Archivio per la categoria ’Taste of Milano’

Taste of Milano: noi ci siamo: e voi?

27 May 2013 - Commenti »


Giovedì sera inizia Taste of Milano – e noi ci saremo, in giro a mangiare, a parlare, a presentare, a fare tutto quello che potremo per goderci, e per aiutarvi a godere, questa manifestazione, che quest’anno, non certo per scaramanzia, ehm- ma per utilizzare uno spazio diverso, si svolgerà al Superstudio Più in via Tortona.

Inizio subito a segnalarvi gli appuntamenti che ci vedranno a vario titolo protagonisti:

• venerdì 31 maggio    13.00 – 13.45    Ti presento un libro: Wok amore mio di Barbara Torresan, Guido Tommasi Editore, con Emanuele Bonati (Electrolux Vip Hospitality Area)
• venerdì 31 maggio    14.00 – 15.00    I percorsi del gusto Opel: CibVs presenta Mr. Zuppa
• venerdì 31 maggio    19.30 – 20.00    In cucina con: Dolci gelati: Ernst Knam incontra Algida, con Monica Papagna
• venerdì 31 maggio    21.00 – 22.00    I percorsi del gusto Opel: CibVs presenta Pasticceria Alvin & Solotorte.it
• sabato 01 giugno    19.30 – 20.00    Ti presento un libro: Alice e le meraviglie del pesce di Viviana Varese e Sandra Ciciriello, Giunti, con Fiorenza Auriemma ed Emanuele Bonati (Electrolux Vip Hospitality Area)
• sabato 01 giugno    22.50 -23.30    In cucina con: Senza senza in gelato: un piatto unico diventa gelato, con Gelateria Porta Romana e Irene Binaghi
• domenica 02 giugno    14.30 – 15.00    In cucina con: Dalla terra alla tavola: il cicle_life di Pasta Cuniola, con Emanuele Patrini
• domenica 02 giugno    19.30 – 20.00    In cucina con: “Fruttato Intenso” – Marco Avella, chef di Evo MIlano, interpreta l’Olio Terraliva – L’incontro fra un grande olio siciliano, la fregola sarda e lo chef Marco Avella,  raccontato da Andrea Sinigaglia, esperto degustatore
• domenica 02 giugno    18.30 – 19.15    I percorsi del gusto Opel: CibVs presenta i sorbetti al vino della Gelateria Paganelli con la multitasking chef Stefania Corrado .

Appuntamenti interessanti, ve lo garantiamo!

Veniteci a trovare: avremo una postazione, e lì a fianco ci sarà un’area riservata alle e ai blogger, che noi accoglieremo e coccoleremo.

Certo, io non ci sarò mai: se non starò presentando qualcuno, o qualcosa, starò sicuramente mangiando qualcos’altro – ma se sentirete Viviana Varese urlare “Come non c’è più l’Omaggio a Sofia! Chi se li è mangiati tutti?”, o i fratelli Costardi proporre una semplice “riduzione di birra e polvere di caffè” perché il riso sarà finito, o Christian Milone modificare il menu da “Agnolottini del plin 1 a 1″ a “1 agnolottino senza plin”, o magari Lorenzo Santi declamare la bontà del suo “Cannoncino croccante SVUOTATO di insalata russa al lime, tartare di rapa rossa, riduzione al Campari, servito senza cannoncino”, o ancora Andrea Provenzani improvvisare una “Sella di CAVALLO arrosto” usando proprio una sella avanzata dall’anno scorso all’Ippodromo, beh, non sarà colpa mia…

Cosa aspettate? Comprate il biglietto qui, o, se siete blogger o qualcosa del genere, chiedete l’accredito all’ufficio stampa: ci vediamo là… io sarò quello che mangia!

Emanuele Bonati

Posizioni rassicuranti, sbalorditive evoluzioni: Enocratia

4 April 2013 - Commenti »

Organizzi una cena con amici,  e li porti in un posto che conosci e che vuoi far conoscere loro. Sei lì che ascolti il racconto del loro viaggio di nozze dalla parte opposta del globo, vedi le foto, e racconti dei tuoi viaggi… e pensi: ma quanto tempo è passato dalla prima volta che ho assaggiato i piatti dello chef che ci sta guidando? Quante volte sono già stato qui? Ma che cosa sta succedendo?

