Archivio per la categoria ’fiere e manifestazioni’

Week End Donna Milano e Hobby Show: passioni per tutte…

21 March 2013 - Commenti »

Di tutto, davvero. Stand banchi banchetti palchi aree fitness corsi volanti decorazioni di torte e di visi artigiani e oggetti formine e torte decorate set fotografici e trionfi di caramelle – il tutto su misura “donna”, ovviamente – le giornate femminili, già ben superiori, fra casa e lavoro e famiglia, alle 24 ore, trovano qui modo di estendersi ulteriormente, di dare spazio a passioni hobby manualità varie, attraverso conoscenze e tecniche sempre più vaste e organizzate.


Una marea di foto le abbiamo postate su flickr (sono del nostro fotografo Bruno Cordioli) – e altre ne faremo per l’edizione di novembre, l’1-2-3 (ce ne sarà prima un’altra a Roma, l’11-12-13 ottobre…). Dove intendiamo imparare il piccolo punto e il chiacchierino, comprare stampi per torte a forma di DuomodiMilano, decorare cappelli, leggere libri di ogni tipo e provare tutte le palestre, sfilare sul palco in costume da blogger, fare una riunione Stanhome (mia mamma le fa da quasi quarant’anni) e assaggiare tutti i dolci di California Bakery, usare i panni di feltro per creare abiti decorati con le caramelle come se fossero cupcake…

L’AntipatiCibVs: un Blogger Stordito (?) e il Milano Food&Wine Festival

10 February 2013 - Commento (1) »

Dal sito http://www.meranowinefestival.com/it/accredit-stampa/milano-foodwine-festival/milano-foodwine-festival-2013:

La richiesta di accredito deve essere effettuata on-line dal 10 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013. Dopo tale data sarà possibile accreditarsi, se sussistono i requisiti, direttamente presso il desk di Accredito Stampa che verrà allestito da sabato 9 febbraio 2013 all’ingresso del Milano Convention Centre di via Gattamelata, 5. L’Ufficio Stampa, fatto salvo il diritto di cronaca (ex art.2 della l.prof. n.69/1963), valuterà le richieste e concederà l’accredito a: quanti al momento della richiesta abbiano pubblicato articoli/redazionali su testate cartacee, on-line/blog, oppure file audio/video, relativi all’edizione 2012 del Merano WineFestival o al Milano FOOD&WINE Festival 2012; quanti si impegnano a comporre almeno un articolo in data successiva all’11 febbraio 2013 indicando su quale testata verrà pubblicato.

Il Blogger Stordito, di cui evidentemente non faccio il nome, si sa, la privacy, che come al solito lascia passare la data ultima (ah: mi farò a breve un AgendaInScadenza da affiancare ad AgendaFood: le cose che devo fare, dal pagare l’abbonamento TV al richiedere umilmente accrediti come BloggerStordito) pensa “vorrà dire che mi accrediterò lì, come si fa di solito. Lo dicono sul sito… e io posso indicare loro l’evento citato su AgendaFood, alcune citazioni su BlogVs, nelle Foodsletter, su Facebook e Twitter – e poi, mi hanno anche ripreso il tweet #mfwf13: non so pronunciarlo, ma ci sarò!, vuol dire che bene o male ho assolto ai prerequisiti… E anche l’anno scorso, articoli tweet…”.

No. Mi spiace, ma le iscrizioni sono chiuse. Gli accrediti andavano richiesti prima. Io non avev… cioè, lui non aveva pensato a stamparsi la pagine del sito che diceva quanto riportato sopra, e ovviamente, essendo oltre che Stordito anche Anziano, non era in grado di citare letteralmente il suddetto, anzi – ma di fronte alla magnanima offerta di un biglietto a soli 10€, accettava grato.

