Archivio per August, 2011

BlogVs da leggere: L’acqua cotta di Pietro Citati

31 August 2011 - Commento (1) »

Cito  da un articolo di Pietro Citati, Pane e acqua cotta. La cucina per i poveri, pubblicato sul “Corriere della Sera” del 29 agosto.

Fino a sessant’anni fa, la Maremma era una regione povera: talvolta poverissima. La festa del cibo avveniva a dicembre o a gennaio, quando si uccideva il maiale: era una specie di raptus dionisiaco, ma spesso un solo maiale apparteneva a più famiglie e doveva durare per un anno intero. Il simbolo della civiltà culinaria maremmana era invece una specie di minestra, che aveva un nome bellissimo: l’acqua cotta. Era il cibo dei poveri: non costava quasi niente: veniva fatta d’avanzi e di erbe trovate nei prati; e il suo suono giocoso faceva capire che non si trattava nemmeno di un cibo, ma di uno scherzo con l’acqua del mondo.

La massaia preparava il pane una volta la settimana: lo custodiva in una grande madia; e, alla fine della settimana, il pane era secco, quasi raffermo. La mattina del settimo giorno la massaia raccoglieva le verdure e le erbe: soprattutto cipolla, sedano, radicchio di campo. Un poco d’olio li inumidiva. Poi c’era l’uovo: non costava molto, giacché qualche gallina razzolava sempre nell’orto dietro casa; eppure un uovo doveva bastare per sei porzioni. A questo punto, la massaia impugnava la padella, e soffriggeva la cipolla, il sedano e il radicchio. Pomodoro e acqua riempivano la padella fino all’orlo. Sotto la sorveglianza degli occhi svagati delle ragazze di casa, tutto bolliva e ribolliva per circa un’ora. Restava un ultimo gesto. La massaia tagliava meticolosamente il pane secco o raffermo in fette sottili: le disponeva nella zuppiera; e rovesciava cipolla, sedano, radicchio di campo, sale, pomodoro, acqua caldissima sopra le magre fette di pane.

Raccomando l’acqua cotta a tutti coloro che coltivino le infinite forme della minestra. Non ne conosco una migliore: il giorno dopo, o due giorni dopo, è ancora più umida, sottile e profumata.

L’acqua cotta o acquacotta è una delle meraviglie culinarie che ci accompagnano da secoli… L’ultima l’ho mangiata poco tempo, in una serata da Enocratia con la Cantina Pieve Vecchia, che si era portata dietro bottiglie e calderoni di acquacotta (e tortelli e scottiglia…). Poesia – come il brano di Citati.

Emanuele Bonati

La frase della settimana

29 August 2011 - Commenti »

Nel suo ranch, Chuck Norris produce dell’ottimo Barolo bianco.

gabri su welovechucknorris.blogspot.com

Irene l’uragano e il Club dell’Uragano

28 August 2011 - Commento (1) »

The Hurricane Club a New York (360 Park Avenue South at 26th Street) fa sapere che non solo resterà aperto, ma offrirà uno speciale “Pranzo con Irene” stasera e domani sera.

Il pranzo, a prezzo fisso, comprende un Imperial Platter, una scelta di antipasti e contorni, e come dessert un grande Big Kahuna sundae, a soli $29 per persona per tavoli di almeno quattro persone.

..

..

Non so perché riportare questa notizia. Per sorridere, per polemizzare, per ironizzare, per comprendere?

In realtà, ci sono diversi ristoranti che annunciano l’apertura, immagino in zone abbastanza sicure: un elenco qui.

Emanuele Bonati

ConTaste: il gioco di BlogVs e Taste of Milano

23 August 2011 - Commenti »

20 chef x 60 ricette: quanti ingredienti?

L’ingrediente fa il cuoco? Si può riconoscere un cuoco dagli ingredienti che usa? E tu in che ingrediente ti riconosci? Quale preferisci, o vorresti usare, fotografare, raccontare? Gioca con noi di BlogVs e con gli chef di Taste of Milano, che si terrà all’Ippodromo di San Siro dal 15 al 18 settembre!

