Archivio per la categoria ’Per tutti i gusti’

Arriva la Sicilia… per tutti i gusti

5 November 2012 - Commenti »

Questo mese “Per tutti i gusti. Il giro d’Italia a tavola” ci porterà in Sicilia – anzi, come al solito, ci porterà la Sicilia qui a Milano. Si inizia questa sera alla Libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires, dove ci sarà (con Carlo Vischi e Claudia Minnella) la presentazione di “Taste of Sicilia”, ovvero degli showcooking e delle serate dedicate alla Sicilia al Westin Palace in Piazza della Repubblica e allo Sheraton Malpensa, serate che peraltro lasceranno tracce tangibili, per tutto il mese, nei menu nei loro rispettivi ristoranti, Casanova e Il canneto, e la presentazione del libro Scorza d’Arancia dell’amica foodblogger Claudia Magistro.

In questa occasione conosceremo anche Vincenzo Conticello il patron e Alessandro Orefice lo chef dell’Antica Focacceria San Francesco di Palermo (con alcune nuove sedi milanesi, oltre a quella di Via San Paolo); quest’ultimo sarà affiancato da Gianni Gerratana, sous chef del ristorante Il Canneto dello Sheraton Malpensa .

Verranno presentate la cena al Westin di stasera e la serata del 20 novembre allo Sheraton Malpensa, che vedrà come protagonisti:

• Gaetano Simonato, chef di Tano Passami l’Olio, locale che primeggia ormai da anni sulla scena milanese – non abbiamo molto da dire (non siamo mai stati nel suo locale, ahimé), lo conosciamo e abbiamo assaggiato le sue preparazioni in una serie di occasioni e showcooking (a Taste of Milano, ad esempio), e siamo stati assieme di recente nella giuria della tappa milanese dell’Acquerello Risotto World Summit (ok, insieme per modo di dire: lui era nella giuria di esperti chef giornalisti, io ed Emanuele in quella dei foodblogger).

• Pietro D’Agostino della Capinera di Taormina, uno chef di cui sentiamo parlare da tempo, e che ci incuriosisce: non sono ancora riuscito a passare da lui nei miei tour della Sicilia, così l’ho fatto venire qui da me… (ehm… ok, non è andata proprio così…).

Marcello Valentino, personal chef, uno dei primi blogger che sono entrati a far parte del nostro aggregatore Cibvs – anche se non è un vero e proprio blogger, bensì uno chef affermato, che porta la sua sicilianità nelle case non solo del Sud ma anche qui a Milano, quando viene per i corsi organizzati da Inkitchen. Mi hanno sempre colpito la forza espressiva dei suoi piatti e la passione che sempre traspare dalle sue immagini e dalle cose che scrive – siamo molto curiosi di provare la sua cucina.

• Massimo Giaquinta dello Zafferano Bistrot di Siracusa, di cui abbiamo già parlato in un nostro vecchio articolo. Ancora ricordo con piacere la particolarità delle serate passate al tavolo del suo ristorante… il piatto di succo di carota, pane cotto, ostriche e sale alla vaniglia… lo spaghetto alle vongole… Ci siamo fatti guidare da Massimo, una giovane promessa di cui aveva dato notizia anche Luigi Cremona: vederlo qui a Milano ci fa un gran piacere e ci darà modo di sentire se e come la sua mano è cambiata in questi mesi…

Christian Sarti

con Emanuele Bonati

Qui Milano 2: le penne dello chef e i gusti del Trentino

17 September 2012 - Commenti (2) »

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Stasera alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte Davide Oldani presenta il suo ultimo libro, Il giusto e il gusto, edito da Feltrinelli. L’etica di uno chef servita in piccole porzioni.

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Alla Libreria Feltrinelli di Buenos Aires alle ore 18  Carlo Vischi presenta i nuovi appuntamenti della serie Per tutti i gusti, che in questo mese di settembre vedranno coinvolti ristoratori provenienti dal Trentino, e la BlogFest di Riva del Garda. In particolare, gli chef che arriveranno dal Trentino sono Diego Rigotti (del ristorante “Maso Franch”), Stefano Bertoni (del ristorante “Castel Toblino”), Alfio Ghezzi (della “Locanda Margon”) e Alfredo Chiocchetti (dello “Scrigno del Duomo”).