Ovviamente, non sono i 10€, ce li aveva – e ce li avrà anche oggi, per tornarci, se gli concederanno ancora lo sconto. Magari i 33€ su Ticketone non li spenderebbe, ma magari sì. E sicuramente non sono i miei 25 lettori (ok, sono il BloggerStordito – non ve lo aspettavate, vero?) che apporteranno masse di visitatori al MFWF13. E quello che potrò, o potrei scrivere, non è certo nulla in confronto a quello che scriveranno i blogger pià blasonati e competenti (io in campo wine sono poco più avanti dell’affermazione “il vino può essere bianco, rosso o rosè; se ha le bollicine, è prosecco o champagne” – e devo ancora collocare i vini dolci: il dolcetto, ad esempio…). E potevo chiedere a qualcuno di telefonare a Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, per farmi avere un biglietto – ma se in realtà comunque sotto sotto mi vergogno un po’ a chiedere biglietti come blogger, ancor di più mi sento a disagio a farmeli chiedere…

Comunque, disappunto, delusione – un momento di conforto? la brva-simpatica-carinissima signorina alla cassa dove si pagano i piatti si ricordava di me dall’anno scorso… fascino del foodbloggeromasculo, o eccesso di scontrini? – ma un buon calice di vino, o due, o tre o più… e passa tutto.

Emanuele Bonati

Milano è Golosa

19 October 2012 - Commenti »

Ricco, e invogliante, il calendario di Milano Golosa, la manifestazione organizzata dal “Gastronauta” Davide Paolini che occuperà il weekend milanese.

Anzitutto, una serie di chef – italiani e non solo – parteciperà stasera a Villa Torretta all’Acquerello Risotto World Summit, organizzato da Itchefs-GVCI con l’associazione Charming Italian Chef e con il riso Acquerello (e Ferrarelle, Grana Padano e Terre del Sole).

A Milano arriveranno i vincitori delle sfide che si sono svolte nel corso dell’anno a Hong Kong (Eyck Zimmer), New York (Olivia Bonomi Todorov) e Mosca (Bruno Marino), che “sfideranno” simbolicamente sette chef italiani “Chic”: Fabio Baldassarre (Unico, Milano), Andrea Gabin (La Mondina, Marudo, Lodi), Luca Collami (Baldin, Genova), Sergio Vineis (Il Patio, Pollone, Biella), Athos Migliari (Locanda La Chiocciola, Portomaggiore, Ferrara), Carmine Calò (Il Salviatino, Firenze) e Paolo Trippini (Trippini, Civitella del Lago, Terni).

“L’obiettivo è esaltare un piatto e una tecnica di preparazione italianissimi, ma che ormai fanno parte del  patrimonio della gastronomia globale”, dice Rosario Scarpato, che ha ideato l’evento nell’ambito del quarto Italian Cuisine and Wines World Summit, che si terrà a Hong Kong dall’1 al 10 novembre.

La giuria tecnica, presieduta da Davide Paolini, giornalista, comprenderà, tra gli altri, Francesca D’Orazio (scrittrice), Tano Simonato (Tano passami l’Olio), Claudio Sacco (Viaggiatore Gourmet – Altissimo Ceto), Alex Guzzi (giornalista del Corriere della Sera) e Fabiano Guatteri (enogastronomo e giornalista), e sarà affiancata da una giuria proveniente dalla blogosfera, sempre presieduta da Paolini, con personaggi di prima grandezza quali Christian Sarti, e del “calibro” di Emanuele Bonati (mi sembra di conoscerli…). Le due giurie sceglieranno il “vincitore” – simbolico, perché penso proprio che a questi livelli la sfida sia davvero un gioco.

Per finire lo chef Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania, presidente dell’associazione Chic, ci proporrà un suo piatto – magari sarà un risotto…

Ma Milano Golosa non si ferma qui – sempre a Villa Torretta, domani e domenica, si terrà una manifestazione-esposizione all’insegna del “Conoscere – Fare – Assaggiare”: artigiani, degustazioni, officine del gusto, lezioni e incontri tematici, specialità gastronomiche in un mix (il programma sul sito www.milanogolosa.it) – ma “Botteghe Golose” saranno sparse in tutta Milano, e il 18 e 19 si terranno le “Giornate dei Mondeghili“…

Altro? Probabilmente sì: basta andare su www.milanogolosa.it e…

Emanuele Bonati

15o Cous Cous Fest: ancora Alice Delcourt e…

30 September 2012 - Commenti »

Il cous cous con agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie, della chef Alice Delcourt del ristorante ”Erba brusca” di Milano, ha vinto la 15a edizione del Cous Cous Fest – per  la seconda volta la chef francese si aggiudica il premio del festival internazionale dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo.

La sua ricetta secondo la giuria tecnica ”ha saputo coniugare la tradizione con la creatività dell’alta cucina contemporanea. Cambiano i prodotti, ma non il risultato finale: vince la Francia, per il secondo anno consecutivo, grazie alla bravura di Alice Delcourt che lo scorso anno stupì con un cous cous di pesce e adesso ribadisce la sua bravura con uno di agnello”.

