Archivio per la categoria ’letteratura culinaria’

La Zuppa di latte di Carlo Petrini

11 June 2013 - Commenti »

Occorre una ciotola, una via di mezzo tra una tazza a una scodella, e occorre riempirla di una buona misura di latte scaldato il giusto. Aggiungete una quantità di caffè tale da non lasciare che rimanga latte, senza che diventi, però, caffellatte. La cosa più importante è che, nell’intingervi dentro i pezzi di pane secco, le dita si bagnino. E che il latte, poi scoli leggermente dalla bocca, quando finalmente questa avrà addentato il boccone.

Carlo Petrini

in Zuppa di latte, “Piccola Biblioteca di Cucina Letteraria”, Bra, Slow Food Editore, 2013

L’identità italiana in cucina secondo Massimo Montanari: Romani vs Barbari

10 April 2013 - Commenti »

“Lo scontro-incontro fra romani e barbari fu anche uno scontro-incontro di valori alimentari: la cultura del pane, del vino e dell’olio (simboli della civiltà agricola romana) si mescolò con la cultura della carne e del latte, del lardo e del burro (simboli della civiltà ‘barbarica’, legata all’uso della foresta più che alla pratica dell’agricoltura). Il prestigio del modello romano, che esaltava la capacità di addomesticare e trasformare la natura, dovette fare i conti con la centralità, anche ideologica, che i barbari vincitori davano al consumo di carne e di prodotti animali. Ne derivò un nuovo modello produttivo, che gli storici hanno denominato ‘agro-silvo-pastorale’, in cui il pane e i cereali avevano la medesima reputazione della carbne e dei latticini: una simbiosi al tempo stesso economica e mentale, da cui è derivata la ricchezza storica delle cucine europee.”

Massimo Montanari, L’identità italiana in cucina, Laterza 201o

Il volume è stato ristampato nell’Economica Laterza nel marzo 2013.

Brodinum

25 February 2013 - Commenti »

“Preparazione di Brodo Vegetale”. Miniatura di autore sconosciuto tratta dal “Theatrum Sanitatis”, uno dei Tacuina Sanitatis, manuali di medicina, manoscritti in Italia intorno dal 1350 al 1450 circa.
(Biblioteca Casanatense, Roma)

Conservare il cibo: “Sole sale vento fuoco” di Carlo G. Valli

31 January 2013 - Commenti »

Questo libro ha un grosso difetto. Non ha un indice analitico. Per cui se vuoi sapere qualcosa del “culatello”, te lo devi cercare da solo.

Questo libro ha un grosso pregio. Non ha un indice analitico. Per cui se vuoi sapere qualcosa del “culatello”, te lo devi cercare da solo (ma vi aiuto: è a pagina 106).

E nel cercarlo, anche solo nel capitolo dedicato alla conservazione della carne, scopri e ti fermi su innumerevoli altri nomi, e prodotti e descrizioni, e storie e gusti. Ma il mio consiglio è una ricerca “cursitante”, attraverso uno skipping and scanning – insomma, andare in giro a caso per le pagine del libro sperando di incappare in un bel culatello – sicuramente farete una serie di scoperte nuove e interessanti.

Naturalmente, visto che Carlo G. Valli ci deve aver lavorato su mica male, Sole sale vento fuoco (Cierre edizioni, 2012) è un libro che si può (si deve, anzi) leggere per intero, dall’inizio alla fine (anzi, dalla prefazione di Gualtiero Marchesi): si tratta, come racconta il sottotitolo, “L’antica arte del conservare il cibo. Memorie, pratiche, vecchi sapori, ricette”.  E la si tratta con ordine, con precisione, con rigore storico e filologico, con la citazione delle fonti, degli storici della gastronomia, degli esperti, appunto, attraverso memorie pratiche sapori e ricette.

E troviamo così l’oca “pingue e feconda” di Pellegrino Artusi, conservata in onto, fatta salame, strutto; la “salsa fatta con aceto e altri ingredienti sul pesce cotto, arrostito o fritto” – il saor come lo definisce Giuseppe Boerio nel 1812 nel suo Dizionario del dialetto veneziano (e a proposito del saor, si legge anche la ricetta data da Carlo Goldoni ne Le donne de casa soa), peraltro pronipote del garum dell’antichità; e dall’antichità viene anche l’uso di conservare con il miele, come testimoniano Apicio e, nel V secolo, Palladio.

Ovviamente, non è tutto – solo – qui: leggere per credere.