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In arrivo il nuovo libro di Carlo Cracco, Se vuoi fare il figo usa lo scalogno, per i tipi di Rizzoli. Un titolo dissacrante per imparare a cucinare da un grande chef? Nelle migliori cucine dal 19 settembre.

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Presto in vendita l’iPhone5. E la nuova app Eat2Your Restaurant. Last Minute naturalmente sarà disponibile anche per questo nuovo melafonino.

Emanuele Bonati

Se il Friuli Venezia Giulia è di vostro gusto…

16 July 2012 - Commento (1) »

“Per tutti i gusti” a luglio ci porta in Friuli Venezia Giulia con due nuove tappe di questo “giro d’Italia a tavola” : il 16 luglio e il23 luglio.

La prima, il 16 luglio appunto, prevede una cooking class per blogger e giornalisti e una cena (del costo di 55€), aperta al pubblico e ai blogger suddetti, al ristorante Il Canneto dello Sheraton Milano Malpensa. Il menu sarà poi disponibile per tutto luglio presso il ristorante, a 45€.

Gli chef del Friuli Venezia Giulia coinvolti negli appuntamenti sono

Alessandro Gavagna (La Subida di Cormons, Gorizia)

Micol Pisa (scuola di cucina Mestoli & Padelle di Buttrio, Udine)

Andrea Canton (La Primula di San Quirino, Pordenone)

Prevista anche la partecipazione dello chef Andrea Gabin (La Mondina di Marulo, Lodi) – e del padrone di casa, lo chef Enrico Fiorentini.

Visto che il 16 luglio è oggi, i fornelli sono già accesi: e allora eccovi una foto di Micol Pisa e Virginie De Dea scattata da Carlo Vischi, deus ex machina delle serate Per tutti i gusti, da noi accortamente sottrattagli…

“Per tutti i gusti”: gustando di gusto i gusti che non sapevo gustare

18 June 2012 - Commenti »

Gli sconfinamenti del gusto provocati dalle cene “per tutti i gusti” organizzate da Carlo Vischi presso gli Hotel Sheraton sono gravi e irreparabili. Lo dico senza tema di essere smentito.

Vado a spiegarmi meglio. Il Vischi ha iniziato a organizzare queste serate, dedicate ognuna a una diversa regione: sono stato alla presentazione della serie di eventi, ne ho parlato qui, e la mia reazione è stata che bello che bello, vediamo un po’, deciderò qual è finalmente la cucina regionale più di mio gusto fra quelle gustate.

Ogni regione viene proposta all’assaggio attraverso una serie di prodotti, e di vini, cucinati da cuochi provenienti dallo stesso territorio, ospitati nelle cucine (e dai cuochi) dei vari Sheraton – in particolare, allo Sheraton Malpensa, nella cucina del Canneto, dello chef Enrico Fiorentini.

In questi mesi ho assaggiato la cucina toscana, quella pugliese, quella istriana (sì, una regione dall’italianità un po’ “ariosa”, come si dice dalle mie parti), quella piemontese, quella campana… fino ad arrivare a quella veneta, qualche sera fa. E allora? Allora, ogni volta trovo il gusto di quella regione, e di quella cucina, di mio gradimento, anzi, di mio gusto – ma proprio davvero, assolutamente e certamente, senza ombra di dubbio, divento pugliese fino all’osso, salvo diventare istriano il mese dopo, e toscano, e campano…

Insomma, le tipicità e le unicità di questa nostra Italia, regione per regione, sono tutte diverse, tutte uniche, e tutte assolute, e degne di essere celebrate e cucinate. Il che rende il sottoscritto di volta in volta campano istriano… e questo mese veneto.

Il menu?

Ingresso dello Chef Leandro Luppi di Vecchia Malcesine
Trota, Sedano, Yougurt e Caviale

Cuvèe del Fondatore 2010 Prosecco DOCG Millesimato Valdo Spumanti Valdobbiadene

Buono, un insieme gustoso.


