Archivio per la categoria ’festival’

Week End Donna Milano e Hobby Show: passioni per tutte…

21 March 2013 - Commenti »

Di tutto, davvero. Stand banchi banchetti palchi aree fitness corsi volanti decorazioni di torte e di visi artigiani e oggetti formine e torte decorate set fotografici e trionfi di caramelle – il tutto su misura “donna”, ovviamente – le giornate femminili, già ben superiori, fra casa e lavoro e famiglia, alle 24 ore, trovano qui modo di estendersi ulteriormente, di dare spazio a passioni hobby manualità varie, attraverso conoscenze e tecniche sempre più vaste e organizzate.


Una marea di foto le abbiamo postate su flickr (sono del nostro fotografo Bruno Cordioli) – e altre ne faremo per l’edizione di novembre, l’1-2-3 (ce ne sarà prima un’altra a Roma, l’11-12-13 ottobre…). Dove intendiamo imparare il piccolo punto e il chiacchierino, comprare stampi per torte a forma di DuomodiMilano, decorare cappelli, leggere libri di ogni tipo e provare tutte le palestre, sfilare sul palco in costume da blogger, fare una riunione Stanhome (mia mamma le fa da quasi quarant’anni) e assaggiare tutti i dolci di California Bakery, usare i panni di feltro per creare abiti decorati con le caramelle come se fossero cupcake…

Parola di Noosa F&W Festival

1 March 2013 - Commenti »

L’AntipatiCibVs: un Blogger Stordito (?) e il Milano Food&Wine Festival

10 February 2013 - Commento (1) »

Dal sito http://www.meranowinefestival.com/it/accredit-stampa/milano-foodwine-festival/milano-foodwine-festival-2013:

La richiesta di accredito deve essere effettuata on-line dal 10 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013. Dopo tale data sarà possibile accreditarsi, se sussistono i requisiti, direttamente presso il desk di Accredito Stampa che verrà allestito da sabato 9 febbraio 2013 all’ingresso del Milano Convention Centre di via Gattamelata, 5. L’Ufficio Stampa, fatto salvo il diritto di cronaca (ex art.2 della l.prof. n.69/1963), valuterà le richieste e concederà l’accredito a: quanti al momento della richiesta abbiano pubblicato articoli/redazionali su testate cartacee, on-line/blog, oppure file audio/video, relativi all’edizione 2012 del Merano WineFestival o al Milano FOOD&WINE Festival 2012; quanti si impegnano a comporre almeno un articolo in data successiva all’11 febbraio 2013 indicando su quale testata verrà pubblicato.

Il Blogger Stordito, di cui evidentemente non faccio il nome, si sa, la privacy, che come al solito lascia passare la data ultima (ah: mi farò a breve un AgendaInScadenza da affiancare ad AgendaFood: le cose che devo fare, dal pagare l’abbonamento TV al richiedere umilmente accrediti come BloggerStordito) pensa “vorrà dire che mi accrediterò lì, come si fa di solito. Lo dicono sul sito… e io posso indicare loro l’evento citato su AgendaFood, alcune citazioni su BlogVs, nelle Foodsletter, su Facebook e Twitter – e poi, mi hanno anche ripreso il tweet #mfwf13: non so pronunciarlo, ma ci sarò!, vuol dire che bene o male ho assolto ai prerequisiti… E anche l’anno scorso, articoli tweet…”.

No. Mi spiace, ma le iscrizioni sono chiuse. Gli accrediti andavano richiesti prima. Io non avev… cioè, lui non aveva pensato a stamparsi la pagine del sito che diceva quanto riportato sopra, e ovviamente, essendo oltre che Stordito anche Anziano, non era in grado di citare letteralmente il suddetto, anzi – ma di fronte alla magnanima offerta di un biglietto a soli 10€, accettava grato.

Ovviamente, non sono i 10€, ce li aveva – e ce li avrà anche oggi, per tornarci, se gli concederanno ancora lo sconto. Magari i 33€ su Ticketone non li spenderebbe, ma magari sì. E sicuramente non sono i miei 25 lettori (ok, sono il BloggerStordito – non ve lo aspettavate, vero?) che apporteranno masse di visitatori al MFWF13. E quello che potrò, o potrei scrivere, non è certo nulla in confronto a quello che scriveranno i blogger pià blasonati e competenti (io in campo wine sono poco più avanti dell’affermazione “il vino può essere bianco, rosso o rosè; se ha le bollicine, è prosecco o champagne” – e devo ancora collocare i vini dolci: il dolcetto, ad esempio…). E potevo chiedere a qualcuno di telefonare a Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, per farmi avere un biglietto – ma se in realtà comunque sotto sotto mi vergogno un po’ a chiedere biglietti come blogger, ancor di più mi sento a disagio a farmeli chiedere…

Comunque, disappunto, delusione – un momento di conforto? la brva-simpatica-carinissima signorina alla cassa dove si pagano i piatti si ricordava di me dall’anno scorso… fascino del foodbloggeromasculo, o eccesso di scontrini? – ma un buon calice di vino, o due, o tre o più… e passa tutto.