Questo libro ha un altro grosso difetto: leggi, e praticamente a ogni pagina ti viene voglia di assaggiare qualcosa – non tanto cucinare qualche cosa in un certo modo, con quel tal prodotto, ma proprio di (ri)scoprire i sapori dei bardicci, dei pomodori secchi, dei missoltini, del… Proposta: un’edizione “taste” con allegati assaggi…

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Carlo G. Valli

Sole sale vento fuoco

prefazione di Gualtiero Marchesi

Cierre edizioni

pp. 248 16€

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Emanuele Bonati

Il libro di Alice: le foto

26 November 2012 - Commenti »

Presentazione a InKitchen di Alice e le meraviglie del pesce, il libro dedicato alla cucina del ristorante Alice di Viviana Varese e Sandra Ciciriello, edito da Giunti, testi di Fiorenza Auriemma, presentazione di Paolo Marchi.

Il nostro fotografo Bruno Cordioli ha colto alcuni momenti della presentazione; da notare l’abbondanza di cibo sui tavoli: io non c’ero…

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157632074024561/

Emanuele Bonati

Qui Milano 2: le penne dello chef e i gusti del Trentino

17 September 2012 - Commenti (2) »

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Stasera alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte Davide Oldani presenta il suo ultimo libro, Il giusto e il gusto, edito da Feltrinelli. L’etica di uno chef servita in piccole porzioni.

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Alla Libreria Feltrinelli di Buenos Aires alle ore 18  Carlo Vischi presenta i nuovi appuntamenti della serie Per tutti i gusti, che in questo mese di settembre vedranno coinvolti ristoratori provenienti dal Trentino, e la BlogFest di Riva del Garda. In particolare, gli chef che arriveranno dal Trentino sono Diego Rigotti (del ristorante “Maso Franch”), Stefano Bertoni (del ristorante “Castel Toblino”), Alfio Ghezzi (della “Locanda Margon”) e Alfredo Chiocchetti (dello “Scrigno del Duomo”).

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In arrivo il nuovo libro di Carlo Cracco, Se vuoi fare il figo usa lo scalogno, per i tipi di Rizzoli. Un titolo dissacrante per imparare a cucinare da un grande chef? Nelle migliori cucine dal 19 settembre.

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Presto in vendita l’iPhone5. E la nuova app Eat2Your Restaurant. Last Minute naturalmente sarà disponibile anche per questo nuovo melafonino.

Emanuele Bonati

Presentazione de “I buoni sapori d’Italia” alla Libreria Gastronomica a Milano

11 June 2012 - Commenti »

Alla ricerca del sapore:

I buoni sapori d’Italia

Viaggio nelle Accademie del Gusto

testi a cura di

Anna Maria Simonini

Trenta Editore

un progetto editoriale Ferrarini – Trenta Editore

giovedì 14 giugno 2012

alle ore 18.30

presentazione del libro

presso la

Libreria Gastronomica Malafarina

Via Benvenuto Cellini 21, Milano

Quali sono i sapori che meglio raccontano la tua terra, il tuo territorio?

Il Gruppo agroindustriale Ferrarini Vismara lo ha chiesto alla sua community online, raccogliendo e catalogando oltre 450 prodotti: in questo volume ce ne presenta 120, attraverso dettagliate carte d’identità, e 60 di questi vengono illustrati anche mediante una ricetta, sviluppata per questa occasione da una foodblogger.

I buoni sapori d’Italia rappresenta un modo per conseguire un obiettivo importante: conoscere e valorizzare sempre più la storia e la cultura gastronomica del territorio, per godere della sua ricchezza e non sprecarla, per una cucina attenta alla stagionalità e alla tradizione.

Questo è anche uno dei cardini della filosofia del Gruppo Ferrarini, attivo dal 1956 nel territorio emiliano, e oggi una importante realtà agroalimentare a livello internazionale.

Il volume è stato realizzato da Anna Maria Simonini, che ha coinvolto nel progetto un gruppo di 23 foodblogger di tutta Italia: Alessandra Asnaghi, Agostina Battaglia, Giada Bellegotti, Gaia Borroni, Elena Chesta, Silvia Crucitti, Roberta Deiana, Immacolata di Domenico, Anna Gentile, Francesca Gonzales, Sabrina Lorenzi, Claudia Magistro, Adelaide Melles, Ambra Orazi, Sara Querzola, Ramona Pizzano, Elena Policella, Barbara Sgarzi, Paola Sucato, Claudia Tiberti, Marta Tovaglieri, Irene Vella.