Primo dello Chef Alberto Fol del Ristorante La Cusina (The Westin Europa & Regina)
Risotto De Tacchi stagionato selezione Carnaroli con piselli, la sua crema, garusoli e aria di aglio, olio e peperoncino
Custoza 2011 DOC Le Vigne di San Pietro Agricola Srl

Molto interessante, l’”aria” era davvero curiosa, ma stava benissimo, in perfetto equilibrio con tutto il resto


Secondo dello Chef Renzo dal Farra di Locanda S. Lorenzo
Carrè d’Agnello d’Alpago in crosta di pane ed erbe aromatiche
Capitel Nicalò Valpolicella 2010 DOC Azienda Agricola F.lli Tedeschi

Buono, anzi buonissimo ottimo: l’agnello d’Alpago una bontà (avevamo al tavolo il produttore, che ci ha raccontato un po’… ma andremo a trovarlo ad Alpago, e vi racconteremo).

Dessert dello chef Alberto Basso di 3quarti
Sandwich di Panettone Loison con semifreddo allo yougurt greco e zenzero e spuma gli agrumi
Capitel Fontana Recioto della Valpolicella 2006 DOC Azienda Agricola F.lli Tedeschi

Bene…il  panettoneè  buono, lo sappiamo – e così arricchito ed elaborato, è anche più buono…

Insomma: non so descrivere bene, ma è stata una bella e buona serata – sul bella, potete farvi un’idea con le foto di Flavio Gallozzi, grande fotografo – e amico di BlogVs, che ce le ha gentilmente prestate.

Il menu veneto viene riproposto per i clienti del ristorante per tutto il mese di giugno.

Se non bastasse, lunedì 18 giugno alla Libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano dalle ore 18:00 Carlo Vischi e la giornalista e blogger Elisabetta Ferrari, con la partecipazione di Carlo Molon, chef del ristorante Il Canneto (Hotel Sheraton Malpensa), parleranno dei prodotti e della cucina in Veneto, in un imperdibile viaggio culinario alla scoperta dei sapori di questa regione. Contestualmente verrà presentato il libro “Mille e un.. Panettone!” di Dario Loison e Barbara Carbone, e al termine un’imperdibile degustazione di prodotti tipici veneti!

Emanuele Bonati

Le foto sono di Flavio Gallozzi

http://www.flaviogallozzi.com/

Per tutti i gusti: l’Istria

12 April 2012 - Commenti »

L’Istria. Non è che se ne sappia molto, dell’Istria. Un ricordo dei libri di storia, le tragedie, gli eccidi, i profughi. Dev’essere da qualche parte, verso / nella / vicino alla (ex)Jugoslavia… Ah, sì, una volta si vedeva la televisione di Capodistria, l’unica visibile, assieme alla Svizzera, oltre ai due canali Rai…

L’Istria è tutto questo, ma è anche – uhm… forse soprattutto, diciamolo – una regione (quasi tutta in Croazia, una parte in Slovenia e qualche cosa in Italia), anzi una penisola, appena sotto Trieste, molto bella (quanti amici ci sono già stati…), che già da qualche tempo si è affacciata sulla scena turistica – e in questo mese anche su quella gastronomica. È di pochi giorni fa infatti una delle serate Per tutti i gusti organizzate da Carlo Vischi allo Sheraton Malpensa per presentare la cultura gastronomica istriana.

E dall’Istria sono arrivati produttori di olio e di vino (Degrassi vino, Ipša olio, Dani Kraljevic olio e vino), due splendide cuoche, Fabiana Mijanovic del ristorante Buscina e Mira Zrnic del ristorante Stari Podrum, accompagnati tutti quanti da Cristina Voijc Krajcar dell’ente turistico istriano.

Cosa dire della cucina, e della serata, istriana? Bella serata, bella cucina, begli ingredienti. Vediamo…

Carpaccio di Boscarino (un bue autoctono) su ricotta e lettino di ortiche fritte, accompagnato da una Malvasia 2011 Cuja di Dani Kraljevic. Il mio piatto preferito, che buona la carne, e la Malvasia…

Pljukanci (una pasta affusolata) agli asparagi selvatici e gamberetti, con un Cuvee blanc Terre bianche 2010 di Degrassi. Il mio piatto preferito, senza dubbio, accostamento molto interessante.