Succede che siamo rimasti pressoché sbalorditi dal susseguirsi di portate così gustose e dagli abbinamenti così originali e insoliti e così azzeccati. E tra una foto di una landa desolata della Nuova Zelanda e quella di un fish market in Australia, ho pensato a quanto diamine fossero buoni i piatti che ho assaggiato qui da Enocratia in questi anni con Eugenio – e io ed Emanuele eravamo già  qui la  sera dell’inaugurazione…

Eugenio Boer ormai lo conoscono un po’ ovunque, no? Gli articoli su di lui (qui una nostra intervista riguardante il suo percorso), e sul locale, aumentano a vista d’occhio, in rete e non, dalla stampa specializzata a Vogue Uomo – e lo si vede in giro per eventi con le sue preparazioni, dal Premio Birra Moretti grand cru al Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, a Taste of Milano, all’ultima edizione di Identità Milano.

Enocratia è il ristorante di Davide Mingiardi e Anna Vitolo. Qui Eugenio esercita e sperimenta la sua passione. Si narra che accadano cose strane in quella piccola cucina – non si capisce come possa esercitare le sue magie in uno spazio così ridotto. Ma lui dev’essere un mezzo mago… anzi, di più – un (Eu-)Genio dei fornelli.

Mago anche Davide: la filosofia del locale infatti è quella di abbinare il piatto al vino e non viceversa. Pertanto la cena sarà ben equilibrata nei sapori anche grazie a quel sorso di vino introdotto in bocca tra un boccone e l’altro (li abbiamo fotografati…).

Bene – cosa abbiamo assaggiato? Non posso non descrivere la cena con estrema dovizia di particolari, anche perché lo chef che ogni tanto ci veniva a trovare e a raccontare (tutti…) i piatti.

Anzitutto, il cesto del pane comprende: Pane bianco con lievito madre di 15 anni (proveniente dalla Calabria – il lievito, dico); Pane di semola di rimacinato ricetta originale di casa Puglisi; Pane Integrale; Focaccia Genovese con sale Maldon; Grissini Classici allo strutto. Accompagnato dal burro alle erbe fatto in casa, e dall’olio naturale siciliano “Era”, blend di Moresca Carolea e Biancolilla.

Amuse-bouche: Lecca lecca di cervello di vitello fritto; Cracker all’aglio orsino, tartare di gamberi viola, lingua cotta sottovuoto a bassa temperatura nel roner e salsa all’erba aglina; Bicchierino con finta sabbia di alghe insalata di puntarelle condita con una salsa di uova di rana pescatrice; Macaron alla salvia e rosmarino con una ganache di cuore e fegato di pollo alla toscana e grue di fave di cacao del Venezuela; Foglia di Ficoidea glacialis uova di salmerino e buccia di limone grattuggiata. Tutto qui…

Antipasti: Orto Invernale di Sant’Agnese. Una provocazione?  Una genialata? Una ca**ata? Non lo so. A me e ai miei commensali non è affatto dispiaciuto trovare nel piatto un’infinità di verdure crude, erbe & co., tutte selezionate da Eugenio grazie al supporto di un famoso “spacciatore” di erbe per gli chef della Romagna: fra le altre, acetosa selvatica, mitzuna rossa, spinacino selvatico, senape, foglie di rapa, santoreggia, melissa, levistico, erba stella, ruta, ficoidea glacialis, finocchietto selvatico, aneto. Una composizione da provare senza condimenti o solo con un filo d’olio. L’Aringa impellicciata. Non amando particolarmente le aringhe posso dire che, dopo una prima diffidenza, ho spazzolato con gusto il mio piatto, compresa la mini insalata di patate, cipolle all’agro, barbabietola maionese e animelle fritte.

Primo Piatto: Ravioli di grano saraceno ripieni di stracotto di cinghiale, the di Bagoss, Pepe di Sawarak ed erbe. Non credo di essermi innamorato di questo piatto solo per il tè di Bagoss. Diciamo per la sua completezza. Il raviolo era asciutto fuori e dentro morbido, con un sapore meraviglioso. Ma il connubio col tè lo portava a livelli alti. Poi vabbè… prendi il Bagoss lo metti in infusione, lo cuoci a bassa temperatura e sottovuoto, apri la busta prendi il Bagoss e lo butti fuori dalla finestra e tieni il succo… (Ma Eugenio, come cavolo ti è venuto in mente di prendere un tocco di Bagoss e trattarlo così? Ma poverino…).