Il Gruppo Agroindustriale Ferrarini è tra le più importanti imprese europee del comparto alimentare. Nato a Reggio Emilia come specialista nella produzione del prosciutto cotto e del prosciutto stagionato, è attualmente leader in questo segmento di mercato. Dal 2000, con l’acquisizione di Vismara, ha allargato la presenza all’intero comparto della salumeria tradizionale italiana, con importanti quote di mercato. http://www.ferrarini.it

Trenta Editore nasce nel 2004 in occasione della pubblicazione de Gli Chef del Vino, il primo libro dedicato alla ristorazione di qualità della grandi aziende vinicole italiane; ma l’intento è, fin da subito, quello di diventare una presenza importante nel settore editoriale dell’enogastronomia italiana. Amministratore delegato di Trenta Editore è Barbara Carbone, autrice, prima ancora di questa esperienza diretta nel campo editoriale, di molti libri di cucina. Dopo Gli Chef del Vino, Trenta Editore ha pubblicato oltre 50 titoli. http://www.trentaeditore.it

Anna Maria Simonini è esperta di marketing e analisi di dati, specializzata in Web e Social Media. Autrice della rivista online www.TheKitchenTimes.it , svolge consulenza e formazione mirata a integrare i mezzi di comunicazione via web con quelli più classici, con l’obiettivo di far comprendere alle aziende le potenzialità dei nuovi media digitali, gestendo l’identità aziendale online e realizzando nuove formule di comunicazione attraverso social media marketing.

Il “giallo” del risotto: Zafferano di Barbara Torresan, Guido Tommasi Editore

31 May 2012 - Commenti »

mercoledì 6 giugno 2012

alle ore 19.00

Emanuele Bonati

presenta il libro di

Barbara “ChezBabs” Torresan

Zafferano

Guido Tommasi Editore

presso la

Libreria Gastronomica Malafarina

Via Benvenuto Cellini 21, Milano

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“Risotto giallo” sembra quasi una frase fatta: ma dietro il “giallo” del risotto c’è un mondo da scoprire – quello dello zafferano, ingrediente prezioso e raffinato, ricco di carotenoidi e di sostanze aromatiche volatili, dalle numerose possibilità di utilizzo in cucina.

Dall’antipasto al dolce, lo zafferano può arricchire e dare una nota nuova e diversa a numerose preparazioni – ma ricordiamo che viene anche utilizzato, ad esempio, nella preparazione di alcuni formaggi, e liquori.

In Zafferano (64 pagine, 11,50€) la vulcanica Barbara Torresan ha raccolto per Guido Tommasi Editore una trentina fra le molte possibili declinazioni dello zafferano in cucina: elemento fondamentale di piatti tradizionali, diventa sorprendente in alcuni piatti inediti, ben si abbina a piatti salati e dolci, rendendo nuove e sofisticate le ricette cui prende parte.

Un tocco di raffinatezza viene aggiunto dalle ricette create appositamente per Barbara da Fulvio Siccardi, mentre il protagonista vero del libro, l’interprete unico e versatile di tutte le ricette, il fotogenico (si vedano le immagini, firmate dalla fotografa Silvia Luppi) ingrediente principale del libro, è arrivato direttamente da Croco e Smilace, un’azienda agricola di San Miniato, vicino a Pisa.

Interverranno alla presentazione

lo chef Fulvio Siccardi

e l’Azienda Agricola Croco e Smilace

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Barbara Torresan – semplicemente Babs per gli amici, e in rete – milanese con ascendenze trevigiane, si definisce «Sognatrice, perfezionista, estroversa, esteta e amante del bello anche a tavola, gourmet, vulcanica e travolgente, testarda quanto basta per portare al successo i miei progetti ma anche intuitiva e intimista. Un carattere forte velato da un accenno di timidezza». Appassionata di cucina e fotografia, si occupa dei suoi siti web, di food styling, di pubbliche relazioni. http://www.chez-babs.com/. http://www.barbaratorresanstyling.com.

Fulvio Siccardi, piemontese per nascita, chef stellato Michelin nel 2002 con il ristorante Le Clivie di Piobesi d’Alba e nel 2006 con il superbo Conti Roero di Monticello d’Alba, aprirà a Milano nell’autunno una nuova realtà in Zona Tortona.

Il progetto Croco e Smilace nasce nel 2003 dall’idea di due cittadini “pentiti”, che si mettono in gioco, si trasferiscono sui colli toscani e iniziano a coltivare piante officinali – zafferano, rabarbaro, menta e timo. Col tempo ci prendono gusto e iniziano a piantare alberi da frutto, fragole, a mettere arnie tra le acacie… Nasce così una linea di prodotti in cui le piante officinali vengono rielaborate con miele, frutta, sale, burro, cioccolato, grappa, e senza l’ausilio di prodotti chimici. http://www.crocoesmilace.it/

Guido Tommasi Editore nasce da una passione culturale e da una scoperta di Guido Tommasi, che, sulle orme di Goethe, che aveva scritto «A stomaco vuoto si vive male e si scrive peggio», ha iniziato un percorso che lo ha portato a dedicarsi al lato “colto” dei fornelli, pubblicando raffinate collane di libri di cultura gastronomica. http://www.guidotommasi.it/

L’arte di presentare i libri e “Il gusto delle donne” di Licia Granello

27 March 2012 - Commenti »

Presentare i libri è un’arte difficile, lo sappiamo – bisogna essere obiettivi e diplomatici, entusiasti e distaccati, informati e curiosi, spiritosi e colti e attenti e ironici e un sacco di altre cose. Bisognerebbe.