Il premio della giuria popolare, offerto da Bia Spa, è andato a due chef sanvitesi, Piera Spagnolo e Katia Abrignani, e allo chef Fabrizio Ferrari di Lecco per il cous cous di pesce al profumo di finocchietto.

Premio per la migliore presentazione Electrolux pari merito al cous cous a sorpresa del Marocco e alla ”ruspante ricchezza” del cous cous di pollo e ceci della Palestina.

Il premio Sicilconad cheap and taste, novità di quest’anno, assegnato al cous cous più buono ed economico, è andato agli chef egiziani Aly Mohamed e Ahamad Mohamed Aly perché hanno “saputo sommare alle note felici di un cous cous di verdura il sentore della cannella, la cremosita’ della panna acida e la ricchezza dell”uovo strapazzato”.

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/

A Vigevano “Dieci giorni suonati” (…e mangiati…)

1 June 2012 - Commenti »

Un anno fa, il 27 maggio 2011, moriva un grande artista. Un romanziere, un poeta, le cui parole sono protesta, denuncia e rivoluzione – e The Revolution Will Not Be Televised, come cantava nei primi anni ’70.

Gil Scott Heron– un personaggio che declamava le sue poesie musicate a ritmo di jazz soul funk. Una commistione di generi e di culture.

Un giorno, googlando in giro per la rete lo trovo sul cartellone di un festival, qui in Italia – proprio qui vicino, al Castello Sforzesco di Vigevano, per il festival 10 giorni suonati, organizzato dalla Barley Arts.

Ovviamente ci siamo andati.

Arrivati nel cortile del Castello troviamo questo palco molto ampio, dove il mio mito GSH si esibisce in un concerto memorabile, travolgente,  intimo. Uno degli ultimi, se non l’ultimo. Lui non stava bene e si vedeva. Lo ricorderò per sempre.

Un’altra cosa mi è rimasta impressa di quella serata: la struttura coperta che ospitava produttori di eccellenze italiane, presìdi Slowfood, e che ci ha permesso di degustare, prima del concerto, degli ottimi prodotti.

Quest’anno il  festival 10 giorni suonati è alla terza edizione, sempre al Castello di Vigevano, sempre con la stessa formula (che peraltro vede migliorare, di anno in anno, gli aspetti organizzativi e logistici…). Si parte il 13 giugno con i Lynyrd Synkyrd + Molly Hatchet + Betta Blues Society – a seguire, Incubus, Wolfmother, Garbage, Paul Weller, Ben Harper, Lenny Kravitz + Trombone Shorty, G3 (Joe Satriani – Steve Vai – Steve Morse), James Morrison + Maverick Sabre + Musicanti di Grema, Mika… eh, sì, tutto qui… ehm…

Ma il claim di quest’anno è:  Un festival di musica, parole  e sapori!

Quindi non solo musica – prevalentemente pop-rock – ma anche parole: incontri con gli autori in collaborazione con La Feltrinelli libri (segnalo quello del 18 Luglio con Davide Oldani, che presenterà in anteprima il suo nuovo libro).

E assieme alle parole, le immagini: vi ricordate quanto erano belli i biglietti dei concerti che venivano stampati anni fa? Serigrafati, originali, unici. Da collezionare. Quanti di voi conservano ancora un biglietto anni ’90 di Michael Jackson o di Prince? Ecco, da qui nasce l’idea, anzi, nasce Memorabarley, una mostra di memorabilia curata dal fotografo Henry Ruggieri sui 33 anni di attività di Barley Arts – poster, locandine, biglietti, pass dei passati eventi.

Musica parole – e immagini – e sapori: l’Isola del gusto, curata dagli studenti  dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e ideata dall’amico, nonché dottore in Scienze gastronomiche, Federico Trotta.

Qui  troveremo produttori di eccellenze italiane, spesso presìdi Slowfood: fra gli altri, la birra artigianale del birrificio Clan-Destino, di Orsoverde e Croce di malto; i vini naturali da vitigni autoctoni di varie regioni italiane (i miei amici di Tenuta Carussin, Vini Orsini, Il Palazzo, Col Vetoraz); il panificio Grazioli di Legnano, che usa solo le farine di Mulino Marino e che ha portato appunto a Legnano, il mio paese di origine, prodotti da forno di grande qualità; la carne piemontese del mitico consorzio La Granda; e molti altri validissimi produttori.