..

Indovina l’ingrediente

Ti proponiamo un gioco: prova a indovinare qual è l’ingrediente-chiave che ognuno dei venti chef di Taste ha utilizzato in almeno uno dei piatti che proporrà, e compila il questionario che trovi  su BlogVs entro l’11 settembre.

Abbina a ogni cuoco un ingrediente, scegliendolo fra quelli elencati: usa le tue informazioni, quello che sai su ogni chef (un cuoco vegetariano cucinerà l’agnello? un cuoco giapponese userà il capocollo? ci saranno molti chef che usano il sale di Muldon?), o la tua immaginazione, oppure utilizza le notizie che puoi trovare nei menu pubblicati su Taste of Milano. Per vincere, devi indovinare più abbinamenti possibile.

Come si gioca? Vai qui http://www.blogvs.it/contaste e scegli per ogni chef l’ingrediente che ritieni sia quello giusto; alla fine clicca su “Invia le tue risposte”.

..

ConTaste..

Ma puoi partecipare anche su Facebook: http://apps.facebook.com/contaste

E cosa si vince? Il primo che avrà indovinato tutti gli abbinamenti, o il maggior numero, vincerà una cena per due presso uno dei nostri chef, e un ingresso Premium a Taste; il secondo classificato vincerà un ingresso Premium; il terzo, un ingresso Standard; se poi inviterai altri  amici a giocare con noi, e uno di loro vincesse uno dei primi tre premi, avrai diritto a un ingresso Standard gratuito a Taste!

Ma non è finita: dopo aver giocato a “Indovina l’ingrediente”, puoi anche partecipare agli altri due giochi di ConTaste: “Scegli il tuo ingrediente” e “Cucina il tuo ingrediente”.

..

Scegli il tuo ingrediente

Hai visto quali potrebbero essere gli ingredienti “preferiti” dagli chef che partecipano a Taste of Milano: ma qual è il tuo ingrediente preferito? Quello per cui faresti follie, che cerchi di infilare in ogni tua ricetta, anche nel caffelatte, quello al quale i tuoi amici, invitati a cena per assaporarne l’ennesima variazione, fingono un’improvvisa, fulminante allergia?

Scegli un ingrediente fra quelli proposti, o fra quelli che compongono le ricette degli chef, o semplicemente che ti piace, e raccontaci perché ti piace, perché ti emoziona, oppure mandaci una foto bella, originale o divertente, o un video: inviali a questo indirizzo contaste@cibvs.com. Una giuria sceglierà l’elaborato migliore, e il suo autore parteciperà sul palcoscenico a uno show cooking del Teatro degli Chef, assistendo il cuoco!

..

Cucina il tuo ingrediente

Hai indovinato gli ingredienti, hai scelto il tuo preferito, lo hai fotografato raccontato o filmato… perché non cucinarlo?

Scegli tre ingredienti fra quelli che abbiamo visto potrebbero essere i “preferiti” degli chef, o fra i tuoi preferiti, e inventa una tua ricetta originale: cucinala, scrivila, fotografala, e manda il tutto all’indirizzo contaste@cibvs.com. Se sei un blogger, puoi anche pubblicarla sul tuo blog, mettendo anche il banner di Taste e quello di CibVs, e manda il link a contaste@cibvs.com.

La nostra giuria sceglierà la ricetta più originale, o più interessante…

E il premio? Beh, se non bastasse la gloria imperitura che la vittoria in questa sezione di ConTaste assicurerà all’autrice o all’autore, aggiungiamo anche la partecipazione a uno dei laboratori Showcooking (laboratori monotematici dedicati alla preparazione di Brownies, Chocolate Chip Cookies e Cup Cakes, della durata di trenta minuti, con postazione individuale) organizzati da California Bakery all’interno di Taste all’Ippodromo di San Siro. Nell’attesa, passerò da California Bakery per ripassare un po’ di nozioni… E magari mi prenoto un laboratorio (per effettuare una prenotazione e maggiori informazioni si può scrivere a michela.showcooking@californiabakery.it)...