Anche fare il pubblico è difficile. Bisognerebbe aver letto il libro, o averne almeno un’idea, e intervenire, gratificare in qualche modo l’autore di turno. Bisognerebbe dimostrare interesse, applaudire a tono. Bisognerebbe fare domande con un senso se non proprio epocale almeno logico.

Come quella signora che alla presentazione del libro dello Chef Rompiscatole, Marco Squizzato, Un rompiscatole in cucina, che prevedeva uno showcooking con appunto scatolette che per non fare pubblicità ai prodotti erano state ri-etichettate con la copertina del libro, ha chiesto allo chef dove si potevano acquistare quelle scatolette così buone… Ma non è sola: alla presentazione del libro di pasticceria non può mancare la domanda su ma lei come fa il dolce x che a me brucia sempre?, e ad Allan Bay che presentava Cannella e zafferano di Lorenza Pliteri è stato chiesto dove comprare le spezie di cui sopra. Inutile dilungarsi su quelli che hanno già mangiato quella tal ricetta e che la fanno bene solo nel tal posto e…

E poi quel tono un po’ così di certe signore bene tutte bacini e complimenti smancerosi (“Oh tesora che brava che bel libro adesso no un bacetto al volo che devo andare che ciò la Picci che mi aspetta ma domani mi porto il libro in borsa e me lo firmi a pilates…”). E a volte ah io la vedo sempre in televisione.

Presentazione del libro di Licia Granello Il gusto delle donne. Il mestiere della tavola in venti storie al femminile (Rizzoli, 216 pagine, 16€) in Feltrinelli Piazza Piemonte a Milano. Una serie di imprenditrici del cibo in platea, sul palco con l’autrice Natalia Aspesi e Carlo Cracco (un poco uomo-oggetto nell’occasione: la stessa Granello ha ricordato che quando ha chiesto a Aspesi di presentarla, per convincerla ha inserito nella mail la foto, appunto, di Cracco).

La presentazione della Aspesi ha avuto momenti ineressanti e divertenti (è pur sempre una grande giornalista di costume e non solo) ma anche qualche momento poco indovinato – come la battuta sui negozi di ortofrutta, che per pagare l’insalata ci vuole un mutuo (la ricordo già nel 1973, ai tempi dell’austerity, ma mi sembra risalga all’antica Grecia…), che i pomodori del suo terrazzo sono buonissimi, o l’insistenza sul fatto che lei da Cracco non c’era mai stata – mentre forse si poteva insistere un poco di più sul tema-donna in cucina, recentemente tornato alla ribalta, anche insistendo con Cracco sulle donne-chef…

Bello, il libro (un po’ meno la copertina). Venti storie di donne che arrivano nei modi più disparati ai “mestieri della tavola” e ne fanno una cosa propria, li reinventano e se li cuciono addosso, perché essere donna anche in questi casi comporta un lavoro in più, una fatica supplementare… Per dire, a Mimma Ordine, panettiera, proprietaria de Il Fornaio a Torino, volevano rifiutare l’iscrizione all’albo dei fornai perché non esistevano fornai donne (ah… eravamo nel 1996).

Emanuele Bonati

I consigli di Malafarina: “La buona cucina della salute” di Ferran Adrià e Valentín Fuster

25 March 2012 - Commenti »
Ferran Adrià – Valentín Fuster – Josep Corbella
La buona cucina della salute
Sperling & Kupfer
320 pp. – 18,00 euro
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Ci vogliono davvero pochi piccoli accorgimenti per potersi concedere il piacere della buona tavola rimanendo in salute.
La colazione, la spesa intelligente, apparecchiare la tavola, il pranzo in famiglia, come il corpo umano trasforma gli alimenti, lo specchio e la bilancia, spuntini antiossidanti, mangiare bene fuori casa, gli equivoci degli alcolici. Questi alcuni dei temi trattati da Adrià e dal medico cardiologo Fuster che davvero insegnano la formula perfetta per sposare gusto e benessere.

Malafarina

Libreria di cultura gastronomica

20129 Milano – Via B. Cellini, 21 Tel. e Fax: 02.36584864