L’evento sarà anche molto attento ad abbattere l’impatto sull’ambiente. Come? Con un progetto:  la buona musica è A.R.I.A. – a ridotto impatto ambientale.

Diverse aziende, sensibili all’argomento, hanno aderito fornendo i loro prodotti: Palmdesign con eco-arredi; Novamont e Ecozema con posate e tutto il necessario per il servizio, in materiale compostabile; Eurven con microcompattatore per le bottiglie di plastica; Asm-isa fornisce i contenitori per i rifiuti; Orphea con antizanzare a base di estratti naturali; RaggioVerde fornisce le magliette in cotone naturale con lavorazione a filiera corta e lavorato in Italia per tutto lo staff; Allegronatura  con i detergenti a base di erbe officinali; Rete Clima calcolerà le emissioni di Co2 durante le giornate dell’evento; Edison fornirà l’energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

Insomma un progetto davvero ben studiato fin nei minimi particolari.

Qui (10GS_comStampa290512) trovate il comunicato stampa ufficiale.

Insomma il percorso è questo: visita alla meravigliosa piazza di Vigevano – una delle piazze più belle d’Italia –, mostra Memorabarley al Castello, degustazioni  palatali e olfattive prima e degustazioni sonore poi. Per finire con l’acquistare i prodotti in vendita nell’isola del gusto.

CibVs e BlogVs saranno presenti per testimoniare e accertarsi che tutto funzioni alla perfezione. Soprattutto adopereremo per voi le vostre papille gustative, sostando a lungo nell’Isola del gusto.

Christian Sarti

Foto di Henry Ruggeri

I protagonisti di Taste of Milano: Andrea Aprea

11 May 2012 - Commenti »

Abbiamo fatto qualche domanda ad Andrea Aprea, chef del Vun al Park Hyatt Hotel, che parteciperà anche quest’anno – come l’anno scorso – a Taste of Milano (come dove quando? dal 17 al 20 maggio all’Ippodromo).

Andrea Aprea a Taste 2011 (foto di Bruno Cordioli)

***

Giovane (trentaquattrenne), Aprea ha una carriera di tutto rispetto che lo ha portato in giro in Europa e non solo – in Inghilterra a Bray on Thames, cioè The Fat Duck di Heston Blumenthal e The Waterside Inn di Michel Roux, al Grand Hotel et De Milan, a Sirmione al Villa Cortina, a Kuala Lumpur, a Villa San Michele a Firenze, al Comandante presso il Romeo Hotel di Napoli, per poi approdare al Vun, qui a Milano. Bello che un ristorante di Milano, geolocalizzato praticamente in Galleria, e che si chiama appunto “Vun”, uno in milanese (con tutti i “doppi sensi” del caso, da “primo” in poi…), appartenga a una catena multinazionale, e si avvalga di uno chef partenopeo: è una delle cose che mi sembrano intimamente “milanesi”…

Aprea proporrà a Taste tre suoi piatti: Crudo di gambero rosso, fave, pancetta e agrodolce di eucalipto (in abbinamento a Champagne Perrier-Jouët Gran Brut), Cubo di guancia di manzo, patata affumicata, pepe rosso e tartufo estivo (e Champagne Perrier-Jouët Blanc de Blancs 2002) e Rabarbaro, biscotto all’olio d’oliva, cioccolato bianco e arachidi (ma, se posso ricordare con un attimo di commozione, mi mancherà il suo Uovo patata bitto tartufo dell’anno scorso, che deve essere stato il piatto che ho assaggiato più volte…).

Ma Andrea sarà anche protagonista di tre showcooking al Teatro degli Chef per Formaggi dalla Svizzera, preparando “in diretta” Pappa al pomodoro, acciughe e Emmentaler DOP (il 17), Fettuccia di Gragnano, tuorlo d’uovo, Sbrinz DOP e tartufo estivo (il 18) e Uovo asparagi pancetta e Tête de Moine DOP (il 19). E venerdì 18 alle 14 sarà intervistato da Gianluca Biscalchin per “20 minuti in compagnia di…”.

E visto l’andazzo, non mi stupirei se a notte fonda fosse ancora lì a spignattare qualcosa per A Taste by Night…

Come mai hai deciso di partecipare anche quest’anno a Taste of Milano?