Secondo Piatto: Diaframma di Vitello e il suo fondo Scampi e la loro bisque purea di sedano rapa alla rosa canina e cerfoglio. Morbido, saporito, delicato.

Pre-dessert: Crumble di lamponi gelato mantecato a mano di Lamponi Melissa fresca meringa di melissa e caramello al peperoncino fresco accompagnato da una tisana alla Rosa Canina limone di Amalfi e Mirto.

Dolce: Terrina di Latticello Avena croccante caramello al sale insalata di carciofi e gelato all’estratto di lievito e malto. Eugenio, parliamoci chiaro: ma come ti è venuta questa? Inspiegabile. O avevi prima assaggiato tutti i vini della cantina di Davide… oppure non avevi su gli occhiali… I miei amici sono rimasti interdetti. A me è piaciuta moltissimo sia la genialità del piatto, ricavato anche da “avanzi” di siero nella produzione del burro, sia il gusto, gli accostamenti. Insomma… se eri senza occhiali, togliteli sempre quando pensi a qualcosa di nuovo!

Prima parte della Piccola Pasticceria: Trancio di Linzer Torte ricetta originale del 1653. Siamo stati prima investiti da un profumo pazzesco, siamo rimasti poi estasiati da questa torta, di cui Eugenio ci ha spiegato la nascita e l’esecuzione. No, mi spiace: se volete saperne di più, andate da Enocratia.

Seconda parte della Piccola Pasticceria: Pralineria: Pralina al Bitter Campari, Tartufino Classico, Pralina al cioccolato bianco arancia e cannella, Pralina alla crème Noisette e sfogline di mais.

Per tutta la durata della cena ho pensato davvero all’evoluzione, all’impegno costante (anzi, crescente) e alla passione che “governa” e dirige questa impresa e tutti i partecipanti, a partire dalla sous-chef Francesca Lecchi, e i ragazzi in cucina in sala eccetera.

Davide è un grande narratore (vogliamo dire logorroico?) e ci coccola con i suoi racconti mentre ci serve i calici abbinati ai vari piatti che (Eu-)Genio ci manda in tavola. Il vino che scende dalla bottiglia sembra un nastro che ci fa scorrere davanti la vita intera dei produttori.

Abbiamo chiacchierato, riso, mangiato (divinamente bene), sognato, immaginato persone e luoghi vicini e lontani… E sono passate ore e ore da quando ci siamo seduti a tavola… Ecco l’unica pecca: il servizio è migliorato parecchio, i tempi di attesa, un po’ meno. In una serata così piacevole non sono pesanti, d’accordo – se poi consideri che almeno la metà del tempo ci vuole per leggere i nomi dei piatti del menu, e leggerli a chi viene a prendere l’ordinazione, che li riferisce allo chef, che torna giù e ce li elenca per intero per spiegarceli…

Enocratia

Via Sant’Agnese 14

20100 Milano

02/36.52.58.16

http://enocratia.wordpress.com/

Christian Sarti

A Taste of CibVs: Cristiano Il cucinotto e Tartufi Jimmy

16 May 2012 - Commenti »

Uno dei primi abbinamenti a cui abbiamo pensato per A Taste of CibVs è stato quello fra Cristiano Bonolo, che scrive un blog che si chiama Il Cucinotto, e Tartufi Jimmy.