Arrosto di Boscarino con polenta di radicchio selvatico ed erbe mediterranee, on un Terano 2010 2010 Cuj di Dani Kraljevic. Questo senz’altro è il piatto che ho preferito, originale, niente niente male davvero.

Dolce al cioccolato con olio d’oliva, accompagnato da un Cuvee rouge Terre Bianche 2009 di Degrassi: un piatto che non posso esimermi dal definire il mio preferito, un’idea e una realizzazione veramente ottime.

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Allora, diciamolo meglio: una scoperta, per me, di prodotti e sapori insoliti, alcune cose proprio ottime, e di una cucina di ottimo livello.

Bravi tutti, produttori, chef (compreso Fiorentini, lo chef del Canneto, il ristorante che ci ha ospitato presso lo Sheraton Malpensa), un po’ meno il fotografo (che però è il mio fotografo preferito…).

Il tutto ha dato origine a un menu che verrà riproposto per tutto il mese al Canneto:

Emanuele Bonati

Old Man Blogger: io, Pasquale Palamaro e le epoche dei ricordi

18 March 2012 - Commenti »

Ogni epoca ha i suoi ricordi. Giusto. Io ricordo bambino la nonna, in campagna, che faceva il burro “a mano”, mi sembra in un fiasco di vetro… col latte delle nostre mucche – ah, sì – quello che bevevo direttamente dal secchio della mungitura, pratica che mi sembra di capire oggi possa provocare la peste bubbonica; certo più salutare era bersi l’ovetto appena uscito dal popò della gallina, caldo caldo, un buchetto sopra e uno sotto; lo stesso che mio papà ci riproponeva tornati a Milano, la sera, “all’ostrica”, aperto su un cucchiaio con due gocce di limone, sale e pepe…

Ma io ho una certa età: oggi i ricordi sono più moderni.

Per dire: l’altra sera alla Feltrinelli Buenos Aires a Milano, in una serata di presentazione delle iniziative di Carlo Vischi “Per tutti i gusti” dedicate alla Campania, è arrivato (presentato da Francesca SingerFood, simpatica e preparata blogger) un giovane e bravo chef campano, anzi ischitano: Pasquale Palamaro, chef del ristorante Indaco dell’Albergo della Regina Isabella. Che è giovane si vede; che è bravo, si capisce da come parla del suo lavoro e della sua cucina. Che poi ho anche assaggiato (La tazzulella è purp rivisitata: Gnocchetto fritto di polpo servito nel suo brodo leggero) in una cena appunto campana al ristorante Il Canneto (Sheraton Milano Malpensa) – buona, attenta, originale.

Allora: anche Palamaro ha i suoi ricordi d’infanzia, che tende a riproporre nella sua cucina. E sul ricordo delle gita al mare con la famiglia, accanto a una spiaggia di sabbia termale, quindi calda, dell’isola, dove sua madre seppelliva le vivande per il pranzo, che così cuocevano e si mantenevano calde, ecco il racconto del metodo di cottura da lui adottato per certe pietanze, diciamo una pentola di sabbia che riproduce la spiaggia…

E allora? Allora, lo chef è giovane, e anche i suoi ricordi sono giovani. E “giovane” è anche la procedura di cottura adottata dalla madre: il pollo, ad esempio, veniva preparato e avvolto, per la cottura un sabbia, in un foglio di carta d’alluminio

D’accordo, esagero un po’ – diciamo che mi adagio un po’ nella mia appartenenza al secolo passato. Che poi, la brava mamma di Pasquale cuoceva anche il pesce nella sabbia – avvolto nelle foglie di fico… E di fronte a questo procedimento preistorico, non posso che inchinarmi…

PS Indaco? è un nome – e un colore – bellissimo: devo andare a Ischia, magari all’Indaco del Regina Isabella, a controllare se è proprio lo stesso indaco che c’era ai miei tempi…

Emanuele Bonati

Foto di Bruno Cordioli