergio Vineis (Il Patio, Pollone, Biella), Athos Migliari (Locanda La Chiocciola, Portomaggiore, Ferrara), Carmine Calò (Il Salviatino, Firenze) e Paolo Trippini (Trippini, Civitella del Lago, Terni).

“L’obiettivo è esaltare un piatto e una tecnica di preparazione italianissimi, ma che ormai fanno parte del  patrimonio della gastronomia globale”, dice Rosario Scarpato, che ha ideato l’evento nell’ambito del quarto Italian Cuisine and Wines World Summit, che si terrà a Hong Kong dall’1 al 10 novembre.

La giuria tecnica, presieduta da Davide Paolini, giornalista, comprenderà, tra gli altri, Francesca D’Orazio (scrittrice), Tano Simonato (Tano passami l’Olio), Claudio Sacco (Viaggiatore Gourmet – Altissimo Ceto), Alex Guzzi (giornalista del Corriere della Sera) e Fabiano Guatteri (enogastronomo e giornalista), e sarà affiancata da una giuria proveniente dalla blogosfera, sempre presieduta da Paolini, con personaggi di prima grandezza quali Christian Sarti, e del “calibro” di Emanuele Bonati (mi sembra di conoscerli…). Le due giurie sceglieranno il “vincitore” – simbolico, perché penso proprio che a questi livelli la sfida sia davvero un gioco.

Per finire lo chef Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania, presidente dell’associazione Chic, ci proporrà un suo piatto – magari sarà un risotto…

Ma Milano Golosa non si ferma qui – sempre a Villa Torretta, domani e domenica, si terrà una manifestazione-esposizione all’insegna del “Conoscere – Fare – Assaggiare”: artigiani, degustazioni, officine del gusto, lezioni e incontri tematici, specialità gastronomiche in un mix (il programma sul sito www.milanogolosa.it) – ma “Botteghe Golose” saranno sparse in tutta Milano, e il 18 e 19 si terranno le “Giornate dei Mondeghili“…

Altro? Probabilmente sì: basta andare su www.milanogolosa.it e…

Emanuele Bonati

Qui Milano 4: di posti e di beneficenza

28 September 2012 - Commento (1) »

* * *

*

Che tristezza. Il chiosco di frutta e verdura di Piazza Tricolore non c’è più – sta (starebbe?) per arrivare la linea 4 della metropolitana, quella che proseguirà fino a Linate. E il chiosco (“gioielleria”, per alcuni) che è sempre stato all’angolo (un paradiso di frutti e verdure esotici e desueti, dalle giuggiole alle carrube, dalle pere volpine all’amaranto…) si è spostato in via Adige, mi sembra: al suo posto, ci sarà un’uscita della metropolitana stessa. Peccato che a quanto pare la linea 4 non avrà, almeno per ora, forse, fermate intermedie (così pareva dalle cronache, non c’è tempo, o soldi…) – a parte sotto casa mia, dove qualche settimana fa sono comparsi cartelli inquietanti di divieto di sosta causa lavori M4 (uscita d’emergenza?), qualche operaio si è aggirato, poi tutto è tornato a quiescere…

*

* * *

*

Ahi, ahi: secondo la guida Gambero Rosso Milano 2013, Ciro in via Piero della Francesca 52 ha 74 punti (pag. 28) – che non gli sono bastati, ahimé… ora si chiama Pier 52 (carina l’idea…).

*

* * *

*

Martedì prossimo aperitivo di beneficenza da Dulcis in Fundo in viale Zuretti, a favore dei bimbi del CAF .