Partiamo da Il Cucinotto. Scrive Cristiano: “Cucinotto vuol dire cucina sana, vuol dire rilassarsi cucinando e divertirsi scegliendo gli aromi e i colori. Vi invitiamo alla scoperta di una cucina fatta di semplicità e squisitezza, con ricette di ogni genere, la maggior parte in chiave salutistica e con ingredienti naturali.” Nato tre anni fa, il blog ha presentato a tutt’oggi più di 300 ricette, oltre a recensioni di ristoranti, indicazioni per una corretta alimentazione, articoli su viaggi, esperienze gastronomiche, libri…
Tartufi Jimmy invece è un’azienda nata nel 1980, che si trova a Pietralunga, vicino a Perugia, e che propone tutte le possibili declinazioni del tartufo, naturalmente a partire da quello fresco (in particolare delle varietà più pregiate – Bianco Pregiato, Nero di Norcia, Nero Scorzone), ma anche conservato e lavorato in una serie di specialità gastronomiche tradizionali, come olio, salse, formaggi e insaccati aromatizzati.
Cristiano è stato particolarmente ispirato (o aspirato?) dall’incontro con Jimmy Tartufi,: ecco quindi due ricette, Bruschette di tofu marinato all’aceto balsamico e tartufo e Mousse ai due cioccolati e tartufo. Le ricette mi sembrano particolarmente aspirate, o ispirate: venerdì 18 alle 13.20 allo spazio “In cucina con…” (in collaborazione con Crodino, Arca e Teatro7) potremo verificarlo dal vivo.

A Taste of CibVs: Giovanna La cuoca eclettica e il prosciutto Lenti

16 May 2012 - Commenti »

Come saprete, il gruppo CibVs-BlogVs-Agendafood e compagnia bella ha organizzato una serie di showcooking che verranno proposti durante Taste of Milano sotto l’etichetta A Taste of CibVs. Abbiamo scelto alcuni blogger e li abbiamo abbinati ad altrettanti produttori che espongono la loro produzione a Taste, incaricando i primi di scegliere e cucinare uno o più prodotti dei secondi, creando delle ricette – possibilmente semplici e che si potessero riprodurre nella cucina di casa – da raccontare e dimostrare durante appunto uno showcooking in una delle sessioni della manifestazione.
Saprete già quali sono i blogger e i produttori coinvolti: ma qui iniziamo a presentarvene alcuni.
A partire da Giovanna Nobile. Cosa ci si può aspettare da un blog che si chiama La cuoca eclettica? Piatti cucinati con ingredienti impensati, crocchette di armadillo, o con tecniche insolite, abbrustolite col lanciafiamme, per dimostrare il proprio eclettismo? No: più semplicemente (si fa per dire), unisce le grandi passioni di Giovanna: la cucina, la lettura. la scrittura, la fotografia. E da ormai cinque anni la nostra Eclettica riesce a destreggiarsi tra i fornelli e gli obiettivi, i tomi di ricette e le tastiere del computer, la lettura di Guerra e pace e il conflitto quotidiano della donna che lavora e blogga e posta e partecipa agli eventi…
Per A Taste of CibVs abbiamo abbinato Giovanna ai prodotti Lenti – “dal 1935 puro cotto e nient’altro”: quindi, prosciutto cotto, ma anche arrosti, affettati, e altre specialità. Il sito della Lenti propone accurate schede su tutta la produzione, con le caratteristiche, le varie certificazioni sull’assenza di glutine, lattosio ecc., ricettari, schede di abbinamento ai vini: tutto quello che serve per essere guidati in una scelta consapevole.
Lo showcooking di Giovanna, sabato 19 dalle 20.20 alle 20.50, avrà come titolo Colazione sull’erba: un cestino pieno di prelibatezze e proporrà due ricette: un Patè di prosciutto cotto e dei Muffin con prosciutto cotto e scamorza.

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I protagonisti di Taste of Milano: Roberto Okabe e Gustavo Young

13 May 2012 - Commenti »

Anche lo chef nippo-brasiliano Roberto Okabe, insieme allo chef Gustavo Young, cino-brasiliano, parteciperanno a Taste of Milano con il loro nuovo ristorante Finger’s Garden. Si tratta di una filiazione del Finger’s, il locale di grande successo di Okabe, che è entrato rapidamente nelle guide principali, dal Gambero Rosso all’Espresso al Mangelo (ma anche molto “trendy”, anche perché uno dei soci è il calciatore Clarence Seedorf, peraltro uno di quelli che si fanno valere, in campo e fuori, non solo con le gambe). La sua è una “cucina giapponese creativa”: il tradizionale menu giapponese è “contaminato” dalla vita e dalle esperienze di Okabe: ecco così il ceviche, tipico piatto sudamericano, servito con un tocco di pesto, le rivisitazioni di sushi e tempura…

Okabe prepara l'aperitivo dopo la conferenza stampa di Taste 2012

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Aperto da pochi mesi, in uno spazio verde di 1.400 metri quadrati a pochi passi da Porta Nuova, in un’ex-scuola per giapponesi ed ex-centro buddista, Finger’s Garden conta una quarantina di posti dedicati all’alta cucina giapponese, ma anche all’arte e al design.