Cosa aspettate? Andate subito a giocare con ConTaste! Ma se siete blogger, o avete un sito, potete anche pubblicare il banner di ConTaste sul vostro blog (fatelo!! grazie…) copiando e incollando questo codice:


<a href="http://www.blogvs.it/contaste" title="ConTaste">
<img src="http://www.cibvs.com/img/contaste_banner_v2.png" alt="ConTaste" style="border: none;" /></a>

La frase della settimana

22 August 2011 - Commenti »

Ieri ho bruciato 4000 calorie! Sì, ho dimenticato la parmigiana dentro al forno.

Simone Schettino

Tags:

Le prelibatezze di BlogVs

17 August 2011 - Commenti »

grazie a www.uffa.it

Pubblicato in alimentazione | Comments »

The Fooders a Cantina Pieve Vecchia: vino, cibo, teatro, cultura in una festa dell’estate

16 August 2011 - Commenti »

Su Agendafood abbiamo pubblicato l’evento in programma per sabato 20 agosto presso la Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico: si tratta della “serata zero” di un format che vedrà la sua vera realizzazione il prossimo inverno al Teatro Eliseo di Roma, per quattro domeniche tra Gennaio e Marzo 2012.

Una grande festa negli spazi della Cantina Pieve Vecchia, con bbq di grandissimo livello preparato dai giovani e creativi chef romani The Fooders (e cioè Francesca Barreca e Marco Baccanelli; trovate il menu qui), musica live della band Musica da Ripostiglio, giochi di carte, dama, scacchi e backgammon, e cocktail fatti col vino.

Qui sotto, Marco Monaci ci racconta in cosa consiste il progetto del Circolo The Fooders.

L’idea di fare qualcosa che coinvolgesse Teatro, vino e cibo nasce dalla joint venture “naturale” fra il Teatro Eliseo di Roma e la Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico. Dico naturale se non altro perché fanno capo alla stessa proprietà, la mia famiglia, che appunto si divide tra vino e teatro. La sinergia tra le due realtà esiste da anni ma ora diventa più concreta  proprio con il Circolo The Fooders.
Teatro e vino, cultura e vino, cultura del vino e del cibo, il teatro che entra a far parte delle dinamiche sociali e conviviali di cibo e vino e la convivialità che entra negli spazi di un teatro. Questa idea ci piaceva un sacco, e così abbiamo deciso di rivolgerci agli amici chef romani The Fooders (un “collettivo che studia i legami che si creano continuamente fra il cibo e il resto delle cose”, cito dal loro sito www.thefooders.it) per pensare a quattro serate per il dopoteatro della domenica pomeriggio il prossimo inverno all’Eliseo. Così nasce Circolo The Fooders, un format che guarda ai circoli del tempo che fu, quelli con le riunioni conviviali, con soci legati da solide consuetudini, facili sintonie che si traducevano in una chiacchierata  da cui potevano dipendere le sorti del mondo. Complice un teatro elegante, l’esclusività è racchiusa oggi nel sodalizio fra cultura e gastronomia. L’invito è a condividere uno spazio fisico e concettuale, nel quale abbandonare le regole dei circoli, spesso assurte a divieti, senza però trascurare l’importanza “dell’etichetta” (sia essa solo quella di un vino).
La serata del 20 Agosto sarà l’inaugurazione estiva del Circolo The Fooders, presso la nostra nuova Cantina in Maremma. Abbiamo scelto insieme a The Fooders qualcosa di leggermente diverso per questa occasione, un BBQ Party in pieno stile Americano, ovviamente con i prodotti del nostro territorio. E con i vini della Pieve Vecchia, che saranno protagonisti sia nella loro versione “pura” che nella loro versione miscelata, per creare freschi punch estivi che si rifanno a vecchie ricette, riportato alla luce da The Fooders. E poi musica, e l’allestimento di un’area dove si potrà giocare a carte, a scacchi, a backgammon, a dama, o semplicemente scambiare due chiacchiere.
Una festa dell’estate alla Cantina Pieve Vecchia, insomma. In attesa delle fredde domeniche invernali in cui la versione “vera” del Circolo The Fooders inaugurerà un nuovo modo di concepire gli spazi di un grande teatro italiano: il Teatro Eliseo di Roma.