Emanuele Bonati

Ecco a voi l’Olio Officina Food Festival

24 January 2013 - Commenti »

Eccolo – se ne parla da un po’, tanto che sembra quasi che sia già iniziato, da tempo e che l’evento fisico sia una semplice formalità. Non è così, ovviamente: si tratta di un festival tutto da vedere, e sentire, e degustare di persona…

Il bello di questi eventi è proprio questo: che partono da un vero e proprio racconto diffuso dell’evento che ti coinvolge, aggiungendo tasselli alla tua conoscenza e stimoli al tuo desiderio di approfondire… che potrai poi soddisfare, e verificare, in loco – quest’anno al Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, qui a Milano.

Un programma interessante, ricco di spunti – a cominciare dall’esplorazione del rapporto fra l’olio e la cucina indiana: Shekhar Reikhi, del ristorante indiano Sarla, sempre qui a Milano, afferma che l’olio da olive sposi le ricette della indiana senza alcun problema.

Non sto qui a rifare elenchi che potrete trovare sul sito di Olio officina – mi limito a citare qualche frase di Luigi Caricato, qualche frase rubata in giro.

• “OOFF è un evento laboratorio, un vero grande happening nel nome dell’olio, senza pregiudizi, senza riserve: l’olio e basta, senza sbavature, senza politica, senza intromissioni di varia natura. E’ un traguardo importante che solo coloro che ne sanno leggere la portata possono condividerne con me la gioia.” (Luigi Caricato)

• “L’iniziativa, prevista al Palazzo delle Stelline, è stata concepita per “ridare ai condimenti un ruolo chiave nell’ambito alimentare”, ma è anche “un grande movimento culturale nato per mettere in evidenza i condimenti e, in particolare, l’olio da olive”. Tanti i focus dell’iniziativa, come ad esempio quello strettamente legato agli usi dei condimenti in cucina, con la presenza di chef, maestri di cucina, ma soprattutto di biochimici, nutrizionisti, oleologi e tante altre figure che ruotano intorno all’olio da olive e ad altri condimenti, l’aceto in primis. Come spiega Luigi Caricato, il direttore della manifestazione, “oggi, per fortuna, si può parlare a buon diritto di ‘olio democratico’, disponibile per tutti, visto che le nuove tecniche estrattive, oltre alle nuove economie in atto, consentono ormai di rendere popolare un prodotto, l’attuale olio extra vergine di oliva, fruibile e accessibile da tutti”. Al Festival i visitatori si confronteranno con le produzioni olearie d’eccellenza di ogni angolo del mondo, con l’India eletta ‘Paese d’Onore’.” (Ansa)

• La mental coach Alessandra Mattioni parlerà tema “Niente stress, c’è l’olio di oliva”.

• “Vi annuncio che a partire da venerdi 25 gennaio l’Onaoo, acronimo di Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva, sarà presente a Olio Officina Food Festival per festeggiare il proprio trentennale. Si parte con l’e-taster, un moderno e tecnologico oil bar, per passare, dopo alcuni passaggi, nelle varie sale, alla grande serata Onaoo per il trentennale, a partire dalle 19, in sala Leonardo.” (Luigi Caricato)

• La scrittrice e antropologa Daniela Marcheschi interverrà sul tema “Cibo, cultura materiale, letteratura nelle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi”.

• Ci sarà Ciccio Sultano. “Tradizione, modernità, storia. Ovvero, la variante Sultano. «Sono un barocco d’avanguardia» – dice di se stesso lo chef, intendendo due cose: la scelta di aggiungere piuttosto che di togliere e l’idea che l’avanguardia coincida con la personalità. «Solo chi trova il suo stile è moderno. Il resto è emulazione, accademia, forse paura» – aggiunge. La conversazione con Nicola Dal Falco seguirà il filo dei ricordi, delle sfide e di alcuni piatti emblematici.”

• Ci sarà Tano Simonato. Occorre superare la logica che l’olio extra vergine di oliva sia poco adatto nella preparazione dei dolci. E’ solo un limite culturale che va presto superato. E’ sicuramente possibile trasformare molte ricette che prima si realizzavano ricorrendo al burro. Ciò che è certo, è che con l’olio da olive si guadagna in leggerezza e digeribilità.