Perché Taste è una kermesse che mette a disposizione del grande pubblico la possibilità di assaggiare i nostri piatti, e quindi ci dà la possibilità di creare confronti con gli ospiti, ma anche tra colleghi.

Che cosa vuoi comunicare con i tuoi piatti?

La filosofia della nostra cucina, fatta di materie prime di qualità, di attenzione e di pulizia dei sapori.

Questa edizione di Taste ha come tagline #purogodimento. Qual è il tuo momento di “puro godimento”?

Ovviamente, è far godere l’ospite che siede al tavolo del mio ristorante, o qui a Taste. Il mio momento personale invece è viaggiare: è puro godimento perchè è un continuo conoscere e arricchirsi.

A Taste of CibVs: il nostro programma

10 May 2012 - Commenti (3) »

In pratica, manca una settimana all’inizio di Taste of Milano – e di conseguenza all’inizio di A Taste of CibVs, gli showcooking che abbiamo organizzato all’interno di “In cucina con…” (lo spazio proposto da Crodino in collaborazione con Arca e Teatro7 da giovedì 17 a domenica 20 maggio). Dodici blogger, dodici prodotti, dodici produttori si incontreranno in cucina – e ne usciranno altrettante ricette, spiegate e illustrate davanti ai vostri occhi (non solo: io le assaggerò in diretta…!).

Taste of Milano non presenta solo grandi chef, ma anche una serie di prodotti di eccellenza; abbiamo quindi scelto alcuni blogger e abbiamo affidato a ciascuno di loro un prodotto, incaricandoli di trovare il modo migliore per cucinarlo con delle preparazioni semplici e veloci, che si possano ripetere senza problemi anche a casa, e per presentarlo (grazie a Cristallerie Livellara per Maxwell&Williams).

Ecco il calendario degli showcooking:

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Giovedì 17

h. 22.00-22.30: Marta Tovaglieri (Una streghetta in cucina) e la frutta di Macè: Mousse di yogurt con mousse di frutta

h. 22.50-23.20: Federico Malgarini (THE Old now) e il pesce di Coam: Crudo o cotto? L’importante è che sia sicuro!


Venerdì 18

h. 12.30-13.00: Paola Sucato (Il Blog di Ci_polla) con Olio Fabio Sidoti: Pomodorini tronfi: quando il pomodoro è pieno di sè

h. 13.20-13.50: Cristiano Bonolo (Il Cucinotto) e Tartufi Jimmy: Tartufo e cucina vegetariana

h. 19.30-20.00: Francesca con Giorgia (Milano loves food) con i prodotti del Consorzio Produttori Agricoli Parco del Ticino: Arancini del Parco del Ticino con crema di borlotti

h. 22.50-23.20: Gnam Box e Caffè Hardy: La torta al caffè di nonna Marghe


Sabato 19

h. 12.30-13.00: Pietro e Francesca (SingerFood & Chiccherie) e il riso Acquerello: Acquerello… a tinte forti!

h. 13.20-13.50: Annamaria Pellegrino (La cucina di qb) e Fattoria del Pesce: Carpe diem, trota gnam… La scoperta della trota in cucina

h. 20.20-20.50: Giovanna Nobile (La cuoca eclettica) e Lenti: Colazione sull’erba: un cestino pieno di prelibatezze

h. 22.00-22.30: Claudia Minnella (La Femme du Chef) e Pasta Rummo: Tradizione e ricerca: la pasta nel Terzo Millennio


Domenica 20

h. 18.00-18.30: Teresa Balzano (Peperoni e Patate) e il Consorzio dei Formaggi della Svizzera: Tartellette ai formaggi svizzeri

h. 21.20-21.50: Giada Bellegotti (Eat it! Milano) e le erbe di Koppert Cress: Formaggio ed erbetta… et voilá: nel cheesecake la crema è perfetta!


Pensieri oziosi di un goloso ozioso

22 February 2012 - Commenti »

A margine di Identità, Food&Wine e altro, a palato fermo, papille gustative che hanno ormai decantato, cosa si può dire ancora?