Okabe partecipa per il terzo anno a Taste; i tre piatti che propone quest’anno seguono appunto la linea fusion del locale: Saudade do Brasil: tortino di tartare di salmone su letto di riso sushi, guacamole di avocado, cream cheese e uova di salmone (che può essere abbinata a uno Champagne Perrier Belle Epoque Rosé); Il nido di funghi: shiitake freschi, enoki, chiodini e pleurotus saltati alla soya, burro e sake (e Champagne terrier-Jouët Blason Rosé); Kobe roll ume: germogli di soja e asparagi avvolti in carne wagyu cruda o cotta in vinaigrette di lime, olio extravergine e prugna giapponese (con Champagne Perrier-Jouët Belle Epoque 2004). Si noti che Saudade e Kobe roll sono piatti adatti ai celiaci.

Young (a sinistra) e Okabe

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Anche a loro abbiamo rivolto qualche domanda durante la presentazione di Taste.

Come mai avete deciso di partecipare a Taste 2012?

Siamo graditi ospiti dalla prima edizione, e questo significa che il nostro amore per il nostro lavoro è molto apprezzato e si è trasmesso. Credo che questo tipo di eventi servano per rinforzare l’arte della cucina.

Che cosa volete comunicare con i piatti che proponete a Taste?

Anzitutto, la passione per ciò che facciamo. Ma quest’anno vogliamo anche far conoscere alcuni piatti nuovi che abbiamo introdotto nel nostro neonato Finger’s Garden.

Questa edizione di Taste è all’insegna del “puro godimento”. Qual è il vostro “puro godimento”?

Roberto: Capire di aver fatto godere l’ospite, tramite l’espressione del suo volto mentre mangia l’ultimo boccone. Riesco a capire dal volto se un cliente ha apprezzato i miei piatti oppure se non è così.
Gustavo: Io sono un grandissimo appassionato di cucina, quindi mangiare bene per me è un momento di puro godimento. Quando dico mangiare bene non parlo solo di cucina stellata, anzi… le cose semplici le apprezzo davvero molto.

A quale dispositivo elettronico non sapresti rinunciare?

Roberto: Non posso assolutamente rinunciare al mio telefonino Blackberry. Non riesco a staccarmene… guarda… [mostrandomi il telefonino] dalle 10 di stamattina ho ricevuto quattordici telefonate, ma a tre non sono riuscito a rispondere!

Gustavo: Io ho da poco preso l’iPad e non riesco più a stare senza. Faccio tutto; mentre sono in cucina faccio acquisti, faccio la spesa, pago le bollette, rispondo alle mail… È molto veloce, ed è sempre acceso, per cui se mentre lavoro mi accorgo che manca qualcosa, clicco, mando la richiesta di materia prima, richiudo la cover e continuo a lavorare!

Le foto sono di Bruno Cordioli

I protagonisti di Taste of Milano: Andrea Aprea

11 May 2012 - Commenti »

Abbiamo fatto qualche domanda ad Andrea Aprea, chef del Vun al Park Hyatt Hotel, che parteciperà anche quest’anno – come l’anno scorso – a Taste of Milano (come dove quando? dal 17 al 20 maggio all’Ippodromo).

Andrea Aprea a Taste 2011 (foto di Bruno Cordioli)

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Giovane (trentaquattrenne), Aprea ha una carriera di tutto rispetto che lo ha portato in giro in Europa e non solo – in Inghilterra a Bray on Thames, cioè The Fat Duck di Heston Blumenthal e The Waterside Inn di Michel Roux, al Grand Hotel et De Milan, a Sirmione al Villa Cortina, a Kuala Lumpur, a Villa San Michele a Firenze, al Comandante presso il Romeo Hotel di Napoli, per poi approdare al Vun, qui a Milano. Bello che un ristorante di Milano, geolocalizzato praticamente in Galleria, e che si chiama appunto “Vun”, uno in milanese (con tutti i “doppi sensi” del caso, da “primo” in poi…), appartenga a una catena multinazionale, e si avvalga di uno chef partenopeo: è una delle cose che mi sembrano intimamente “milanesi”…