• L’artista Valerio Marini avrà una sua postazione di lavoro, e fino a quando le forze glielo consentiranno, realizzerà in presa diretta vignette su vignette sul tema “olio ed eros” – un argomento scivoloso…

• Ci saranno Viviana Varese e Antonella Varese. Qual è l’olio giusto per cucinare il pesce? Qual è invece il più adatto per il condimento a crudo? E cosa cambia in particolare tra pesce di lago e pesce di mare? Due cuoche campane della costiera amalfitana, sorelle, operano in due diversi ristoranti in Lombardia e si confrontano con materie prime altamente pregiate e delicate, osservando la massima cura in ogni momento. Raccontano in dialogo tra loro la propria esperienza e, spiegano punto per punto le dinamiche evolutive del loro modo di far cucina.

• Ci sarà Gualtiero Marchesi. La ricetta, fatta e letta a dovere, è, senza mezzi termini, una voce d’enciclopedia in cui si può trovare tutto: geografia, clima, storia, tradizione oltre e soprattutto all’estro collettivo e individuale. Ed ecco, da qui, il rapporto tra bello e buono; il culto, ma non la tirannia della tecnica; la dedizione nei confronti della materia in cui riconoscere la filosofia delle forme; il cammino verso la purezza; l’eleganza contrapposta al lusso.

• Ci saranno Pietro Leemann, Laura Bosio, Nicola Del Falco, Laura Rangoni. Dubbi sulla presenza di Luigi Caricato: è stato nominato Ambasciatore del Burro di Malga…. (no eh?… ok, ci sarà anche lui).

• Ci saranno decine e decine di persone, interventi, conferenze, espositori, degustazioni, suoni, odori. E ci saremo anche noi, sparsi in giro. Sarà sicuramente un successo – andrà tutto liscio come l’olio, ovvio, no?

Emanuele Bonati

Non siete a Merano? C’è il Whisky Festival a Milano!

10 November 2012 - Commenti »

Milano Whisky Festival: riaprono i battenti

dell’evento più inebriante dell’anno!

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Milano Whisky Festival: sabato 10 e domenica 11 novembre 2012 si torna a parlare di single malt in quella che ormai è vista come la manifestazione italiana di riferimento per il whisky, ospitata per la settima volta consecutiva nella sala Le Baron del Marriott Hotel di Milano.

Mi dedicherò – ehm, il pubblico si dedicherà alle degustazioni libere, con oltre 2.500 etichette si 40 espositori, alle masterclass, agli accostamenti cibo-whisky; ci sarà un corner dedicato alle prelibatezze scozzesi e highlander, e ai capi d’abbigliamento.

Inoltre, leggo sui comunicati stampa, saranno rappresentate oltre 70 distillerie tra le più rinomate della Scozia, 5 imbottigliatori indipendenti, 5 associazioni, 5 selezionatori oltre a collezionisti che mettono in mostra e – soprattutto – stappano bottiglie esclusive e imperdibili.

E viene da me personalmente assaggiat… ehm, viene assegnato il Best Whisky, un riconoscimento per i migliori Single Malt Scotch Whisky presenti sul mercato italiano.

Emanuele Bonati

15o Cous Cous Fest: ancora Alice Delcourt e…

30 September 2012 - Commenti »

Il cous cous con agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie, della chef Alice Delcourt del ristorante ”Erba brusca” di Milano, ha vinto la 15a edizione del Cous Cous Fest – per  la seconda volta la chef francese si aggiudica il premio del festival internazionale dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo.

La sua ricetta secondo la giuria tecnica ”ha saputo coniugare la tradizione con la creatività dell’alta cucina contemporanea. Cambiano i prodotti, ma non il risultato finale: vince la Francia, per il secondo anno consecutivo, grazie alla bravura di Alice Delcourt che lo scorso anno stupì con un cous cous di pesce e adesso ribadisce la sua bravura con uno di agnello”.

Il premio della giuria popolare, offerto da Bia Spa, è andato a due chef sanvitesi, Piera Spagnolo e Katia Abrignani, e allo chef Fabrizio Ferrari di Lecco per il cous cous di pesce al profumo di finocchietto.

Premio per la migliore presentazione Electrolux pari merito al cous cous a sorpresa del Marocco e alla ”ruspante ricchezza” del cous cous di pollo e ceci della Palestina.