Il percorso fra le varie sale dei due eventi è stato diciamo ondivago, fluttuante, extravagante – all’inseguimento di profumi, luci, colori, aromi, visi, sensazioni, che in questa occasione certo non mancavano. Soste obbligate, i diversi incontri nelle varie sale di Identità: la voglia di comunicazione, di racconto, di condivisione delle esperienze sembra ormai un virus, e un indubbio merito di queste due manifestazioni è stato quello di portarci qui, fra gli altri, una serie di chef irraggiungibili proprio geograficamente (non impossibili da raggiungere, certo: posso uscire una sera o un weekend e andare da Battisti, da Bottura o da Uliassi; andare da Rodrigo Oliveira a San Paolo del Brasile richiede un tanticchio di improvvisazione in meno…).

Bisogna dire che ormai tutti i cuochi sono diventati dei bravi comunicatori – l’assiduità con manifestazioni come queste, in cui si confrontano con il pubblico, e con gli studi televisivi, che segna ormai la nostra epoca (il “quarto d’ora di celebrità”, pronosticato da Andy Warhol per tutti, è ormai parte dei curricula, e si punta già alla “serie di puntate” di notorietà…), ha prodotto chef sorridenti (quando sono truci o immusoniti, lo sono per contratto, per personaggio), che comunque di base sanno quello che dicono, e soprattutto ce lo fanno capire; uno poi (sarà l’accumularsi di stelle…) si spinge a bersagliare di briciole (o croste di formaggio?) il cameraman che lo riprende… E anche la presentazione dei filmati si inserisce in questo quadro di comunicazione a 360°.

L’unico cruccio – il non poter seguire tutto, la contemporaneità di eventi assaggi lezioni showcooking. Ovviamente, mettere tutti in fila, uno dopo l’altro, i cuochi su uno stesso palco, comporterebbe un paio di settimane di Identità – difficili da reggere da un punto di vista nutrizionistico (io devo assaggiare assolutamente tutto…). Ma è stato difficile scegliere fra i giovani chef e la cucina naturale (ci sono stato solo domenica, e ho scelto i giovani), e lo sarebbe stato nei giorni successivi fra donne e pizza, o pasta e carne e dessert… Meno male che i resoconti di Identità (nella newsletter, sul sito…) ci hanno permesso di seguire, o per lo meno di farci un’idea piuttosto precisa, di tutto quanto.

Donne, dicevamo: tante, poche, abbastanza? Giuste perché non ce ne sono altre? O ghettizzate in Identità Donna, o meglio diffuse nei vari programmi (una pasta di donna, carne di donna, questa donna è una pizza…)? E allora – scusate – perché non anche Identità Gay, dedicata a cuochi e cuoche omosessuali, Identità Daltonici, incentrata sulle difficoltà dei cuochi che non distinguono i colori a creare piatti esteticamente soddisfacenti, Identità Occhi Azzurri…

La polemica è circolata – è sempre un problema, se misurare le donne in termini di quantità, una ogni tre cuochi, no facciamo due, o se considerarle “normali” chef… E pure, un racconto di cuoche in quanto tali ha un senso, perché è indubbio che le specificità di genere hanno un qualche rapporto anche con la creatività (ovviamente, non nel senso che le donne sono fragili fanciulle che non scuoierebbero mai un pitone per cucinarlo, ma che piuttosto l’essere donne, e spesso madri, danno loro tempi e sensibilità diversi, ad esempio).

OK – è la prima edizione a cui partecipiamo, e non abbiamo termini di paragone. Ma l’organizzazione del tutto ci è piaciuta (meno il tenere separati Food&Wine e Identità, forse: organizzare un unico grande evento sarebbe stato preferibile, e più “comodo”), gli sponsor erano onnipresenti e visibili ma non opprimenti (qualcuno ha chiesto allo stand del Grana Padano se poteva prendere un pezzo di Parmigiano…), le lezioni gli showcooking e la mediazione di foodblogger e giornalisti un modo per avvicinarsi a quello che c’è dietro il piatto molto interessante.

La presenza delle e dei foodblogger (e un Identità Foodbloggero Masculo l’anno prossimo?) alla conduzione è una novità: stanno prendendo piede come realtà in grado di influenzare più o meno i media, con tutti i “rischi” che questo comporta, ovviamente, come una loro “commercializzazione” (peraltro possibile a tutti i livelli…).

Siamo a una via di mezzo fra l’incontro tra professionisti e la fiera campionaria, forse è vero – ma nessuna delle due sarebbe stata forse così interessante. E il risvolto commerciale è un male o un bene? Non so: certo è necessario, certo presenta dei problemi (come dire, è possibile che ci siano tutte le mucche di razza fassona che ci vengono cucinate, tutte le lenticchie di castelluccio, tutti i lardi di colonnata? e i peperoni coltivati dieci metri più in là, ma bene, non sono buoni?); cerchiamo di mantenere una distanza critica, di costruirci una nostra Identità di Golosi.