Aprea proporrà a Taste tre suoi piatti: Crudo di gambero rosso, fave, pancetta e agrodolce di eucalipto (in abbinamento a Champagne Perrier-Jouët Gran Brut), Cubo di guancia di manzo, patata affumicata, pepe rosso e tartufo estivo (e Champagne Perrier-Jouët Blanc de Blancs 2002) e Rabarbaro, biscotto all’olio d’oliva, cioccolato bianco e arachidi (ma, se posso ricordare con un attimo di commozione, mi mancherà il suo Uovo patata bitto tartufo dell’anno scorso, che deve essere stato il piatto che ho assaggiato più volte…).

Ma Andrea sarà anche protagonista di tre showcooking al Teatro degli Chef per Formaggi dalla Svizzera, preparando “in diretta” Pappa al pomodoro, acciughe e Emmentaler DOP (il 17), Fettuccia di Gragnano, tuorlo d’uovo, Sbrinz DOP e tartufo estivo (il 18) e Uovo asparagi pancetta e Tête de Moine DOP (il 19). E venerdì 18 alle 14 sarà intervistato da Gianluca Biscalchin per “20 minuti in compagnia di…”.

E visto l’andazzo, non mi stupirei se a notte fonda fosse ancora lì a spignattare qualcosa per A Taste by Night…

Come mai hai deciso di partecipare anche quest’anno a Taste of Milano?

Perché Taste è una kermesse che mette a disposizione del grande pubblico la possibilità di assaggiare i nostri piatti, e quindi ci dà la possibilità di creare confronti con gli ospiti, ma anche tra colleghi.

Che cosa vuoi comunicare con i tuoi piatti?

La filosofia della nostra cucina, fatta di materie prime di qualità, di attenzione e di pulizia dei sapori.

Questa edizione di Taste ha come tagline #purogodimento. Qual è il tuo momento di “puro godimento”?

Ovviamente, è far godere l’ospite che siede al tavolo del mio ristorante, o qui a Taste. Il mio momento personale invece è viaggiare: è puro godimento perchè è un continuo conoscere e arricchirsi.

A Taste of CibVs: il nostro programma

10 May 2012 - Commenti (3) »

In pratica, manca una settimana all’inizio di Taste of Milano – e di conseguenza all’inizio di A Taste of CibVs, gli showcooking che abbiamo organizzato all’interno di “In cucina con…” (lo spazio proposto da Crodino in collaborazione con Arca e Teatro7 da giovedì 17 a domenica 20 maggio). Dodici blogger, dodici prodotti, dodici produttori si incontreranno in cucina – e ne usciranno altrettante ricette, spiegate e illustrate davanti ai vostri occhi (non solo: io le assaggerò in diretta…!).

Taste of Milano non presenta solo grandi chef, ma anche una serie di prodotti di eccellenza; abbiamo quindi scelto alcuni blogger e abbiamo affidato a ciascuno di loro un prodotto, incaricandoli di trovare il modo migliore per cucinarlo con delle preparazioni semplici e veloci, che si possano ripetere senza problemi anche a casa, e per presentarlo (grazie a Cristallerie Livellara per Maxwell&Williams).

Ecco il calendario degli showcooking:

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Giovedì 17

h. 22.00-22.30: Marta Tovaglieri (Una streghetta in cucina) e la frutta di Macè: Mousse di yogurt con mousse di frutta

h. 22.50-23.20: Federico Malgarini (THE Old now) e il pesce di Coam: Crudo o cotto? L’importante è che sia sicuro!


Venerdì 18

h. 12.30-13.00: Paola Sucato (Il Blog di Ci_polla) con Olio Fabio Sidoti: Pomodorini tronfi: quando il pomodoro è pieno di sè

h. 13.20-13.50: Cristiano Bonolo (Il Cucinotto) e Tartufi Jimmy: Tartufo e cucina vegetariana

h. 19.30-20.00: Francesca con Giorgia (Milano loves food) con i prodotti del Consorzio Produttori Agricoli Parco del Ticino: Arancini del Parco del Ticino con crema di borlotti

h. 22.50-23.20: Gnam Box e Caffè Hardy: La torta al caffè di nonna Marghe


Sabato 19

h. 12.30-13.00: Pietro e Francesca (SingerFood & Chiccherie) e il riso Acquerello: Acquerello… a tinte forti!