Il premio Sicilconad cheap and taste, novità di quest’anno, assegnato al cous cous più buono ed economico, è andato agli chef egiziani Aly Mohamed e Ahamad Mohamed Aly perché hanno “saputo sommare alle note felici di un cous cous di verdura il sentore della cannella, la cremosita’ della panna acida e la ricchezza dell”uovo strapazzato”.

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/

I protagonisti di Taste of Roma 2012: Luciano Monosilio e Alessandro Pipero

14 September 2012 - Commenti »

Taste of Roma 2012

Per gli appuntamenti di Acqua Panna – San Pellegrino

“20 minuti in compagnia di…”

conversazione semiseria di

Gianluca Biscalchin

con

Luciano Monosilio e Alessandro Pipero

(Pipero al Rex)

sabato 22 settembre

alle ore 21:00

allo Spazio Sanpellegrino

A Vigevano “Dieci giorni suonati” (…e mangiati…)

1 June 2012 - Commenti »

Un anno fa, il 27 maggio 2011, moriva un grande artista. Un romanziere, un poeta, le cui parole sono protesta, denuncia e rivoluzione – e The Revolution Will Not Be Televised, come cantava nei primi anni ’70.

Gil Scott Heron– un personaggio che declamava le sue poesie musicate a ritmo di jazz soul funk. Una commistione di generi e di culture.

Un giorno, googlando in giro per la rete lo trovo sul cartellone di un festival, qui in Italia – proprio qui vicino, al Castello Sforzesco di Vigevano, per il festival 10 giorni suonati, organizzato dalla Barley Arts.

Ovviamente ci siamo andati.

Arrivati nel cortile del Castello troviamo questo palco molto ampio, dove il mio mito GSH si esibisce in un concerto memorabile, travolgente,  intimo. Uno degli ultimi, se non l’ultimo. Lui non stava bene e si vedeva. Lo ricorderò per sempre.

Un’altra cosa mi è rimasta impressa di quella serata: la struttura coperta che ospitava produttori di eccellenze italiane, presìdi Slowfood, e che ci ha permesso di degustare, prima del concerto, degli ottimi prodotti.

Quest’anno il  festival 10 giorni suonati è alla terza edizione, sempre al Castello di Vigevano, sempre con la stessa formula (che peraltro vede migliorare, di anno in anno, gli aspetti organizzativi e logistici…). Si parte il 13 giugno con i Lynyrd Synkyrd + Molly Hatchet + Betta Blues Society – a seguire, Incubus, Wolfmother, Garbage, Paul Weller, Ben Harper, Lenny Kravitz + Trombone Shorty, G3 (Joe Satriani – Steve Vai – Steve Morse), James Morrison + Maverick Sabre + Musicanti di Grema, Mika… eh, sì, tutto qui… ehm…

Ma il claim di quest’anno è:  Un festival di musica, parole  e sapori!

Quindi non solo musica – prevalentemente pop-rock – ma anche parole: incontri con gli autori in collaborazione con La Feltrinelli libri (segnalo quello del 18 Luglio con Davide Oldani, che presenterà in anteprima il suo nuovo libro).

E assieme alle parole, le immagini: vi ricordate quanto erano belli i biglietti dei concerti che venivano stampati anni fa? Serigrafati, originali, unici. Da collezionare. Quanti di voi conservano ancora un biglietto anni ’90 di Michael Jackson o di Prince? Ecco, da qui nasce l’idea, anzi, nasce Memorabarley, una mostra di memorabilia curata dal fotografo Henry Ruggieri sui 33 anni di attività di Barley Arts – poster, locandine, biglietti, pass dei passati eventi.

Musica parole – e immagini – e sapori: l’Isola del gusto, curata dagli studenti  dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e ideata dall’amico, nonché dottore in Scienze gastronomiche, Federico Trotta.

Qui  troveremo produttori di eccellenze italiane, spesso presìdi Slowfood: fra gli altri, la birra artigianale del birrificio Clan-Destino, di Orsoverde e Croce di malto; i vini naturali da vitigni autoctoni di varie regioni italiane (i miei amici di Tenuta Carussin, Vini Orsini, Il Palazzo, Col Vetoraz); il panificio Grazioli di Legnano, che usa solo le farine di Mulino Marino e che ha portato appunto a Legnano, il mio paese di origine, prodotti da forno di grande qualità; la carne piemontese del mitico consorzio La Granda; e molti altri validissimi produttori.

L’evento sarà anche molto attento ad abbattere l’impatto sull’ambiente. Come? Con un progetto:  la buona musica è A.R.I.A. – a ridotto impatto ambientale.