Emanuele Bonati

Identità Golose Flash / 1: L’Huevo Ranchero di Eugenio Roncoroni

6 February 2012 - Commento (1) »

Eugenio Roncoroni, chef di Al Mercato, ha preparato una Rivisitazione dell’huevo ranchero, tipico piatto di origine messicana ma ormai diventato americano tout court.La versione tradizionale consiste in uova fritte su tortilla di granturco leggermente fritte con salsa pomodoro-peperoncino, fagioli, fette di avocado o guacamole.

La versione di Eugenio è… è… è una versione di una delicatezza e di un gusto estremi: l’uovo è stato cotto a bassa temperatura (a 64°) per 45’; appoggiato quindi su una spuma di Grana Padano e bacon, una crema di avocado fagioli bianchi e cocco, salsa tandoori (una specie…) e nachos.

Ne voglio un altro.

Grazie a La Viz per le foto (http://www.flickr.com/photos/viz_pics/): io ero troppo occupato a mangiare…

Emanuele Bonati

Food @ work: Olio Officina Food Festival

25 January 2012 - Commenti »

Milano sempre più capitale del cibo, o almeno degli avvenimenti-eventi che intorno al cibo ruotano: quest0 weekend si inizia con Olio Officina Food Festival al Palazzo dei Giureconsulti, seguiranno il Food&Wine Festival e Identità Golose, e poi ancora la Milano Food Week, e Taste of Milano… Tutte doverosamente segnalate su Agendafood, il nostro sito-calendario di eventi.

Cercheremo di seguire un po’ tutto, ovviamente. Grazie al cielo, il mondo del food è attualmente piuttosto Milanocentrico – grazie al cielo per noi blogger milanesi, che abbiamo tutto – tanto – troppo sotto casa…

Una faticaccia, comunque. Eppure c’è sempre qualcosa di nuovo, di interessante, anche se sembra che ormai di food e consimili ce ne sia anche troppo in giro, ci si sente a volte cinti d’assedio da cuochi spadellanti trincianti che incombono ormai anche dal lattaio sotto casa. Cercheremo di raccontarvi qualche cosa nei prossimi giorni su tutte queste manifestazioni.

Prendiamo Olio Officina Food Festival – il sito recita: “Olio Officina Food Festival – Condimenti per il palato & per la mente è un progetto culturale con cui si intende riformulare l’abituale approccio con i grassi, e più in generale con i condimenti, in cucina. L’obiettivo è soddisfare l’urgente necessità di volgere lo sguardo a nuovi percorsi esplorativi, attraverso l’adozione di linguaggi e stili interpretativi inediti e inusuali. Olio Officina Food Festival non è soltanto cultura materiale, ma è soprattutto un luogo di cultura alta e di confronto. Da qui l’impegno a non confinare l’attenzione ai soli condimenti che soddisfano il palato, ma di estendere equamente il medesimo interesse anche ai condimenti che nutrono e impreziosiscono la mente. All’interno del festival, pertanto, accanto all’officina, c’è un apposito spazio per il salotto e l’intrattenimento.”

C’è dentro un po’ di tutto quello che è food (& wine) oggi: l’attenzione all’ingrediente, alla qualità, ma anche a quello che ci sta intorno, la cultura, la società – si veda il programma, che prevede un’apertura, venerdì 27, con una conversazione filosofica sul cibo fra Gualtiero Marchesi e Nicola Dal Falco, tanto per dire…

Il tutto pensato ideato organizzato da Luigi Caricato, “oleologo” insigne, e dai suoi collaboratori co-coordinatori Angelo Ruta e Giuseppe Capano.

Faremo un salto (magari un po’ di “un salto”…) per vedere qualcosa di quello che succederà nelle varie aree – Cooking, Approfondimenti, Consumatori, Salotto Culturale, Bambini, Percorso Olistico (e qui vorrei segnalare l’”incursione” Verso la tolleranza. Ritrovare la capacità di nutrirsi dallo svezzamento all’età adulta, Malvarosa Edizioni, di un’amica, Irene Binaghi, Cristina Insaghi e Valeria Pincini), Impariamo a degustare…

E intanto preparatevi a scoprire cosa succederà a Identità golose e…