h. 13.20-13.50: Annamaria Pellegrino (La cucina di qb) e Fattoria del Pesce: Carpe diem, trota gnam… La scoperta della trota in cucina

h. 20.20-20.50: Giovanna Nobile (La cuoca eclettica) e Lenti: Colazione sull’erba: un cestino pieno di prelibatezze

h. 22.00-22.30: Claudia Minnella (La Femme du Chef) e Pasta Rummo: Tradizione e ricerca: la pasta nel Terzo Millennio


Domenica 20

h. 18.00-18.30: Teresa Balzano (Peperoni e Patate) e il Consorzio dei Formaggi della Svizzera: Tartellette ai formaggi svizzeri

h. 21.20-21.50: Giada Bellegotti (Eat it! Milano) e le erbe di Koppert Cress: Formaggio ed erbetta… et voilá: nel cheesecake la crema è perfetta!


Taste of Milano 2012: arriviamo!

7 May 2012 - Commenti »

Conferenza stampa di presentazione di Taste of Milano, al Cooks&Books di Mondadori Duomo. Un sacco di gente, chef, giornalisti, produttori, blogger, amici, curiosi.

Silvia Dorigo di Brand Events Italia ha raccontato i vari aspetti della manifestazione, i cuochi hanno commentato brevemente la loro partecipazione. Aria di festa, di amicizia. Al termine, un veloce (e ottimo) sushi preparato da Roberto Okabe, e un risottino di Filippo Gozzoli.

Ogni anno – e questo terzo anno in modo particolare – Taste si arricchisce di dettagli e particolari e iniziative che lo rendono sempre più interessante.

Il menu pensato per i bambini, ad esempio, che è un modo per avvicinare e abituare i più piccini alla buona tavola.

Le mille sfaccettature del vino, raccontate nelle degustazioni  della Wine & Spirits Academy, nell’esame dei diversi abinamenti, anche con le acque minerali (San Pellegrino e Panna, fra gli sponsor della mabìnifestazione),  ma anche, ad esempio, negli incontri con le esponenti dell’Associazione Donne del Vino.

La presenza degli chef, non solo con i loro ristoranti, ma anche con interviste e showcooking al Teatro degli Chef – è emerso anche dalla conferenza stampa, e dalle poche parole che siamo riusciti a scambiare con loro: gli chef vivono questa manifestazione certo come un mezzo promozionale, ma anche e soprattutto come un momento di conoscenza e comunicazione reciproca con il pubblico, in modo più informale che non nel ristorante, un confronto diretto sui temi e sulle idee della propria cucina.

E la presenza dei blogger, che ormai stanno affermando la loro capacità di porsi come tramite e intermediari fra il grande pubblico e la cucina, gli ingredienti, le realtà produttive più disparate. Così, Sonia Peronaci di Giallozafferano terrà una serie di shwcooking;  mentre “A Taste of CibVs” – sì, un nostro programma all’interno di Taste –metterà alla prova alcuni prodotti e altrettanti blogger, chiamati a cucinarli e a raccontarli. I  blogger che abbiamo invitato sono Marta Tovaglieri (con Macè frutta), Federico (Coam spa prodotti ittici), Paola Sucato (Azienda Agricola Sidoti), Cristiano Bonolo (Jimmy Tartufi), Pietro e Francesca (riso Acquerello), Annamaria Pellegrino (La fattoria del pesce), Giovanna Nobile (Lenti), Claudia (Rummo), Teresa Balzano (formaggio Svizzero), Giada Bellegotti (Koppert Cress), Gnam Box (Caffè Hardy).

La scuola di cucina di Sale&Pepe proporrà incontri di tutti i tipi, dai corsi guidati di degustazione dei formaggi svizzeri con Davide Oltolini alle ricette alla scuola di cucina per genitori e figli.

Al Taste Hub invece è prevista una serie di incontri con esperti, giornalisti e chef sui temi più disparati, dalla prima colazione alla merenda, dalla cucina nella Grecia antica alla birra fatta in casa, alle sofisticazioni alimentari, dall’umami al quinto quarto…

Ok – posso dire che non vedo l’ora che inizi?