Diverse aziende, sensibili all’argomento, hanno aderito fornendo i loro prodotti: Palmdesign con eco-arredi; Novamont e Ecozema con posate e tutto il necessario per il servizio, in materiale compostabile; Eurven con microcompattatore per le bottiglie di plastica; Asm-isa fornisce i contenitori per i rifiuti; Orphea con antizanzare a base di estratti naturali; RaggioVerde fornisce le magliette in cotone naturale con lavorazione a filiera corta e lavorato in Italia per tutto lo staff; Allegronatura  con i detergenti a base di erbe officinali; Rete Clima calcolerà le emissioni di Co2 durante le giornate dell’evento; Edison fornirà l’energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

Insomma un progetto davvero ben studiato fin nei minimi particolari.

Qui (10GS_comStampa290512) trovate il comunicato stampa ufficiale.

Insomma il percorso è questo: visita alla meravigliosa piazza di Vigevano – una delle piazze più belle d’Italia –, mostra Memorabarley al Castello, degustazioni  palatali e olfattive prima e degustazioni sonore poi. Per finire con l’acquistare i prodotti in vendita nell’isola del gusto.

CibVs e BlogVs saranno presenti per testimoniare e accertarsi che tutto funzioni alla perfezione. Soprattutto adopereremo per voi le vostre papille gustative, sostando a lungo nell’Isola del gusto.

Christian Sarti

Foto di Henry Ruggeri

Dalla nostra inviata al Festival du livre culinaire a Parigi, Samantha Piazzolla

22 March 2012 - Commenti »

Si è tenuta nei giorni scorsi a Parigi la terza edizione del Festival del libro culinario; un’edizione alla quale è stato necessario aggiungere un giorno in più (richiesto a gran voce dagli editori), eguagliando così la durata delle altre note fiere gastronomiche europee di Londra e Francoforte. L’evento è durato quindi cinque giorni, di cui gli ultimi due aperti al pubblico. Ingresso 5 euro, cifra più che modica per visitare questa bella esposizione, allestita, come lo scorso anno, all’interno del centro artistico-culturale Centquatre a Parigi (Lieu Le 104, 104, rue d’Aubervilliers, metro: Riquet).
In cosa consisteva esattamente questa fiera internazionale?
In un perfetto punto d’incontro tra i migliori professionisti del mondo culinario – editori, stampatori, chef e produttori – per un dialogo tra di loro e per un contatto diretto con il pubblico di avventori, amanti del genere.
L’ambiente, spazioso e ben allestito, comprendeva al suo interno banchetti espositivi con proposte di libri di enogastronomia, liberamente acquistabili, provenienti da editori di 60 paesi diversi; ben 70 dimostrazioni culinarie in diretta con noti chef da tutto il mondo; 36 conferenze con degustazioni pomeridiane su vino, birra e superalcolici che riempivano le vaste aree del Centquatre e gli occhi (e non solo…) del pubblico partecipante. Protagonisti indiscussi i 1000 migliori libri culinari del 2011, qui esposti per esser visibili a tutti. L’Italia era rappresentata da Bibliotheca Culinaria.

Il festival ha avuto anche tre ospiti d’onore, prescelti tra una nazione, una regione della Francia e un tema, ai quali è stato dedicato un maggiore spazio espositivo.
L’anno scorso i temi furono l’Italia, il formaggio e la cucina di strada. Quest’anno la selezione è – nell’ordine – caduta sulla Cina, sulla Bretagna e sulla birra, che hanno potuto stupire il pubblico ponendosi al centro di libri, stand e conferenze estremamente interessanti.
Chi ringraziare per tutto questo? Tutto lo staff, naturalmente, e in particolar modo Edouard Cointreau – mai come in questo caso i latini hanno ragione, omen nomen: è un diretto discendente della famiglia creatrice dell’omonimo liquore a base d’arancia!
Cointreau è il presidente e l’ideatore di questo festival culinario, nonché creatore, fondatore e direttore del premio librario Gourmand World Cookbook Awards, creato 17 anni fa, nel 1995. Si tratta di un  riconoscimento assegnato annualmente da un comitato di noti gastronomi e professionisti del mondo editoriale che premiano la miglior produzione libraria di ogni singola nazione partecipante.
Una chicca poco nota: con parte dei libri premiati in questi 17 anni è stata creata una biblioteca unica al mondo, la Bibliothèque Edouard Cointreau, diventata un punto di riferimento mondiale nel settore enogastronomico in continua crescita, ricevendo ogni anno libri da 160 paesi circa.
Una kermesse molto piacevole, gustabile con tutti e cinque i sensi – ormai per quest’anno non è più possibile, ma possiamo prepararci per il prossimo: la quarta edizione è già in cantiere, teniamola d’occhio!
Samantha Piazzolla