Marco Monaci

Pubblicato in bere, chef cuoco, eventi, vino | Comments »

Cene polimani: in Sardegna con Franca Formenti

16 August 2011 - Commenti »

Le cene preparate a più mani si diffondono – dopo quelle a 4 mani dell’Aquila, di cui abbiamo parlato più volte, abbiamo avuto anche quella a 8 mani in Sardegna, nel bosco del parco Sa Fogaia (nel territorio di Siddi, in mezzo all’isola): “Cose buone nel bosco”, all’interno del Festival Regionale del Buon Cibo “Appetitosamente” (tenutosi dal 29 al 31 luglio scorsi).

L’idea si deve allo chef Roberto Petza, sardo (S’apposentu a Siddi), che ha chiamato con sé a cucinare questa cena fra i boschi tre chef di provenienze diverse – Tomaz Kavcic, sloveno (Ristorante Pri Lojzetu, Zemono), Noda Kotaro, giapponese stellato (che ha lasciato di recente l’Enoteca La Torre di Viterbo), e Pedro Castellano Iborra, spagnolo – che hanno adattato il proprio stile culinario ai prodotti locali.

Tutto questo lo racconta online Franca Formenti (artista fotografa performer e quant’altro) sull’Espresso food&wine: una serie di foto, e un paio di domande “mirate” per ogni chef – non tanto sul loro menu, quanto sul loro rapporto col cibo e con la loro società.



Ringraziamo Franca Formenti per averci concesso l’uso di alcune sue foto.

Pubblicato in chef cuoco, eventi | Comments »

Calici di Stelle a Marzamemi

15 August 2011 - Commenti »

Il Palmento di Rudinì, nei pressi di Marzamemi, in Sicilia, è uno dei tre più grandi stabilimenti enologici dell’isola. Fatto costruire nella seconda metà dell’Ottocento dal palermitano Marchese di Rudinì durante il periodo più fiorente della lavorazione delle uve, cadde in decadenza dopo la seconda guerra mondiale, per poi essere recuperato di recente. Il posto è incantevole. La struttura ariosa e di notevoli dimensioni fa subito pensare all’enorme quantità di uva che veniva lavorata – il palmento è infatti il luogo in cui avviene la pigiatura dell’uva: da qui la necessità di uno spazio grande come questo, che sembra quasi una basilica a navata unica.

Calici di stelle, la manifestazione della notte di san Lorenzo organizzata come ogni anno dal Movimento Turismo del Vino, a Marzamemi si è svolta proprio all’interno del Palmento, ed è stata un gran successo, vista la quantità di persone che vi hanno partecipato.

..

..

..

In vetrina le cantine associate a Strada del vino della Val di Noto e vari presidi Slow Food con prodotti tipici. Gli espositori hanno proposto vini di gran qualità.
Mi ha sorpreso in particolare la freschezza del rosé di Planeta, che non conoscevo. Segnalo anche l’azienda agricola Butera Nunziata per le confetture di agrumi davvero eccezionali (www.legallinefelici.it).

Sinceramente mi aspettavo che l’evento si svolgesse all’aria aperta, in una cornice più consona, visto che si trattava della notte in cui si potevano vedere le stelle cadenti. Anche per questo la mia permanenza è stata breve: l’afflusso di gente era continuo, e la folla, insieme con il caldo, complice anche qualche bicchiere di vino, iniziava ad essere un problema.

Capisco che tenere l’evento proprio lì fosse filologicamente giusto, ma spero che per il futuro gli organizzatori prendano in considerazione l’eventualità di spostarlo all’esterno del Palmento, oppure direttamente nel borgo di Marzamemi, da dove le stelle si possono sicuramente vedere…

Christian Sarti

Pubblicato in manifestazioni, vino | Comments »

La frase della settimana

8 August 2011 - Commenti »

Bere champagne a temperatura ambiente è come ascoltare i Beatles senza i tappi per le orecchie

James Bond